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“Non spetta agli infermieri la pulizia del carrello emergenza”: per Nursind è un demansionamento. Il caso sollevato al Sacco di Milano


Per il sindacato, che ha chiesto anche un parere all'Opi provinciale, "la pulizia di piastre e carrello è un’attività che rientra nelle attribuzioni del personale di 'supporto', come azione collaborativa, mantenendone l’infermiere la responsabilità del processo".

13 FEB - "Ripercorriamo i fatti. Esattamente 12 mesi fa, il NurSind - si legge in una nota del sindacato - sollecitato da alcuni colleghi, ha inviato al direttore sanitario e al direttore Sitra dell'Asst FBF Sacco una segnalazione avente come oggetto: Procedura Aziendale 'Carrello Emergenza'. In particolare, in questa comunicazione si segnalava che 'al punto 7. Modalità operative della PRAO 72 in utilizzo nei PP.OO. FBF e Oftalmico, e Macedonio Melloni, e precisamente alla pagina 4 della stessa, è prevista, per il Personale infermieristico, l’attribuzione del cosiddetto compito di pulizia del carrello in oggetto. Considerando quanto sopra descritto, e alla luce delle normative vigenti che regolamentano la Professione Infermieristica, ritenendo tale attribuzione demansionante, si richiede la revisione del testo in questione".
 
"Si tratta questa di una procedura aziendale risalente al 2011. Tale procedura è ancora in vigore nei Presidi (FBF e Oftalmico e Macedonio Melloni) della ex A.O. FBF e Oftalmico: una nuova procedura dovrà invece essere estesa a tutti i quattro Presidi della ASST e ricomprendere anche i distretti territoriali ex ASL afferiti alla ASST a seguito della Riforma Regionale del Sistema Socio-Sanitario.

Il parere dell'Opi Mi-Lo-Mb
"Nella risposta inviata al NurSind dalll'IP.AS.VI (ora FNOpi, Federazione nazionale degli Ordini delle professioni sanitarie) Mi-Lo-Mb si legge in particolare: 'Riferendosi alla gestione del carrello dell’urgenza e nello specifico riferendosi al protocollo aziendale fornito, vi sono alcune variabili che si ritiene utile considerare:
a) dove viene utilizzato, reparto di degenza, diagnostiche o servizio;
b) turno/ orario in cui si ha la necessità di utilizzarlo;
c) presenza nel turno di operatori di supporto.

Ma soprattutto il parere ribadisce che 'La normativa vigente stabilisce che l’Infermiere, se deve organizzare l’assistenza ed esserne responsabile, non può e non deve essere distratto per svolgere 'mansioni' per le quali sono individuate altre figure quale è l’Ausiliario sociosanitario o l’Operatore socio- sanitario come da DGR n. VII/5428 del 2001".

Tra le attività richieste il parere ritiene che:
a) Il riordino del materiale, farmaci sia una responsabilità dell’infermiere e può vedere coinvolto anche il personale di supporto, come azione collaborativa, se al momento presente nel turno
b) La pulizia, piastre e carrello è un’attività che rientra nelle attribuzioni del personale di 'supporto', come azione collaborativa, mantenendone l’infermiere la responsabilità del processo.

La "non" risposta dell'Azienda
"L'Asst Fatebenefratelli Sacco ha risposto al NurSind, con una nota inviata il 27 febbraio 2018 e con una mail del 21 gennaio u.s., a seguito di un ulteriore sollecito della Segreteria Territoriale NurSind di Milano. In quest'ultima si legge che: 'Con riferimento all'e-mail di codesta Organizzazione Sindacale dell'08.01.2019, si informa che, sentito il Direttore SITRA e così come già comunicato, la procedura in esame deve essere revisionata considerato che è stata redatta nell'anno 2011. Il Direttore SITRA procederà, coinvolgendo il gruppo di lavoro riportato nella procedura, ad una proposta di revisione."

Cosa accade oggi
"A oggi, nulla è cambiato: anzi, l'annunciata revisione della procedura è rimasta lettera morta. Così NurSind ha inviato nuovamente una segnalazione alla ASST Fatebenefratelli Sacco, sottolineando che la procedura in oggetto non solo non è stata revisionata ma, a quanto consta, non è neppure di prossima programmazione.

'Nel mentre il personale infermieristico in forza non solo è tenuto ad attendere a compiti di pulizia dei carrelli emergenze, ma viene sottoposto a pubblici turni mensili di assegnazione delle indicate mansioni, con direttiva di relativa sottoscrizione, ciò specificatamente presso i Poliambulatori del P.O. Macedonio Melloni' scrive il NurSind nella lettera. 'Segnatamente i carrelli di emergenza ivi risultano essere due (ovviamente, uno presso i Poliambulatori), dei quali uno posizionato presso il Servizio di Radiologia, e da sempre la relativa pulizia viene attesa dal personale infermieristico assegnato ai Poliambulatori. In proposito preme inoltre evidenziare, in punto illegittimità della 'pubblica affissione' innanzi cennata, che come da
protocollo, mensilmente viene già compilata una check list (MDAO 64, punti 1 e 6 della PRAO 72) carrello emergenze, che contempla la firma del personale infermieristico che ha provveduto al ripristino/sistemazione del carrello, nonché quella del coordinatore Infermieristico, che verifica l’avvenuto controllo periodico'.

"Si tratta di un fatto grave, quest'ultimo: significa che esiste in sala infermieri un elenco (vedi foto in calce, ndr), redatto da personale interno, che attribuisce compiti e mansioni agli infermieri in relazione alla pulizia del carrello. Un 'abuso' nei confronti degli infermieri, visto che il Mansionario è stato abolito quasi 20 anni fa.

"Il NurSind ribadisce le proprie posizioni con il suo studio legale, nella missiva inviata alla Asst: 'Ora appare del tutto evidente che l’attuale stato di cose - tollerabile al più in una situazione di necessità dettata o dalla carenza di organico che peraltro non può avere carattere permanente, o dalla
necessità di intervenire in via d’urgenza - non può in alcun modo costituire la regola, ma debba necessariamente essere l’eccezione. Cosa che affatto è. L’inerzia dell’Asst che nella qualità di datore di lavoro, come noto, è tenuto all’osservanza dei dettami dell’art. 2087 c.c. a tutela non solo dell’integrità fisica ma anche della personalità morale e professionalità di ciascun dipendente, risulta del tutto inaccettabile a fronte di una generalizzata situazione di dequalificazione che involve un elevatissimo numero di dipendenti e che da il segno di una organizzazione del lavoro assai poco condivisibile.

La presente a valere pertanto quale formale invito ad intervenire in via subitanea al fine di porre termine ad una situazione comunque inaccettabile, e fonte di possibile danno in capo al personale infermieristico tutto, segnalando che in difetto NurSind intende procedere, senza ulteriore indugio, atteso altresì il lasso di tempo intercorso dalla relativa iniziale denuncia, alla tutela dei diritti dei propri iscritti".
 


13 febbraio 2019
© Riproduzione riservata

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