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Contratto dirigenza medica e sanitaria. Fvm al Governo: “Stop a rimpallo delle responsabilità, è fermo da 10 anni”

Il presidente della Federazione dei medici, veterinari e dirigenti sanitari scrive a Grillo, Salvini e Di Maio sulla questione del rinnovo del contratto. E poi attacca sulla Ria: “Se il Governo intende requisire (come il Governo precedente) la RIA dei dirigenti medici e sanitari cessati può farlo, ma le SV devono sapere che stanno danneggiando ulteriormente una categoria che sta dando un considerevole e insostituibile aiuto per far funzionare il Servizio sanitario nazionale”. LA LETTERA

20 MAG - “Definire nel confronto con gli altri Ministri la questione del Contratto delle Dirigenza medica, veterinaria e sanitaria che non trova soluzioni adeguate e che - dopo 10 anni di attesa - sta diventando un elemento di crisi tale da destabilizzare definitivamente il Ssn”. È quanto scrive in una lettera il presidente di Fvm Aldo Grasselli in una lettera indirizzata al Ministro della Salute Giulia Grillo e ai vicepremier Salvini e Di Maio.
 
“Il triste rimpallo – rileva Grasselli - di responsabilità tra livelli istituzionali e addirittura tra ministeri riguardo alle risorse disponibili e alla modalità di incremento degli stipendi lasciano l’intera categoria dei sanitari dirigenti del Ssn senza un minimo di adozione politica. Gli errori fatti dai precedenti governi restano intatti nella loro forma legislativa regressiva, vedasi il più volte citato art. 23 del Dlgs 75/2017 che ha progressivamente ridotto la massa degli stipendi di oltre 140.000 sanitari per consentire risparmi sia con i pensionamenti, sia con l’aumento dei carichi di lavoro di chi è rimasto negli ospedali e nei servizi, sia impedendo l’aumento proporzionale delle relative retribuzioni, ferme da 10 anni”.

 
E poi sulla Ria: “Se il Governo intende requisire (come il Governo precedente) la RIA dei dirigenti medici e sanitari cessati può farlo, ma le SV devono sapere che stanno danneggiando ulteriormente una categoria che sta dando un considerevole e insostituibile aiuto per far funzionare il Servizio sanitario nazionale. Vanto di tutti, ma ormai forse figlio di nessuno? I medici, i veterinari e i sanitari dirigenti sarebbero grati di registrare l’intervento risolutivo e urgente del loro Ministro sulla questione”.

20 maggio 2019
© Riproduzione riservata


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