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Lazio. Cambiano i programmi di screening oncologici. Rimodulate le reti della mammella, del colon retto e della cervice uterina

Zingaretti ha firmato il decreto che mette in campo programmi articolati nei quali le Asl contattano la popolazione e la invitano a entrare in un percorso gratuito di prevenzione che va dal test di screening all’approfondimento diagnostico fino all’eventuale intervento chirurgico. Stabilito il ruolo centrale del call center attraverso un numero verde dedicato e prevede la realizzazione di campagne di promozione.

15 MAG - Un decreto che riorganizza i programmi di screening oncologici in tutto il territorio, rimodulando la rete oncologica della mammella, del colon retto e della cervice uterina. Lo ha firmato il governatore e commissario ad acta, Nicola Zingaretti. L’obiettivo è garantire il rispetto degli standard di qualità dell’offerta attraverso una vera e propria governance unitaria delle Asl e un’azione di governo che si articoli a livello regionale e aziendale.

Vengono quindi messi in campo programmi articolati nei quali le Asl contattano la popolazione e la invitano a entrare in un percorso gratuito di prevenzione che va dal test di screening all’approfondimento diagnostico fino all’eventuale intervento chirurgico. Il nuovo modello organizzativo dei programmi di screening prevede la realizzazione in ciascuna Asl di un centro di coordinamento unico per i tre programmi di screening oncologici che sotto la direzione del coordinatore dei programmi di screening svolga un’azione di programmazione, orientamento, pianificazione e gestione dei percorsi.

Il decreto stabilisce inoltre il ruolo centrale del call center attraverso un numero verde dedicato e prevede la realizzazione di campagne di promozione degli screening. Gli operatori coinvolti nei percorsi avranno l’obbligo di effettuare una formazione annuale per essere sempre aggiornati. In tutte le fasi del percorso ci sarà un monitoraggio costante e una valutazione qualitativa e quantitativa di ogni singolo intervento di screening. I soggetti in fascia di età nei programmi di screening devono effettuare i test all'interno dei programmi organizzati nelle Asl di riferimento, un sistema questo che migliora la qualità delle prestazioni e incide positivamente sull'azione di riduzione delle liste d'attesa.

 

15 maggio 2015
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