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Giornata nazionale della Psicologia. Giardina (Cnop): “Solo 1 cittadino su 10 con problemi di salute mentale accede ai servizi pubblici”. Arriva lo ‘stressometro’

Due studi di Censis e Piepoli rivelano: psicologo centrale nella vita dei cittadini. Nel triennio 2014-2017 all’interno del Ssn c’è stata una richiesta maggiore di aiuto per il paziente da parte dello psicologo (60,3%), una richiesta di aiuto che deriva dal medico o dall’operatore sanitario che ha in carico il paziente (30,3%), dai familiari (20,2%) o da entrambi (9,8%). Il presidente Cnop, Fulvio Giardina: "In un momento di fragilità o malattia, sono sempre di più gli italiani che chiedono il supporto di un professionista".

08 OTT - Sono sempre di più gli italiani che ritengono fondamentale per la propria salute la dimensione psicologica. Il 61%, infatti, dichiara che da essa dipendono tutti gli altri aspetti di benessere fisico. Lo stesso concetto di salute, dal 2008 ad oggi, si è spostato sempre di più dal sentirsi bene da un punto di vista fisico (6,2%) al sentirsi soddisfatti, tranquilli e felici (41%). In linea con questa espansione del concetto di salute anche la maggiore predisposizione a ricorrere al supporto psicologico: nel triennio 2014-2017 all’interno del Ssn c’è stata una richiesta maggiore di aiuto per il paziente da parte dello psicologo (60,3%), una richiesta di aiuto che deriva dal medico o dall’operatore sanitario che ha in carico il paziente (30,3%), dai familiari (20,2%) o da entrambi (9,8%).
 
Questi alcuni dei dati di scenario riscostruiti da Ketty Vaccaro dell’Istituto Censis nel corso della Conferenza nazionale “Psicologia e diritti universali” organizzata dal Cnop – Consiglio Nazionale Ordine Psicologi a Roma presso la Sala del Tempio di Adriano della Camera di Commercio per celebrare la seconda giornata nazionale della psicologia.

 
"In un momento di fragilità o malattia, sono sempre di più gli italiani che chiedono il supporto di un professionista anche su segnalazione di persone a loro vicine. Oramai il concetto di salute, come dimostra lo scenario rappresentato dal Censis, non è più 'assenza di malessere o malattia' ma include pienamente il concetto di benessere psicologico. Il diritto alla salute – spiega Fulvio Giardina, Presidente del Cnop – è quindi il diritto ad essere felici e sereni".
 
Nono stante ciò, però, "solo 1 cittadino su 10 con problemi di salute mentale accede ai servizi pubblici. Dobbiamo rifondare la consapevolezza di avere dei diritti - ha sottolineato Giardina -. Solo il 10-15% dei cittadini accede ai servizi pubblici» in materia di salute mentale e la rimanente parte si rivolge a istituti privati. E questo non è corretto, perché la tutela della salute è nella Costituzione". 
 
 
L’attenzione si è concentrata sullo stato di benessere psicologico degli italiani: il Cnop, in collaborazione con l’Istituto Piepoli, ha avviato la rilevazione del livello di stress degli italiani e, stando ai dati rilevati nelle ultime settimane, la percentuale di italiani che dichiara di essere molto stressata su una scala da 1 a 10 si attesta attorno al 30%. 
 
"Il fattore 'stress' ha un elevato impatto sui percorsi terapeutici dei singoli pazienti. Con questa rilevazione generale invece – conclude Giardina – intendiamo osservare se possono esserci dei fattori sociali scatenanti, creare delle serie storiche e verificarne la capacità predittiva".
 
Anche la crisi di governo ha influito sulla serenità degli italiani. Questa, infatti, si è consumata tra agosto e l'inizio di settembre, e sommata alla fine delle vacanze e al ritorno a scuola e a lavoro, hanno fatto impennare lo stress degli italiani portandolo ad un livello "medio-alto". "Da quello che possiamo vedere a settembre - spiega Livio Gigliuto, vicepresidente Istituto Piepoli - c'è stata una crescita dello stress. C'è una componente soggettiva e poi una sociale che influenzano l'ansia e le preoccupazioni, siamo animali sociali e la crisi politica di agosto ha sicuramente influito, come anche il cambio di Governo. L'obiettivo finale è calcolare il trend annuale dello stress del Paese".

Sempre dalla rivelazione con l'Istituto Piepoli è poi emerso come quasi 7 italiani su 10 non conoscano i Livelli essenziali di assistenza e non abbiano quindi cognizione del fatto che hanno diritto a diverse prestazioni che prevedono anche l'intervento dello psicologo pubblico. Il supporto dello psicologo viene visto però come un fattore importante per circa 8 italiani su 10 e vorrebbero che fosse presente anche negli ospedali e nelle scuole.
 
Sul versante della formazione è intervenuto nel corso della mattinata di lavori Emilio Carelli (M5S) sottolineando che "In Italia c'è un terzo degli psicologi europei, serve un impegno del Miur per mettere un numero chiuso alle facoltà per limitare l'accesso e permette così di trovare un lavoro a chi ancora non ne ha".
 
Valerio Neri, direttore generale di Save The Children, ha ritirato il Premio Giornata della Psicologia 2019 conferito all’associazione per l’impegno a tutela dei diritti dei bambini: la loro metodologia di intervento a favore dei piccoli traumatizzati a seguito di episodi di violenza, di guerra e di fenomeni naturali ha sempre riservato la massima attenzione al supporto psicologico riconoscendo in questo il presupposto per tornare ad una vita equilibrata.

08 ottobre 2019
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