Quotidiano on line
di informazione sanitaria
26 MAGGIO 2019
Lavoro e Professioni
segui quotidianosanita.it

Ostetriche. Fnopo: “Le doule non sono professioniste sanitarie. La salute delle donne e del neonato non sono un gioco”

La Federazione delle ostetriche punta il dito verso le cosiddette “nuove figure professionali” che si autoproclamano a supporto della donna durante il percorso prima durante e dopo la gravidanza. Le donne in questa fase devono essere prese in carico solo dalla professione sanitaria riconosciuta dal nostro ordinamento, inserita a pieno titolo nel nostro Ssn

19 APR - “La gravidanza e la maternità sono eventi troppo seri e spesso unici che vanno seguite con professionalità e competenza. Negli ultimi tempi, purtroppo, si assiste a un proliferare indiscriminato e incontrollato foriere di notizie che riguardano le cosiddette ‘nuove figure professionali’, le doule, che si autoproclamano a supporto della donna durante il percorso perinatale, prima durante e dopo la gravidanza. Si tratta di episodi che non solo preoccupano ma soprattutto allarmano, perché si consegna la convinzione, errata, che ci si può improvvisare professionisti in sanità”.
 
È quanto affermano le componenti del Comitato centrale della Federazione Nazionale della Professione di Ostetrica (Fnopo) che tornano a puntare il dito verso le doule, figure non mediche che offrono servizi alle donne in gravidanza e nel puerperio.
 
 
“Inquieta, quindi, che con tanta disinvoltura queste figure pretendano di avere voce in capitolo, con consigli e pareri che rischiano di compromettere la cura ostetrica durante la gravidanza, il parto e il post partum a danno delle gravide e dello stesso neonato – hanno aggiunto - la Fnopo, l’unica istituzione che  rappresenta tutte le ostetriche italiane iscritte ai rispettivi Ordini professionali provinciali o interprovinciali, ribadisce con fermezza che non è  pagando e frequentando corsi della durata di alcuni mesi durante i quali, nei fine settimana, per un paio di ore si prendono appunti su ‘nozioni’ mediche che si può lavorare in sanità e assistere le donne e il neonato. L’ostetrica è la professione sanitaria riconosciuta dal nostro Ordinamento, inserita a pieno titolo nel nostro Ssn che vanta, anche grazie alle 21mila ostetriche che lavorano in Italia, uno dei più alti livelli di promozione, protezione e tutela della salute delle donne, del nascituro, della coppia e quindi della comunità”.

 
A differenza della doula, l’ostetrica deve superare una selezione per l’accesso al percorso di studi della durata di tre anni, ricordano le componenti della Fnopo, durante i quali acquisisce una formazione pre service sulla fisiologia della donna, del suo intero ciclo biologico, sessuale e riproduttivo. Alla formazione di base segue quindi un percorso post-base. Infine, per poter esercitare, si iscrive all'Ordine e continua la propria formazione con i corsi di formazione obbligatori Ecm.
 
“In un periodo di fake news e di pericoloso disconoscimento della validità della scienza e della medicina – concludono –  alimentare nella cittadinanza la falsa convinzione che la doula possa avere competenze simili o sovrapponibili a quelle ostetriche è dannoso, perché mette a rischio la salute delle. Per tale motivo esortiamo i media a essere molto più critica nei confronti di questa figura che ribadiamo non è una professione sanitaria. Si ricorda infine, che l’esercizio di una professione per la quale è prevista l’iscrizione a un ordine si configura come reato: esercizio abusivo della professione (nuovo art. 348 c. p., riscritto dalla legge 3/2018)”.

19 aprile 2019
© Riproduzione riservata


Altri articoli in Lavoro e Professioni

ISCRIVITI ALLA NOSTRA NEWS LETTER
Ogni giorno sulla tua mail tutte le notizie di Quotidiano Sanità.

gli speciali
Quotidianosanità.it
Quotidiano online
d'informazione sanitaria.
QS Edizioni srl
P.I. 12298601001

Via Boncompagni, 16
00187 - Roma

Via Vittore Carpaccio, 18
00147 Roma (RM)


Direttore responsabile
Cesare Fassari

Direttore editoriale
Francesco Maria Avitto

Direttore generale
Ernesto Rodriquez

Redazione
Tel (+39) 06.59.44.62.23
Tel (+39) 06.59.44.62.26
Fax (+39) 06.59.44.62.28
redazione@qsedizioni.it

Pubblicità
Tel. (+39) 06.89.27.28.41
commerciale@qsedizioni.it

Copyright 2013 © QS Edizioni srl. Tutti i diritti sono riservati
- P.I. 12298601001
- iscrizione al ROC n. 23387
- iscrizione Tribunale di Roma n. 115/3013 del 22/05/2013

Riproduzione riservata.
Policy privacy