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Comparto Sanità. Nursing Up: “Costretti ad apporre una firma critica sul Ccnl in scadenza a dicembre che poi disdetteremo”

Il sindacato, che insieme al Nursind non aveva firmato l’accordo recentemente pubblicato in Gazzetta Ufficiale, decide di invece di sottoscrivere il contratto e motiva la decisione. “Una presa di posizione forte per tornare ai tavoli locali e rappresentare gli infermieri in Commissione paritetica”

11 OTT - "Vanificato ogni nostro tentativo di modificare il Ccnl comparto sanità 2016/2018 con la sua pubblicazione in Gazzetta ufficiale, il Nursing Up cambia strategia e decide di firmarlo per scendere in campo e difendere i diritti dei lavoratori che rappresenta. I ricorsi contro la norma che ci esclude dalla contrattazione non hanno portato i frutti sperati: è giunto il momento di dire basta e scendere in campo, soprattutto ora che il sottosegretario alla Salute Maurizio Fugatti ha annunciato il varo della Commissione paritetica nazionale per la revisione del sistema di classificazione professionale. Non possiamo rimanere ancora a guardare il disastro che si compie sulla pelle degli infermieri. La gente che rappresentiamo da vent’anni sappia che la nostra è una presa di posizione forte di autotutela della categoria. Una volta ottenuto il risultato, nei termini previsti disdetteremo il contratto”. Così il presidente Nursing Up Antonio De Palma commenta la decisione di sottoscrivere il Ccnl questa mattina all'Aran.
 
“Dopo aver impugnato in tribunale la norma – si legge in una nota - che esclude le sigle non firmatarie dai tavoli locali e dopo aver presentato al Ministero della Funzione pubblica una proposta di modifica del Decreto Legislativo 165/2001, il sindacato degli infermieri Nursing Up ha deciso di apporre una firma tecnica sul Ccnl per poter riprendere a difendere i diritti dei lavoratori in sede di contrattazione decentrata e far sentire la loro voce al tavolo della Commissione paritetica (prevista dall’art.12 del contratto) che deciderà del sistema di sviluppo professionale e del riconoscimento economico e contrattuale delle competenze perfezionate, esperte e specialistiche dei professionisti sanitari. La categoria, che conta circa 270mila unità nella Pubblica Amministrazione, regge sulle sue spalle il peso del SSN tra turni massacranti, riconoscimenti professionali inesistenti e la cronica carenza di personale più volte segnalata da Ocse e Oms, nonché dalla Fnopi, Federazione nazionale degli ordini delle professioni infermieristiche”.

 
“La decisione di apporre una firma critica - spiega De Palma - è stata presa dopo un’attenta e sofferta riflessione alla quale siamo giunti spinti dal grido d’allarme che si è levato dai territori dove ci hanno buttato fuori dalla contrattazione nelle Aziende sanitarie. Non è possibile attendere oltre, ne va del diritto alla salute dei cittadini: ci sono situazioni allarmanti che richiedono la presenza urgente dei nostri rappresentanti territoriali prima che precipitino. Con questa sottoscrizione tecnica otteniamo il risultato di riprendere a difendere i nostri iscritti e impedire che peggiorino le già difficili condizioni economiche e professionali degli infermieri, affinché vengano garantiti per tutti i servizi assistenziali più efficienti mentre aspettiamo il prossimo rinnovo contrattuale, ancora lontano”.

“Nel frattempo però disdetteremo il Ccnl presentando contestualmente all’Aran la nostra nuova piattaforma contrattuale 2019/2021 - precisa il presidente Nursing Up - così siamo dentro alla contrattazione ma con una posizione critica. Non siamo disposti a rimanere a guardare mentre la Commissione paritetica per la revisione del sistema di classificazione professionale decide quale sarà il nostro futuro. Solo gli infermieri conoscono il lavoro degli infermieri, come per le altre professioni, e possono avanzare proposte e collaborare alla stesura di linee di evoluzione e sviluppo dell’attuale sistema, in un’ottica di armonizzazione con il quadro normativo intervenuto negli ultimi vent’anni e tenendo ben presenti quali sono i nuovi modelli organizzativi a cui riferirsi. Senza i professionisti della Salute come si fa a capire e valorizzare le competenze professionali dei professionisti della Salute?”.
“Durante l’estate si è consumata l’ingiustizia di vederci messi fuori dalla contrattazione - denuncia De Palma - con grave danno arrecato agli iscritti che ci hanno votato massicciamente nelle elezioni delle RSU della scorsa primavera e che ora si sentono abbandonati nostro malgrado. Una situazione difficile da sostenere per un sindacato di categoria che fa delle battaglie sui territori il suo fiore all’occhiello”. L’annuncio della sottoscrizione del Ccnl arriva all’indomani della lunga stagione di ricorsi contro una norma antidemocratica e lesiva della libertà di espressione del dissenso, il controverso articolo 9 del D. Lgs. 165/2001.
 
“La situazione attuale degli infermieri italiani e degli altri professionisti – prosegue - richiede di essere continuamente attenzionata e sorvegliata dai rappresentanti sindacali di categoria, visto che conoscono bene le problematiche interne delle Aziende e perciò sono in grado di intervenire tempestivamente sulle decisioni prese dall’alto. Ed è proprio questo il vulnus, lo ribadiamo: la mancanza del presidio dei tavoli sui territori per difendere gli interessi dei lavoratori. A cui oggi andrebbe ad aggiungersi oltre al danno anche la beffa di non presidiare il tavolo paritetico per la revisione del sistema di classificazione professionale”.
 
“Prendiamo atto - sottolinea ancora il presidente Nursing Up - che a volte non è sufficiente combattere una battaglia per vincere la guerra. Per continuare a far valere le nostre ragioni ci dobbiamo muovere tempestivamente e affilare le armi dell’ingegno. La nostra firma è un’autotutela della categoria per poter guardare avanti e rientrare nei giochi, in un secondo momento disdetteremo il contratto ma a quel punto lo faremo dall’interno del sistema, consci che ci attendono nuove sfide e non vogliamo rimanere indietro a causa di una norma calata dall’alto come una scure escludendoci e penalizzando in modo grave gli infermieri che rappresentiamo”.

“In questa fase di cambiamento non possiamo rinunciare al nostro ruolo, proprio quando siamo chiamati a scrivere una pagina nuova nella storia delle professioni infermieristiche - conclude De Palma - proprio quando si decide sulla pelle della nostra gente sia nelle Aziende sanitarie di tutta Italia, sia al tavolo paritetico dell’organismo istituito dall’art.12 di un contratto deteriore e che giudichiamo peggiorativo delle condizioni di lavoro, ma ci siamo indotti a sottoscriverlo se non vogliamo perdere la possibilità di combatterlo”.
 
“Riprende oggi – conclude la nota- una nuova stagione di rivendicazioni, iniziata con le manifestazioni nazionali di febbraio e aprile 2018, che hanno visto l’adesione di centinaia di migliaia di infermieri e il blocco delle attività delle Asl. Per il Nursing Up sarà prioritario in questa fase chiedere all’Aran di aprire al più presto il negoziato per il rinnovo del Ccnl 2019-2021 e restituire così al personale infermieristico ciò che gli è stato tolto con l'ultimo contratto”.

11 ottobre 2018
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