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I farmacisti dell’Utifar presentano la prima edizione di  Farmadays 

L’Unione tecnica italiana dei farmacisti (Utifar) ha presentato oggi a Roma la prima edizione di Farmadays che si terrà a Verona dal 5 al 7 ottobre 2012 e  si prefigge lo scopo di fare il punto sulle recenti evoluzioni normative e sul ruolo delle farmacie. “La prima manifestazione pensata da farmacisti per rilanciare la farmacia”. 

13 APR - L’Unione tecnica italiana dei farmacisti  ha ideato Farmadays, un evento che si propone di fare il punto sulle recenti evoluzioni normative e sul nuovo ruolo delle farmacie. La prima edizione si svolgerà a Verona dal 5 al 7 ottobre 2012. Le premesse di Farmadays sono da un lato quello di rivalutare la funzione di dispensazione del farmaco, dall’altro, quello di ridare slancio ai singoli reparti dell’offerta, ciascuno dei quali connotato da un’altissima componente di prevenzione, di ricerca del benessere e di consapevolezza da parte del pubblico.

Riaffermare il ruolo della farmacia. “Dopo la conversione in legge del decreto sulle liberalizzazioni – si legge in una nota Utifar -  si apre una fase molto problematica e per molti aspetti non coerente per la farmacia italiana.  Di là dalle valutazioni di merito sulla legge, è indubbio che sia stato eluso il problema centrale: la reale funzione della farmacia quale struttura del Servizio sanitario nazionale e regionale. Preso atto della legge e superata ogni polemica, è necessario riaprire il dibattito sul ruolo della farmacia. Essa deve riacquisire una connotazione chiara e certa che riconosca la farmacia come struttura sanitaria integrata nelle politiche del Patto per la Salute e nel rinnovo della Convenzione farmaceutica”.


Le novità introdotte con le liberalizzazioni.  “Esse rappresentano – prosegue la nota -  davvero un evento straordinario per il sistema farmacia: si prevede l’apertura di un numero di nuovi esercizi pari ad un terzo di quelli attuali. Giorgio Napolitano ha detto: “Il mondo è radicalmente cambiato e in un certo senso tutto va rimesso in discussione”. Per le farmacie, questo ragionamento va moltiplicato per due: la rivoluzione nel settore della distribuzione farmaceutica avviene in un momento di crisi economica generalizzata. Anni fa, il premio Nobel per l’economia Paul Krugman ha espresso un concetto che oggi è più attuale che mai: “Un grande evento cambia ogni cosa solo se cambia il modo in cui vedi te stesso”. Se oggi il farmacista non percepisce qual è il suo nuovo ruolo all’interno del Servizio sanitario nazionale, c’è il rischio che si senta mancare il terreno sotto i piedi, con tutto quello che ne consegue in termini professionali. Farmadays vuole essere un punto d’incontro e di partenza per rilanciare il ruolo della professione e della farmacia”.

Uno dei punti caldi che si prefigge l’Utifar attiene in primis alla distribuzione di farmaci innovativi. “La maggiore diffusione territoriale delle farmacie dovrà essere utilizzata per sopperire agli attuali disservizi in questo settore. Oggi, la distribuzione dei farmaci innovativi (farmaci del PHT) avviene ad opera delle strutture ospedaliere, con alcuni gravi problematiche”. Utifar ricorda poi “che si tratta di 146 principi attivi che determinano, da soli, una spesa per il Ssn pari a 1,8 miliardi di euro. I 54 farmaci innovativi più utilizzati rappresentano il 90% di tale spesa”. Da ciò ne consegue che per Utifar che “l’attuale sistema di distribuzione da parte delle strutture ospedaliere determina le seguenti incongruenze: costringe il cittadino a recarsi in ospedale per la consegna dei farmaci, con difficoltà di carattere logistico e pratico, in particolare per gli anziani; i farmaci erogati dalle strutture pubbliche non vengono monitorati e tracciati, per cui non è possibile effettuare un controllo dei dati di consumo e di spesa. Questo rende inoltre possibili fenomeni di spreco e di abusivismo;vi sono difformità nel servizio offerto al cittadino e nella reperibilità dei farmaci da regione a regione e tra le diverse Aziende ospedaliere”.

Secondo Utifar “la distribuzione di questi medicinali attraverso le farmacie elimina queste problematiche senza aggravi di spesa per il Ssn. Infatti, la mediazione delle farmacie:assicura la eguaglianza di accesso in tutte le regioni e in tutte le Asl; garantisce un monitoraggio intensivo della spesa e delle prescrizioni rendendo disponibili e fruibili da parte delle strutture nazionali, regionali e delle Asl dati e confronti che oggi risultano carenti o assenti.

Inoltre, è importante coinvolgere la rete delle farmacie negli studi, nella promozione e nella verifica dell’aderenza alla terapia per i farmaci di prevenzione primaria e secondaria per i quali oggi la compliance da parte dei pazienti risulta non superiore al 50%. Per fare un esempio a tale riguardo, basti ricordare che il Ssn spende ogni anno 1,2 miliardi di euro per la prevenzione e la cura dell’infarto, ma oltre il 50% dei pazienti non assume continuativamente i farmaci e, di conseguenza, la prevenzione non si realizza: la farmacia, attraverso la scheda di cura del paziente può verificare l’aderenza alla terapia, migliorando la prevenzione ed evitando sprechi di risorse pubbliche. Nel corso delle giornate Farmadays, verrà presentato uno studio sulla distribuzione ospedaliera dei medicinali innovativi che approfondirà questi argomenti”.
Altro tema su cui si parlerà nei Farmadays riguarda il rilancio dei settori presenti in farmacia.

“Farmadays è quindi la prima manifestazione pensata da farmacisti per rilanciare la farmacia, con un messaggio improntato al rilancio, alla crescita e alla definizione dei ruoli. Oltre alla distribuzione del farmaco, l’offerta della farmacia è composta da differenti aree, tutte inerenti la tutela della salute e il benessere della persona”. Utifar ha contato sette differenti settori: cosmesi, fitoterapia, omeopatia, alimentazione particolare, articoli sanitari, prima infanzia e veterinaria. Queste sono le “sette anime della farmacia”, ciascuna da valorizzare al meglio per garantire un servizio ai cittadini e una sostenibilità economica per gli esercizi. A questi settori vanno aggiunti i servizi che le farmacie possono offrire ai cittadini, come le analisi di prima istanza; e la preparazione di prodotti galenici, ovvero allestiti dal laboratorio della farmacia.

13 aprile 2012
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