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Assicurazioni. Le compagnie rifiutano i medici. Milillo (Fimmg): “Balduzzi intervenga”


La Fimmg ha inviato una lettera aperta al ministro della Salute per chiedere di sensibilizzare il Governo affinché sia introdotto l’obbligo per le Compagnie di assicurazione di stipulare con i professionisti polizze assicurative di responsabilità civile professionali.

17 FEB - “Le compagnie di assicurazione rifiutano la stipula di una polizza di responsabilità civile professionale in conseguenza di pregressi sinistri, anche di lieve entità, a volte riferibili alle sole spese legali del contenzioso, senza colpa del medico”. A denunciarlo è la Federazione dei medici di medicina generale (Fimmg), che in una lettera aperta indirizzata al ministro della Salute, Renato Balduzzi, chiede che sia introdotto l’obbligo per le Compagnie di assicurazione di stipulare con i professionisti polizze assicurative di responsabilità civile professionali e sia aperto un tavolo tecnico del Governo con l’Ania e i rappresentanti dei medici per definire i criteri di regolamentazione della materia.
E intanto in Commissione Affari Sociali della Camera si discute la proposta di inserire nel ddl sul Governo Clinico un nuovo articolo sull’assicurazione obbligatoria del professionista a tariffe nazionali.

Ecco il testo della lettera a firma del segretario nazionale della Fimmg, indirizzata al ministro della Salute, Renato Balduzzi, e per conoscenza al presidente della Fnomceo, Amedeo Bianco.


Signor Ministro,

sento il dovere di informarLa, che giungono a questo Sindacato segnalazioni di Medici di Medicina Generale a cui le Compagnie di assicurazione rifiutano la stipula di una polizza di responsabilità civile professionale in conseguenza di pregressi sinistri, anche di lieve entità, a volte riferibili alle sole spese legali del contenzioso, senza colpa del medico.

Abbiamo notizia di colleghi  che, di conseguenza, contrariamente a quanto stabilito dalla legge e contro ogni principio di prudenza, sono costretti a svolgere la loro attività professionale senza copertura assicurativa.

Tale situazione crea una condizione di disagio nel medico che rischia di ripercuotersi sulla qualità dell’assistenza e che favorisce un ulteriore incremento della cosiddetta “medicina difensiva”, che già è causa di importanti sprechi di risorse del SSN e di rischio per i cittadini.

Chiedo pertanto il Suo autorevole intervento per sensibilizzare il Governo  a introdurre per le Compagnie di assicurazione l’obbligo di stipulare con i professionisti polizze assicurative di responsabilità civile professionale e per promuovere un tavolo tecnico del Governo con l’ANIA e i rappresentanti dei medici per definire, a supporto di quanto previsto dall’art 3 comma 5  lettera e) del DL 138/08/2011  convertito con la L. 148 14/09/2011,  criteri di regolamentazione della materia, anche al fine di risparmiare ai medici gli effetti di azioni speculative, che un’obbligazione asimmetrica da parte della legge potrebbe favorire.

Cordialmente

Giacomo Milillo
segretario nazionale Fimmg

 

17 febbraio 2012
© Riproduzione riservata


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