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Lettera aperta delle parafarmacie. Mesi e mesi di lavoro….per ottenere nulla!

Governo sordo alle proposte delle parafarmacie e quadro politico insostenibile hanno portato a norme che vedono solo un piccolo allargamento del monopolio delle farmacie. Annunciata battaglia sugli emendamenti al decreto.

24 GEN - Ecco la lettera aperta delle parafarmacie:

"Vogliamo ora raccontarvi come è andata, perché è giusto che la verità si conosca:
1. Il Governo non ha minimamente valutato le nostre proposte.
Siamo stati ascoltati dal Ministero dello Sviluppo economico, dal Ministro della salute Prof Balduzzi, e pensavamo che dopo le parole espresse al nostro congresso di Marzo 2010 da parte del Dr. Catricalà la sua posizione fosse chiara. (per aver conferma della sua posizione abbiamo parlato numerose volte con i suoi collaboratori, poiché c'è stato negato più volte un appuntamento, a differenza di quelli concessi a Federfarma)
Le nostre proposte sono state chiarissime e semplici : Fascia C completa a tutte le Parafarmacie (senza nuove liste Aifa e nessun quorum dei 12500 abitanti di Dicembre), laboratorio Galenico e distanza minima tra punti vendita. Tutto ciò motivando la nostra richiesta da due basilari diritti: i farmacisti che lavorano nella Parafarmacie hanno un diritto professionale per distribuire tali farmaci , ricordiamo peraltro prescritti da un medico, e la condizione sine qua non di avere un doppio canale di vendita per questi farmaci che permetta concorrenza reale e quindi anche un ritorno per il cittadino. 

Nulla di tutto questo è stato inserito nel decreto, aggiungiamo in maniera inspiegabile per noi.
Di certo non avevamo avuto nessuna assicurazione in merito, ma tale “liberalizzazione” sembrava così semplice e ovvia che ci aspettavamo che almeno un governo tecnico non cedesse alla lobby.

2. Situazione Politica insostenibile
L’ex partito di maggioranza PDL, che ad oggi ha ancora  numeri importantissimi per il Governo e che nelle sue fila ha molti onorevoli e senatori legati ai farmacisti titolari, ha fatto proprio il principio di federfarma “la fascia c non si tocca” , scomodando anche il loro Presidente nel dichiarare che le farmacie fallirebbero (affermazione di una falsità allarmante).
 Questa tesi oltre che dal PDL ha trovato appoggio in maniera eterogenea da tutto il parlamento, terzo polo e PD compresi, che hanno  posto il proprio veto a questa riforma per una vera liberalizzazione nel settore farmaceutico. Conferma di questo l’abbiamo avuta dalle parole del Dr.Catricalà che ha confermato in tv che questo “blocco” è stato imposto dalla politica.
Partendo da questi presupposti si è giunti alla presentazione di un DL inspiegabile, che vede solamente un piccolo allargamento del monopolio (vedremo quante saranno le nuove aperture, perché il quorum a 3mila deve superare le pressioni del Parlamento e conosciamo benissimo che l’obbiettivo di Federfama sarà il suo aumento) e un attacco mirato alle Parafarmacie che in questa situazione (aumento farmacie e pochissimi farmaci da vendere) vedono il proprio futuro incerto
 
Siamo orgogliosi di tutto quello che abbiamo fatto a partire dalle innumerevoli presenze su Tv e giornali, l’opinione pubblica ci sostiene, sentiamo ogni giorno tutti i cittadini che ci appoggiano, ma la situazione rimane ad oggi questa. Abbiamo lavorato e continuiamo a farlo dividendo il nostro lavoro di farmacisti con quello che meno ci si addice di “sindacalisiti” per difendere dei valori in cui crediamo e perché vogliamo rappresentare l’associazione di riferimento della nostra categoria così maltrattata. Sicuramente ora abbiamo la certezza che la nostra categoria in questo momento non ha nessun sostegno politico  e su questo dobbiamo lavorare creando in primis un’associazione forte e compatta.
Siamo pronti a dare battaglia nei prossimi 60 giorni per far presentare gli emendamenti necessari per salvaguardare le nostre Parafarmacie".

Forum Nazionale Parafarmacie
Movimento Farmacia Non Convenzionata


 

24 gennaio 2012
© Riproduzione riservata


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