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Disturbi dell’alimentazione. Fino al 5 marzo il congresso della Sisdca a Bologna. “Puntare alla bellezza è puntare al miglioramento delle condizioni emotive e relazionali”

di Umberto Nizzoli

I disturbi alimentari causano livelli significativi di morbilità e mortalità. L'anoressia nervosa causa il più alto livello di mortalità tra i disturbi psichiatrici. Un decesso su cinque causato dall'anoressia nervosa è causato dal suicidio. Il rapporto di mortalità per anoressia nervosa era di 5,1 decessi ogni 1000 anni-persona. Il tasso di mortalità per Bulimia Nervosa è di 1,74 decessi ogni 100 anni-persona. IL PROGRAMMA

04 MAR - A Modena il 3-4-5 di marzo si terrà il congresso nazionale della società scientifica italiana sui disturbi dell'alimentazione presso la Fondazione Marco Biagi.
Il tema generale del congresso è la bellezza della cura e la bellezza nella cura perché puntare alla bellezza è puntare al miglioramento delle condizioni emotive e relazionali.

Dopo una mattinata in cui 5 aule di professionisti studiano tematiche specifiche come il pasto assistito con le perosne affette da anoressia restrittiva, il disturbo della immagine corporea, le patologie correlate, il diabete e l’obesità, le cure residenziali intensive, vi è la sessione di apertura la domenica pomeriggio con un parterre di autorità che raccoglie il sindaco, il presidente della regione, il prefetto, il rettore dell'università, i direttori generali delle Ausl, il comandante dell'Accademia Militare, i rappresentanti delle associazioni dei familiari.

Sono molto contento perché ci sarà una lezione magistrale del professor Curi emerito dell'università di Padova sul bello della cura nella storia a cui farà seguito una riflessione tenuta dall'Arcivescovo sul tema della bellezza della cura. Vi sarà una mostra originale di opere d'arte ispirate al tema prodotte da una serie di artisti giovani e impegnati come Sisto Righi assieme all'esposizione delle foto di un’artista come Nadia Accetti sul corpo delle donne e la presentazione delle opere d'arte In Nazario Melchionda: la trilogia della food addiction e a finire una serie di spezzoni cinematografici sui temi dell'alimentazione e dei disturbi alimentari. Un pomeriggio in cui scienza, cultura, politica, società si confrontano e si alleano. Un momento importante per la cultura e l'organizzazione dei servizi del nostro paese.
 
La bellezza è conoscenza, piacere disinteressato e libero, il gusto di imparare, sempre. La bellezza è calcolabile è misura, è numero, armonia, proporzione; simmetria che tende all'equilibrio. E’ eccellenza, passione per l’eccellenza. E’ conoscenza delle cure miglioori applicate nel modo più personalizzato, artistico sapiente. Non è solo applicazione degli standard migliori ma il confezionarli sulla persona, la sua storia, le sue condizioni, la sua famiglia. E’ la storia della cultura italiana, dell'ordine della bellezza che passa per dirne uno tra i tanti, Piero della Francesca.

La capacità di misurare il mondo della malattia, di contenerlo, controllarlo, spiegarlo col linguaggio della scienza. Strare al fianco di persone e di famiglie devastate da un rapporto col cibo squilibrato e da una insoddisfazione profonda del proprio stato con compromissioni fisiologiche molto gravi è faticoso e potenzialmente usurante. Il rischio del burnout è elevato. Recenti ricerche hanno rilevato come nelle professioni di aiuto più ravvicinato nella esposizione al rischio di sopravvivenza più intenso e con un forte coinvolgimento emotivo, può succedere la spremitura del terapeuta con l'apertura di condizioni psicofisiche anche pesanti.

