Quotidiano on line
di informazione sanitaria
Sabato 08 AGOSTO 2020
Lavoro e Professioni
segui quotidianosanita.it

Medicina convenzionata. Fimmg, Fimp e Sumai incontrano Venturi (Comitato di settore): “Sciogliere nodo vertice Sisac per far ripartire rinnovo convenzioni”


I sindacati al termine del confronto parlano di “cauto ottimismo”. “L’assessore Venturi rispetto alla governance della SISAC ha rassicurato con soluzioni che dovrebbero essere definite entro fine gennaio dalla Conferenza delle Regioni, e in caso di difficoltà con l’impegno del Comitato di Settore di assumere la responsabilità della prosecuzione delle trattative”.

16 GEN - E’ un “cauto ottimismo” quello che segue l’incontro di stamane tra i rappresentanti della medicina convenzionata e Sergio Venturi, presidente del Comitato di Settore. L’incontro è stato chiesto da Paolo Biasci (presidente FIMP), Antonio Magi (segretario generale SUMAI Assoprof) e Silvestro Scotti (segretario generale FIMMG) con il preciso intento di sbloccare lo stallo riguardante le trattative per il rinnovo degli accordi collettivi nazionali.
 
“Questioni – ribadiscono i sindacalisti – sulle quali si deve intervenire con celerità”. La ragione è, comprensibilmente, uno stato di grande agitazione dell’intera categoria convenzionata, legata al fatto che le trattative per il completamento del rinnovo convenzionale 2016 – 2018 sono ormai arenate da mesi e devono trovare soluzioni anche aspetti economici non più rimandabili. E non è, al momento, neanche chiaro quale sia l’interlocutore designato”. Di “incontro positivo” parla Antonio Magi, fiducioso per le rassicurazioni ottenute dalla Conferenza Stato Regioni rispetto alla “celerità con la quale verrà definita la governance della Sisac”.

 
Senza la quale, ricorda Magi “le trattative non possono andare avanti”. Chiaramente l’esigenza di fare presto è ormai indifferibile. “L’intera categoria dei medici convenzionati – avverte Paolo Biasci – si sente, a giusto titolo, gravemente frustrata visto il mancato adeguamento degli emolumenti, bloccato ancora al 2010, bisogna sia chiaro che l’ultimo ACN ha riconosciuto gli arretrati al 2017 ma ha mantenuto gli emolumenti fermi al 2010”.
 
Nel dibattito sono poi centrali le questioni che riguardano la medicina generale, portate avanti con forza da Silvestro Scotti che ribadisce ancora una volta l’esigenza di “definire quanto previsto in finanziaria in merito all’Inail, ma anche quanto verrà fuori dal decreto semplificazioni per l’accesso dei medici all’area della medicina generale, temi su cui abbiamo già espresso in assenza di risposte la necessità di adire le necessarie azioni rivendicative”.
 
Dunque, un “incontro soddisfacente, ma anche la necessità di proseguire ora con grande celerità, sulla base delle affermazioni dell’Assessore Venturi che soprattutto rispetto alla governance della SISAC ha rassicurato con soluzioni che dovrebbero essere definite entro fine gennaio dalla Conferenza delle Regioni, e in caso di difficoltà con l’impegno del Comitato di Settore di assumere la responsabilità della prosecuzione delle trattative”, così da “evitare che gli impegni presi restino solo dei buoni propositi”.
 
 

16 gennaio 2019
© Riproduzione riservata


Altri articoli in Lavoro e Professioni

ISCRIVITI ALLA NOSTRA NEWS LETTER
Ogni giorno sulla tua mail tutte le notizie di Quotidiano Sanità.

gli speciali
Quotidianosanità.it
Quotidiano online
d'informazione sanitaria.
QS Edizioni srl
P.I. 12298601001

Via Boncompagni, 16
00187 - Roma

Via Vittore Carpaccio, 18
00147 Roma (RM)


Direttore responsabile
Cesare Fassari

Direttore editoriale
Francesco Maria Avitto

Presidente e AD
Vincenzo Coluccia

Direttore generale
Ernesto Rodriquez

Redazione
Tel (+39) 06.59.44.62.23
Tel (+39) 06.59.44.62.26
Fax (+39) 06.59.44.62.28
redazione@qsedizioni.it

Pubblicità
Tel. (+39) 06.89.27.28.41
commerciale@qsedizioni.it

Copyright 2013 © QS Edizioni srl. Tutti i diritti sono riservati
- P.I. 12298601001
- iscrizione al ROC n. 23387
- iscrizione Tribunale di Roma n. 115/3013 del 22/05/2013

Riproduzione riservata.
Policy privacy