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Fisioterapisti. Aifi: “Pronti a scendere in piazza contro abusivismo. Istituzioni ascoltino”

"In questi giorni stiamo cercando nelle sedi ministeriali di far sviluppare nel miglior modo possibile lo strano 'condono' che è stato inserito nella legge di Bilancio appena approvata. Speriamo di essere ascoltati e se ciò non dovesse accadere saremo pronti a farci riconoscere in tutti i modi possibili, anche con una manifestazione".  Così il presidente Mauro Tavarnelli, ai microfoni di Radio Cusano Campus, commenta quanto previsto dalla manovra.

10 FEB - La questione dell'esercizio abusivo della professione è "un grossissimo problema che ci vede impegnati da sempre, anche a supporto delle autorità competenti, per mettere a posto una situazione molto, molto pericolosa per la salute dei cittadini. In questi giorni stiamo cercando nelle sedi ministeriali di far sviluppare nel miglior modo possibile lo strano 'condono' che è stato inserito nella legge di Bilancio appena approvata".
 
Così il presidente dell'Associazione Italiana Fisioterapisti, Mauro Tavarnelli, ai microfoni di Radio Cusano Campus. Il riferimento è ai commi 537-542 che prevedono una deroga per l'iscrizione agli Ordini per i professionisti sanitari senza titoli. "Il nostro è un impegno costante a difesa della cittadinanza", come dimostra il sito dell'Aifi "che fornisce in modo trasparente l'elenco dei nostri iscritti validati e certificati come fisioterapisti abilitati all'esercizio della professione".

Contro la norma salva-abusivi è sempre in piedi l'ipotesi di una protesta in piazza. "Noi, insieme alle altre professioni sanitarie, stiamo facendo tutto il possibile con il massimo senso di responsabilità istituzionale: speriamo di essere ascoltati e se ciò non dovesse accadere saremo pronti a farci riconoscere in tutti i modi possibili, anche con una manifestazione".   

 
Nel frattempo prosegue l'iter di istituzione dell'Ordine, ma "sulla questione c'è ancora bisogno di tempo perché la legge prevede dei passaggi e delle decisioni da assumere all'interno del futuro albo. Al momento abbiamo un ordine professionale insieme a tutte le altre professioni sanitarie e a brevissimo avremo un albo perché sono in dirittura d'arrivo i cosiddetti decreti attuativi. Ma - ha concluso Tavarnelli - la battaglia per la tutela dei diritti eè assolutamente già partita".

10 febbraio 2019
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