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Lazio. Trasporto neonatale. Nel 2014 il Policlinico Casilino diventa la prima struttura per numero di accettati: raggiunta quota 29%

E' quanto emerge dal report elaborato dalla Direzione Regionale Salute ed Integrazione Sociosanitaria. Le malattie respiratorie e quelle originate nel periodo prenatale rappresentano 54% dei trasporti. I neonati provenienti da fuori regione sono stati il 3,2%. Il 36,8% è stato effettuato da Istituti con Unità di terapia intensiva neonatale. Il 52% dei trasferimenti è avvenuto nelle prime 24 ore di vita. IL REPORT

08 GIU - Nel corso del 2014 il Policlinico Casilino è stato il primo istituto del Lazio per numero di neonati accettati, con una performance pari al 29% del totale. La struttura ha registrato una notevole ascesa, superando il Bambino Gesù che si è fermato al 26,7%. Assai più staccati seguono il San Camillo-Forlanini (9,9%), il Policlinico Umberto I (9,1%) e il Santo Eugenio (6,5%). E’ quanto emerge dal report ‘Trasporti neonatali nel Lazio anni 2004-2014”, elaborato dalla Direzione Regionale Salute ed Integrazione Sociosanitaria. La fonte dei dati è il Sistema Informativo OPTIN -Occupazione Posti letto Terapia Intensiva Neonatale-gestito dal Centro di Coordinamento del Sistema trasporti d’emergenza neonatale della Clinica Pediatrica che, oltre a monitorare la disponibilità giornaliera dell’occupazione dei posti letto, raccoglie dati su tutti i trasporti di sola andata, andata e ritorno e di ritorno verso l’ospedale di nascita (“back-transport”). Il report è effettuato sui trasporti di sola andata (n=13.384, media/anno 1.217). Sono esclusi dall’analisi 709 trasporti di andata e ritorno e 258 “back-transport”.


Negli ultimi 11 anni, il 69,5% dei trasferimenti è stato effettuato dalle due ambulanze della Clinica Pediatrica del Policlinico Umberto I ed il 30,5% da quella dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù. Prendendo in considerazione gli istituti trasferenti, nel corso del 2014 i primi cinque sono stati: il Sandro Pertini (8,7%), il Policlinico Umberto I (8,0%),il San Giovanni Calibita-FBF (6,2%), il San Camillo-Forlanini (5,6%) e il Policlinico Gemelli (5,6%). I neonati provenienti da fuori regione sono stati il 3,2%. Sugli 825 trasferimenti del 2014, il 36,8% è stato effettuato da Istituti con Unità di terapia intensiva neonatale (Utin).

Durante il 2014 il 27,8% dei trasferimenti è stato effettuato per motivo chirurgico e i primi cinque istituti trasferenti sono stati: San Giovani Calibita-FBF (21,1%), Policlinico A. Gemelli (18,2%),Policlinico Casilino (8,8%), San Pietro-FBF (6,3%) e Policlinico Umberto I (4,7%). I neonati provenienti da fuori regione sono stati il 6,0%. Nel complesso, la quasi totalità dei neonati trasferiti da centri presenti in Roma città sono rimasti nella stessa area territoriale. Dei 49 nati nella provincia di Frosinone e trasferiti, 42 sono stati assistiti in centri collocati a Roma città. La percentuale di mobilità extra provincia è stata invece del 100% per I 70 nati nella provincia di Latina e per i 17 nati nella provincia di Rieti.

Le malattie respiratorie e quelle originate nel periodo prenatale (prevalentemente rappresentate dalla nascita pretermine) costituiscono il 54,1% delle cause di trasferimento; al terzo posto si collocano le malattie infettive(15,6%). Fra i trasporti per motivo chirurgico, il 39,9% era riferito ad una patologia cardiaca, il 5,0% ad una patologia neurochirurgica ed il 55,1% ad altra patologia (in questo gruppo ci sono state 13 ernie diaframmatiche e 18 atresie esofagee).

Il 52% dei trasferimenti è avvenuto nelle prime 24 ore di vita e il 73% nella prima settimana. Nel gruppo di neonati trasferiti entro le 24 ore, il 51,8% è stato registrato nelle prime 4 ore di vita ed il 74,6% entro le prime 7 ore. Sempre prendendo in esame il 2014, il 63% dei trasferimenti per motivo medico ha avuto un tempo di ricerca del posto letto inferiore a 10 minuti, mentre il 70% tra quelli per motivo chirurgico ha segnato un tempo inferiore a 10 minuti.

Il sistema di monitoraggio dei trasferimenti neonatali per mancanza di posto letto o per ricovero della donna in una unità di livello perinatale non appropriato evidenzia che nelle 52 settimane del 2014 gli eventi registrati sono stati 101, tutti riferiti alla prima fattispecie. Gli Ospedali che hanno richiesto il trasferimento sono stati: il Policlinico Gemelli (36), il San Giovanni Calibita-Fatebefratelli (27), il San Camillo-Forlanini (22), il San Pietro-Fatebenefratelli (9), il Policlinico Umberto I (6) e il San Giovanni (1).
 

08 giugno 2015
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