Quotidiano on line
di informazione sanitaria
25 OTTOBRE 2020
Lavoro e Professioni
segui quotidianosanita.it

Coronavirus. Magi (Omceo Roma): “Prima che sia di nuovo emergenza vera le Regioni si dotino di Dpi per tutelare medici e pazienti”


“In questo modo eviteremo anche la chiusura degli ambulatori ospedalieri e territoriali e la conseguente sospensione delle cure a milioni di cronici”, osserva il presidente dell’Ordine dei medici chirurghi e odontoiatri della provincia di Roma, Antonio Magi, preoccupato del costante aumento dei contagi da Covid-19. Antonio Magi, chiede di verificare la disponibilità dei Dispositivi e di provvedere immediatamente, prima che sia troppo tardi, qualora gli approvvigionamenti fossero insufficienti.

24 SET - Mentre in Europa aleggia lo spettro di un nuovo lockdown con il virus che dilaga in Francia e Spagna e con recrudescenze importanti in Olanda e Belgio, anche in Italia cresce la preoccupazione per il constante aumento dei contagi, nonostante la situazione sia ancora sotto controllo. Ci si chiede, però, per quanto ancora, considerato anche l’aumento dei ricoveri nelle terapie intensive e l’aumento dell’età media dei nuovi contagi.
 
“L’insieme di questi fattori -
secondo il presidente Omceo Roma, Antonio Magi - ci impone massima attenzione per evitare di farci trovare impreparati. Per questo è importante che le Regioni, prima che la situazione verosimilmente peggiori, verifichino la presenza di scorte sufficienti di Dispositivi di Protezione Individuali per la sicurezza e la salute di tutti: medici e pazienti. Qualora i Dpi non fossero sufficienti chiedo agli assessorati regionali della salute di approvvigionarsene adesso prima che sia troppo tardi e che scatti il cosiddetto mercato nero”.
 
“Il ministro della Salute, Roberto Speranza, è stato chiaro - ricorda Magi - ha detto che “ci aspettano mesi difficili” e che non possiamo permetterci di “improvvisare”. Avere gli strumenti idonei per affrontare in sicurezza questa seconda ondata significa appunto non improvvisare. Avere i Dispositivi di Protezione Individuali permetterà ai medici e al personale sanitario, che si troverà di fronte i nuovi contagiati, di non correre rischi inutili quindi di non ammalarsi e morire com’è successo nei mesi scorsi. Questo non ce lo possiamo permettere”.

 
"Avere i Dispositivi di Protezione Individuale - evidenzia il presidente Omceo Roma - ci eviterà la chiusura degli ambulatori ospedalieri e territoriali e la conseguente sospensione delle visite specialistiche e degli esami diagnostici fondamentali per i malati cronici. Evitiamo insomma di ripetere gli errori commessi in precedenza quando a causa della mancanza di dispositivi, per evitare la diffusione del virus, abbiamo paralizzato le attività di prevenzione, sospeso le visite e abbandonato i cronici a loro stessi salvo poi renderci conto che le liste d’attesa erano letteralmente esplose”.
 
“Se i medici saranno protetti -
ribadisce Magi - potranno continuare a svolgere il proprio lavoro in sicurezza tutelando sé stessi e la salute dei propri pazienti. Viceversa rischiamo di aggiornare il triste elenco dei colleghi caduti a causa dell’epidemia di COvid-19”.

24 settembre 2020
© Riproduzione riservata


Altri articoli in Lavoro e Professioni

ISCRIVITI ALLA NOSTRA NEWS LETTER
Ogni giorno sulla tua mail tutte le notizie di Quotidiano Sanità.

gli speciali
Quotidianosanità.it
Quotidiano online
d'informazione sanitaria.
QS Edizioni srl
P.I. 12298601001

Via Boncompagni, 16
00187 - Roma

Via Vittore Carpaccio, 18
00147 Roma (RM)


Direttore responsabile
Cesare Fassari

Direttore editoriale
Francesco Maria Avitto

Presidente e AD
Vincenzo Coluccia

Direttore generale
Ernesto Rodriquez

Redazione
Tel (+39) 06.59.44.62.23
Tel (+39) 06.59.44.62.26
Fax (+39) 06.59.44.62.28
redazione@qsedizioni.it

Pubblicità
Tel. (+39) 06.89.27.28.41
commerciale@qsedizioni.it

Copyright 2013 © QS Edizioni srl. Tutti i diritti sono riservati
- P.I. 12298601001
- iscrizione al ROC n. 23387
- iscrizione Tribunale di Roma n. 115/3013 del 22/05/2013

Riproduzione riservata.
Policy privacy