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Spot malasanità. Fnomceo incontrerà il Collegio nazionale forense. Possibili azioni contro medici e avvocati coinvolti

La Fnomceo ha già sollecitato l’Ordine di Treviso (dove ha sede legale “Obiettivo risarcimento”) a verificare eventuali comportamenti scorretti di medici coinvolti e lo stesso si auspica faccia l’Ordine degli avvocati. L'incontro nell'ambito del Protocollo di intesa siglato da medici e avvocati nel 2016.

04 GEN - Si terrà mercoledì 16 gennaio, presso la sede del Consiglio nazionale forense a Roma, l’incontro tra il presidente della Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e Odontoiatri, Filippo Anelli, e quello dello stesso Cnf, Andrea Mascherin, per discutere dello spot di ‘Obiettivo risarcimento’, andato in onda durante le feste natalizie su diverse emittenti, e poi bloccato - dopo le proteste dei Medici, condivise dalle altre Professioni sanitarie, e l’intervento del Ministro della Salute Giulia Grillo - sulle reti Rai e Mediaset.
 
A sollecitare l’incontro è stato questo pomeriggio lo stesso Anelli (vedi lettera), facendo leva sul Protocollo di intesa siglato dalle due istituzioni già il 14 settembre 2016, per definire la collaborazione tra le due Professioni, definite ‘depositarie di valori giuridici, sociali e culturali riconosciuti da leggi dello Stato anche attraverso la rispettiva autonomia deontologica’.

 
“Questo episodio - scrive Anelli nella lettera - reitera, come già accaduto in altri casi, la inaccettabile strumentalizzazione che, per puri fini di lucro, viene posta in essere da società commerciali e/o studi legali e/o medici legali, volta a sostanziare l’idea che l’eventuale esito indesiderato di una prestazione sia solo ed esclusivamente conseguenza di una malpractice professionale medica”.
 
“Come Fnomceo – aggiunge -, a tutela dei cittadini-pazienti, al fine di impedire la diffusione di un messaggio pubblicitario fuorviante e rischioso e a difesa della dignità della Professione medica e odontoiatrica, sono immediatamente intervenuto per stigmatizzare questa inaccettabile iniziativa, avente la evidente finalità di promuovere una conflittualità giudiziaria tra medici e pazienti, invogliando ad azioni di rivalsa nei confronti dei medici, degli odontoiatri e del SSN chiunque a torto o a ragione si ritenga non soddisfatto di una prestazione sanitaria”.
 
“Ringraziamo l’avvocato Mascherin per aver fissato così tempestivamente la data dell’incontro, che sarà propedeutico per dare nuovo impulso al Protocollo d’intesa tra le nostre Professioni, accomunate dai valori espressi nei rispettivi Codici deontologici - dichiara ora Anelli -. Da parte nostra, abbiamo già provveduto ad allertare l’Ordine dei Medici di Treviso, competente territorialmente in quanto la società Obiettivo Risarcimento ha lì la sua sede legale, affinché proceda alla verifica, sotto il profilo deontologico, delle condotte dei professionisti medici che hanno preso o prendono parte alle attività di questa SRL. Analoga iniziativa sarebbe auspicabile da parte del Consiglio nazionale forense”.

04 gennaio 2019
© Riproduzione riservata


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