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“Sinergia tra Aziende sanitarie e Sindaci per migliorare servizi e salute dei cittadini”. Intervista a Tiziana Frittelli (Federsanità)

Intervista alla Presidente della Federazione a margine del convegno ‘Sindaci-salute-cittadini. Ruolo e responsabilità degli amministratori in ambito sanitario e socio assistenziale’ che si è svolto ieri al Forum Risk Management di Firenze. “Oggi il sistema salute ruota intorno al valore della comunità. Questo vuol dire partecipazione, condivisione degli obiettivi, risposta ai bisogni della popolazione in senso esteso”.

30 NOV - “Solo il dialogo tra aziende e territorio che porta alla condivisione dell’orizzonte della programmazione può promuovere l’attuazione di politiche di welfare che individuino nella partecipazione il perno intorno a cui costruire un sistema di welfare locale”. È quanto afferma il presidente di Federsanità Anci, Tiziana Frittelli che, a margine del convegno ‘Sindaci-salute-cittadini. Ruolo e responsabilità degli amministratori in ambito sanitario e socio assistenziale’ svolto nell'ambito del Forum Risk Management conclusosi ieri a Firenze, sottolinea in un’intervista come “la sinergia tra governance delle aziende sanitarie e rappresentanza degli enti locali appare strategica per la promozione di corretti stili di vita e della medicina di iniziativa”.
 
A distanza di 25 anni dalla costituzione di Federsanità qual è oggi il senso dell’approccio integrato alla salute da parte di aziende e comuni?
In un contesto di crisi economica e di insufficiente finanziamento del Ssn, appare prioritario garantire equità, continuità ed omogeneità di accesso alle prestazioni sanitarie e servizi di qualità per tutti i cittadini. Oggi il “sistema salute” ruota intorno al valore della comunità. Questo vuol dire partecipazione, condivisione degli obiettivi, risposta ai bisogni della popolazione in senso esteso, essendo ormai comprovata l’interazione tra stato di salute, livello economico e culturale, livello di povertà e di deprivazione. In questo contesto la sinergia tra governance delle aziende sanitarie e rappresentanza degli enti locali appare strategica per la promozione di corretti stili di vita e della medicina di iniziativa. In campo sanitario è necessario, infatti, individuare ambiti territoriali nei quali i problemi siano rilevanti (sotto il profilo dell’incidenza epidemiologica, della complessità clinica, delle non autosufficienze, delle dipendenze) e le soluzioni organizzative pertinenti (sotto il profilo dei costi e dell’efficacia).  Spesso il Sindaco e’ la prima autorità alla quale il cittadino si rivolge per i propri bisogni e deve poter dialogare con il mondo sanitario per condividere programmazione dei bisogni e presa in carico, in maniera consapevole, responsabile e proattiva.

 
Per il governo della domanda sanitaria è necessario quindi sviluppare una logica di ampia collaborazione tra i diversi livelli di gestione. Questo può determinare condizioni di conflitto?
L’ecosistema salute, come lo ha definito il Rapporto 2019 della Fondazione Farmafactoring, ha molti stakeholders, alcuni in potenziale conflitto di interessi. Direi di distinguerli in tre fasce: conflitto potenziale; conflitto conclamato; compliance con il Ssn.

In conflitto conclamato abbiamo un’industria che genera dipendenza (tabacco, alcool, gioco, droghe) e in potenziale contrapposizione l’industria alimentare. Potrebbe esistere un conflitto potenziale, in grado di diventare alleanza strategica attraverso una governance condivisa, con l’industria farmaceutica e biomedicale, con l’industria delle assicurazioni sanitarie, con il sistema della comunicazione e dei mass media. Sono da potenziare le alleanze con l’ecosistema ambiente, con l’industria dello sport e del fitness, con il mercato del lavoro, con l’industria del mondo tecnologico ICT, con le associazioni dei pazienti, con le societa’ scientifiche, con la sanità privata, con il sistema scolastico e l’istruzione, con il mondo dei care giver, con il terzo settore , con le associazioni di settore, con le amministrazioni locali, non solo perche’ ambito in cui incide il sistema socio-assistenziale per la presa in carico delle persone fragili, ma perche’ su quei territori insiste l’ecosistema generale che costituisce il perimetro e l’ambito di azione dell’intero sistema benessere e salute. Per questo e’ cosi’ importante il rapporto con i sindaci per il mondo sanitario, per affrontare insieme le grandi sfide, a partire dalla promozione di sani stili di vita.
 
Individuati i bisogni si passa quindi alla definizione dei criteri di priorità?
Stabilire criteri di priorità significa individuare determinanti di salute e agire con misure concrete partendo da una analisi dei dati relativi ai bisogni espressi. In questo contesto è importante accelerare i percorsi di implementazione e integrazione dei flussi informativi che sono necessari per un effettivo monitoraggio dell’assistenza territoriale, con informazioni complete anche sul sistema dei flussi delle cure primarie, della riabilitazione e degli ospedali di comunità e dei consultori familiari.

Solo il dialogo tra aziende e territorio che porta alla condivisione dell’orizzonte della programmazione può promuovere l’attuazione di politiche di welfare che individuino nella partecipazione il perno intorno a cui costruire un sistema di welfare locale.
 
Cosa vuol dire perseguire l’appropriatezza organizzativa dell’assistenza territoriale?
L’obiettivo è la creazione della rete ospedale-territorio-domicilio dei pazienti cronici, ovvero  la presa in carico complessiva dei pazienti al di fuori dell’ospedale per stabilizzare generalmente una situazione clinica di cronicità, evitando episodi di riacutizzazione che comportano spesso il ricovero e l’utilizzo di risorse sanitarie in modo improprio. Il guadagno in termini di salute dei pazienti, seguiti con percorsi appropriati grazie alla collaborazione attiva ad esempio dei medici di medicina generale e alla reale integrazione ospedale-territorio, permette al sistema sanitario di investire in modo efficiente ed efficace le risorse a disposizione.
 
Come si rapporta Federsanità con le amministrazioni locali?
Federsanità ha una rete attiva sul territorio costituita dalle Federsanità Anci regionali che, in raccordo con le Anci di riferimento, promuovono buone pratiche di prevenzione sul territorio. A livello nazionale la Confederazione dialoga e collabora con il coordinamento nazionale Anci salute con l’obiettivo di mettere al centro temi, contenuti, iniziative per rispondere meglio in termini di qualità e prossimità ai bisogni dei cittadini.
 
T.B.

30 novembre 2019
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