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Covid. Nasce Osservatorio interculturale Amsi, Aodi: “Forniremo strumenti sia ai migranti che al Ssn. Pericoloso non separare migranti contagiati dai sani sulle navi”

di Lorenzo Proia

I migranti contagiati “spesso vengono trasportati su delle ‘navi da quarantena’ e, secondo me, è molto pericoloso trasferire persone da Roma alla Sicilia o altre zone, su una nave, per rispettare il periodo di quarantena, senza separare chi è contagiato da chi non è contagiato”, ci ha spiegato il Presidente dei camici bianchi di origine straniera

13 OTT - Prende il via il nuovo ‘Osservatorio interculturale sul Covid-19’ lanciato da Amsi, Umem, Co-mai e Uniti x Unire. L’Osservatorio, proposto dal camice bianco Foad Aodi, membro del Registro esperti Fnomceo, si occuperà di migliorare la prevenzione, la comunicazione ma anche il diritto alla Salute dei migranti, compresi quelli che giungono in Italia, in questa difficile emergenza.

Ci spiega Aodi: “Purtroppo ci arrivano tante segnalazioni e molte che rimbalzano anche sul sistema mediatico, per quel che riguarda alcuni migranti positivi al Covid-19. Delle precisazioni: questi spesso vengono trasportati su delle ‘navi da quarantena’ e, secondo me, è molto pericoloso trasferire persone da Roma alla Sicilia o altre zone, su una nave, per rispettare il periodo di quarantena, senza separare chi è contagiato da chi non è contagiato”.

“È con un senso di dispiacere, misto a sdegno – prosegue il camice bianco - che osserviamo episodi che possono vanificare tutti gli sforzi che tutti quanti assieme, in Italia, abbiamo compiuto per contrastare questa drammatica emergenza sanitaria. Ciò avviene, per giunta, a danno di una fascia della popolazione già provata da tempo per molti aspetti. Amsi, Umem ,Co-mai e Uniti x Unire sono impegnate, tutti i giorni, ormai da diversi mesi, nel fornire informazioni e consulenze alle comunità migranti sia in Italia che all’estero tramite interviste sui media nazionali, satellitari e internazionali”.


Il compito primario dell’Osservatorio sarà quello di informare adeguatamente la popolazione e gli ospiti del Sistema d’accoglienza territoriale sull’epidemia, sulle procedure di assistenza medica delle strutture sanitarie pubbliche, sui corretti comportamenti di prevenzione e di verificare nel contempo l’andamento dei contagi e delle guarigioni. “Aiutando i migranti, anche quelli con problemi linguistici, e fornendo strumenti al Sistema sanitario nazionale”.

“Facciamo un appello alla Ministra Lamorgese – ci spiega ancora Aodi - che non possiamo che ringraziare per il suo impegno costante, per verificare tutte queste voci, queste segnalazioni. Lamorgese ha ‘tirato fuori’ la percentuale esatta dei contagiati, il 2,7% dei migranti giunti in Italia, che confermano le nostre statistiche. Per quel che riguarda tutti gli stranieri, e gli italiani di origine straniera, presenti sul territorio italiano la percentuale dei contagiati è del 5,5%”.

Infine, sul Covid-19 Aodi consiglia di “curare nei primi 5 giorni a domicilio, secondo protocolli internazionali che si stanno collaudando, senza affollare gli ospedali aumentando i casi di contagio”.

Lorenzo Proia

13 ottobre 2020
© Riproduzione riservata


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