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Farmacie. Omnisalus: “Visione commerciale blocca professionalità e progresso”


Mentre il decreto liberalizzazione continua il suo iter parlamentare alla Camera dopo l’approvazione della scorsa settimana al Senato, prosegue anche il dibattito all’interno della categoria sul futuro della professione. Pubblichiamo il contributo di Giancarlo Stival, presidente di Omnisalus.

07 MAR - Ci chiediamo se lo scienziato Albert Einstein vivesse nei nostri giorni in senso culturale e sociale sarebbe riuscito nelle sue scoperte? Avrebbe avuto la possibilità di aiutare ,come ha fatto , il genere umano? O piuttosto sarebbe stato per Lui un dramma dover dialogare con un popolo di conformisti, opportunisti , qualunquisti che per meri scopi commerciali bloccano il progresso della cultura, professionalità e sbandierano una volontà di incitare all'autocura secondo gli spot pubblicitari e di chi ci sta dietro, piuttosto che ad un dialogo medico-farmacista-paziente , chiudendo così strade di ricerca che portano ad una personalizzazione della terapia, vero Eldorado della medicina del terzo millennio?.

Noi temiamo ed abbiamo la sensazione che soprattutto qui in Italia chi ha i soldi abbia il potere di influenzare anche in ambito sanitario pur essendo degli incompetenti in materia.

Le discrepanze della Legge Bersani hanno infatti permesso che incompetenti sanitari e altri "potentati" per mera lotta politica e richieste da veri incompetenti in materia  possano riscrivere chi è il vero farmacista oggi e cosa dovrebbe fare (non per il paziente) ma per chi c'è alle spalle o meglio aiutare chi investe nei manifesti pubblicitari!

 
“ Domani” si dice sperando “sarà un altro giorno , un giorno diverso “ , invece.....
 
Non possiamo pretendere che le cose cambino, se continuiamo a fare le stesse cose. (noi titolari di parafarmacia per i quali non è prevista nessuna vera risoluzione al nostro precariato, chiediamo come  Associazione Omnisalus  il riassorbimento e non il caos  formativo come chiesto e voluto da chi non vuole una risoluzione pacifica ).
 
La crisi è la più grande benedizione per le persone e le nazioni, perché la crisi porta progressi. La creatività nasce dall'angoscia come il giorno nasce dalla notte oscura. È nella crisi che sorge l'inventiva, le scoperte e le grandi strategie. chi supera la crisi supera sé stesso senza essere 'superatò. Chi supera la crisi supera sé stesso senza essere superato o fuorviato da incongruenze, da assurde appartenenze politiche ed assurde richieste come quella di creare una finta professione del farmacista alle dipendenze di pochi. la politica si deve prima o poi svegliare e scegliere il meglio per i cittadini e per i professionisti e non il qualunquismo, indipendentemente se Federfarma o Fofi, che pare sia più accorta ma non supporta le idee, seguano la formalità' e non la risoluzione dei problemi.
 
Chi attribuisce alla crisi i suoi fallimenti e difficoltà violenta il suo stesso talento e dà più valore ai problemi che alle soluzioni. In Italia si è sempre fatto così da 150 anni e caso strano abbiamo gli stessi problemi di allora, da Cavour ad oggi chi osa deve aspettarsi di tutto soprattutto dalle istituzioni pubbliche come anomalia invece di tutela. e aiuto. In Italia accade che chi non è competente su certe materie dica la sua, non importa se non sa cosa dice e perché la dice , basta che crei la condizione di far dire che certe cose sono incostituzionali illegittime come la nostra richiesta di essere al 100% dei farmacisti.

Invece pare sia logico per questi far presagire una laurea fittizia in parafarmacia dove chiunque si può camuffare da farmacista e dare consigli sanitari, questo a nostro avviso è controproducente per tutti.
Tutto però rimane lecito per coloro che ne fanno solo una battaglia ideologica, piena di ambiguità e che come vediamo lasciano le cose così come stanno, ebbene questi sono i prossimi assunti dallo Stato italiano, come se non ce ne fossero abbastanza..con stipendi d'oro e nessun rispetto per il bene comune.
 