Solo la continua dedizione alla ricerca del miglioramento, al desiderio di apprendimento continuo giorno per giorno, l'apertura alla ricerca nel rapporto empatico e solidale, solo la ricerca della bellezza della cura è antidoto al burnout. Occorrono condizioni organizzative favorevoli, una formazione continua, un appoggio del gruppo operativo, un ambiente collaborativo, la dedizione allo studio, il rinnovo delle motivazioni professionali, la supervisione continua per potere contrastare la pesantezza del lavoro e godere della bellezza della sfida e ottenere la bellezza dei risultati migliori possibili.
Questo è il senso del congresso
 
La società scientifica Sisdca (Società Italiana per lo Studio dei Disturbi del Comportamento Alimentare) porta avanti, da molti anni, progetti e studi su modalità di trattamento innovative ed efficaci, dirette alle varie fasi del decorso di un disturbo dell’alimentazione, dal diniego e dalle resistenze iniziali fino al recupero possibile. 
 
Sisdca è il forum e l’arena dove i fornitori di cure di tutte le discipline possono confrontarsi e collaborare per trasformare le ricerche in corso - dall'imaging cerebrale agli aggiornamenti dei modelli di cura - in qualificate ed efficaci procedure di valutazione clinica e trattamento multidimensionale. I criteri del bello, del buono e del compassionevole ispirano la collaborazione che diffondiamo e proponiamo, in forma di sistemi di cura multidisciplinari integrati. Le difficoltà che si incontrano impongono di cercare vie sempre nuove, misurare le evidenze, analizzare gli ostacoli al lavoro di squadra e, sempre, proteggere il rispetto della persona sofferente, del suo ambiente, delle sue opzioni e dei suoi gusti.
 
Sapere e cultura, ascolto e umiltà, scienza e arte forgiano lo scalpello necessario per tentare di fare, della storia e degli enigmi di ogni persona e del suo percorso di cura, un'opera unica. Del congresso farà parte un'esposizione di opere artistiche per contribuire a creare un’atmosfera in cui lo scambio di dati e di pensieri sia, per quanto possibile, intimo e profondo. 

Vorremmo attirare la vostra attenzione su una malattia molto grave che colpisce migliaia di giovani e adulti chiamati Disturbi dell'alimentazione (anoressia nervosa, bulimia nervosa, disturbi alimentari non specificati diversamente (Ednos) e disturbo da alimentazione incontrollata, può contribuire a migliorare la qualità dell'assistenza che pazienti e famiglie stanno ricevendo.

La prevalenza una tantum dell'Anoressia nervosa è compresa tra l'1,2 e l'1,9%, la prevalenza di Bulimia Nervosa è compresa tra 1,7 e 2,9%, la prevalenza del disturbo alimentare non specificato (EDNOS) è del 2,4% e la prevalenza del disturbo da Binge Eating è tra il 2,2 e il 5% della popolazione.  L'età più comune di incidenza di questi disturbi è tra i 13-19 anni e una percentuale significativa dei pazienti continua a soffrire in età adulta. La maggior parte dei malati sono femmine, tuttavia l'incidenza e la prevalenza di questi disturbi tra i maschi ha continuato ad aumentare significativamente.

I disturbi alimentari causano livelli significativi di morbilità e mortalità. L'anoressia nervosa causa il più alto livello di mortalità tra i disturbi psichiatrici. I malati, la loro famiglia e la società in generale pagano un prezzo emotivo, sociale ed economico molto pesante di questi disordini. Un decesso su cinque causato dall'anoressia nervosa è causato dal suicidio. Il rapporto di mortalità per anoressia nervosa era di 5,1 decessi ogni 1000 anni-persona. Il tasso di mortalità per Bulimia Nervosa è di 1,74 decessi ogni 100 anni-persona.

Il livello di assistenza per i giovani e gli adulti che ne soffrono è ampiamente variabile nelle diverse regioni. In alcune aree i servizi specializzati in disturbi alimentari stanno fornendo una buona qualità delle cure, ma nella maggior parte dei territori non esiste una buona qualità dei servizi per aiutare i pazienti che soffrono di disturbi alimentari.

Abbiamo bisogno di più servizi per prevenire lo sviluppo di disordini alimentari tra i giovani e gli adulti e offrire loro un'assistenza specialistica completa per i giovani e gli adulti che soffrono di disturbi alimentari, in modo che la loro vita possa essere salvata e la loro sofferenza possa essere alleviata. 
 
Umberto Nizzoli
Presidente SISDCA 


04 marzo 2019
© Riproduzione riservata

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