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Violenza sui medici. Fimmg Ca incontra Speranza e Sileri: “Porre la sicurezza degli operatori tra gli obiettivi dei direttori generali”


Ribadita dal sindacato anche la richiesta di “accelerare per lo status di pubblico ufficiale”. Maio: “Chi lavora per la salute dei cittadini, e sceglie branche della medicina particolarmente “a rischio” deve sapere di avere al suo fianco lo Stato”.

11 GEN - Un incontro «proficuo» e un segnale di «grande attenzione alle istanze di una categoria chiamata oggi a lavorare in condizioni di estremo rischio». Così Tommasa Maio, segretario nazionale FIMMG Continuità Assistenziale, commenta l’incontro straordinario tenutosi oggi a Roma con il ministro Roberto Speranza e con il vice ministro Pierpaolo Silieri. Un incontro richiesto, e prontamente fissato grazie alla sensibilità del ministro, per discutere dell’escalation di violenza ai danni del personale sanitario alla quale si è assistito negli ultimi mesi del 2019 e, purtroppo, ancor più si assiste in questi primi giorni del 2020.

Al ministro Speranza e al viceministro Silieri il segretario nazionale FIMMG Continuità Assistenziale Tommasa Maio ha rappresentato l’esigenza di una rapida conclusione dell’iter parlamentare per la legge che tutela la sicurezza di tutti gli operatori sanitari con il riconoscimento dello status di pubblico ufficiale. «Chi lavora per la salute dei cittadini, e sceglie branche della medicina particolarmente “a rischio” - sottolinea Maio - deve sapere di avere al suo fianco lo Stato, attraverso questo riconoscimento. Ed è bene ribadire che questo riconoscimento è una vera e propria bandiera per tutti noi, un passaggio che ha un altissimo valore sia sostanziale che formale. In tal senso è determinate che si intervenga a modificare quella parte della proposta di legge che ad oggi ancora non prevede lo Status di pubblico ufficiale per gli operatori della sanità».


Altro tema portato all’attenzione di Speranza e di Silieri è quello del rispetto delle indicazioni a tutela della sicurezza da parte delle direzioni di Aziende sanitarie e Aziende ospedaliere. «Direttive che purtroppo sono spesso disattese - denuncia Maio - ma che invece sono fondamentali ad una maggiore comprensione del problema e quindi la conseguente riduzione del numero e della gravità delle aggressioni».
 
Di qui la proposta FIMMG Continuità Assistenziale affinché il rispetto delle norme per la sicurezza degli operatori sanitari diventi a tutti gli effetti uno degli obiettivi utilizzati per la valutazione dei direttori generali.

«In entrambi i casi - dice Maio - è ormai evidente, ed comprensibile, che i medici sentono il bisogno di essere nuovamente motivati nella scelta di aree dell’assistenza che espongono i professionisti ad un alto livello di burn-out. Ecco perché abbiamo sentito il dovere di chiedere al ministro Speranza e al viceministro Silieri di agire in “pressing” sul Parlamento affinché si possa arrivare rapidamente ad una soluzione, anche con delle audizioni degli attori (i medici) che possono dare contributi importanti per rendere ancor più efficaci le azioni di tutela a tutti i livelli».

11 gennaio 2020
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