La vera crisi è la crisi dell'incompetenza. L'incompetenza che ordina e decide sugli altri purtroppo al loro pari, vedi istituzioni pubbliche che decidono il destino dei cittadini senza mai, e ripeto mai, fare i conti giusti con la giustizia. Provate a trovare in fallo un dirigente che ha fatto falsa testimonianza contro di voi, provate a difendervi, provate poi a denunciare gli stessi per tale reato e poi mi direte come va a finire.....Questa è l'Italia libera e democratica... Basta non parlare.. non agire... restare fermi.......
 
L' inconveniente delle persone e delle nazioni è la pigrizia nel cercare soluzioni e vie di uscita. (Più che pigrizia direi è lasciare fare al fato e se succede qualcosa , come da noi in Italia, di buono è a favore di qualcuno che accetta ogni cosa che non dipende da lui .  Se succedono avversità, come da noi in Italia, ogni dì  :quando c'è sole c'è la richiesta di fondi per la siccità, quando nevica perché nevica, quando piove perché piove!
Popoli così meriterebbero seriamente di imparare il galateo della buona educazione e della molta civiltà andando all'estero!).
 
Senza crisi non ci sono sfide, senza sfide la vita è una routine, una lenta agonia. senza crisi non c'è merito. A meno che il merito, come qui in Italia, venga considerato un demerito. Il merito da noi è sempre fatto da chi chiede soluzioni e poi il contrario delle stesse (rileggete per cortesia gli annunci fatti da sigle e parasigle che considerano il formalismo prima della sostanza, non sanno nemmeno perché  esistono ma si sentono autorizzarti a sparlare e non a parlare, a proporre consigli illogici e non fattibili. Si può imparare molto anche dalle ultime vicende italiane dove sigle e personaggi politicizzati e menefreghisti  (sigle di non farmacisti) che hanno chiesto tutto ed il contrario di tutto per poi dire alla fine che era ciò che volevano.
Questa diciamocela tra di noi è ignoranza oltre che incompetenza. È come dire “sai sono andato dal medico e gli ho detto io quali medicine prescrivermi”, ossia come se  il malato non avesse bisogno del consiglio del professionista laureato!
 
È nella crisi che emerge il meglio di ognuno, perché senza crisi tutti i venti sono solo lievi brezze . parlare di crisi significa incrementarla, e tacere nella crisi è esaltare il conformismo. invece, lavoriamo duro. finiamola una volta per tutte con l'unica crisi pericolosa che è la tragedia di non voler lottare per superarla. (È assurdo non voler lottare per superare la crisi, è assurdo conservare gli stessi problemi, mantenere le stesse conclusioni, lo stesso qualunquismo, le stesse norme che invece che sostituirsi si sommano, questo è conformismo perché nulla cambi!
ma chi vuole questo comportamento? Solo e solamente gli italiani!? E chi si oppone a ciò ? Ecco la risposta pronta: “tu non sai parlare come noi, tu non sai quali sono le formalità da rispettare, tu sei dei nostri. Ma chi vuole essere dei vostri, noi preferiamo essere liberi e liberati da certe schiavitù mentale.
 
Noi di Omnisalus abbiamo lottato contro tutti questi schemi insolenti e fastidiosi che non lasciano in pace né chi governa né chi dirige aziende pubbliche e né i dipendenti, perché lasciano tutti scontenti, ma questa è l'Italia! cambiare si può, si deve ma non con regole che non pongono fine alle ingiustizie, anzi creandone delle altre con nomi altisonanti che celano tutto ma non il significato, il vero significato, ecco perché la politica ha perso e ha fatto credere a tutti che nessuno di noi sia ' abilitato a qualche cosa se non si adatta a fare qualsiasi cosa. Ossia tutti sono tutto e nessuno sa fare più niente vedasi esempio delle parafarmacie e suoi regolamenti.
Credete a noi di Omnisalus, ascoltateci, trasformateci in farmacia visto che siamo già sul territorio e cambiate stile di comportamento evitando di far soffrire la gente così, per una lotta senza logica e senza alcun futuro, proprio perché non siamo nati per questo.
 
Giancarlo Stival
Presidente Omnisalus

 

07 marzo 2012
© Riproduzione riservata


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