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Latina. Stabilizzazioni, l'Asl rassicura: "Non ci siamo dimenticati dei precari"

"Non vi sono preclusioni o riserve - spiegano dalla Asl Latina -, da parte della Regione, nel riconoscere, ovviamente nei limiti consentiti dal rispetto di quanto programmato per l’uscita della Regione stessa dalla condizione di Commissariamento e dal Piano di Rientro, le esigenze di organico della ASL a sostegno dei servizi da assicurare alla popolazione"

10 GEN - "In merito ai numerosi articoli comparsi in data odierna - si legge in una nota della Asl Latina-  sul tema delle stabilizzazioni, la Direzione dell’Asl di Latina ritiene opportuno rappresentare la propria posizione. In effetti il tema degli organici è stato uno dei temi centrali di questa Direzione e rappresenta uno degli aspetti di maggiore criticità nella gestione dell’azienda. Proprio per queste ragioni, fin dall’inizio del 2016, si è lavorato in modo approfondito con la Regione Lazio che ha riconosciuto alla nostra azienda un numero importante di deroghe.Questa evidenza è già elemento concreto per affermare che non vi sono preclusioni o riserve, da parte della Regione, nel riconoscere, ovviamente nei limiti consentiti dal rispetto di quanto programmato per l’uscita della Regione stessa dalla condizione di Commissariamento e dal Piano di Rientro, le esigenze di organico della ASL a sostegno dei servizi da assicurare alla popolazione".

"E' con l’obiettivo - prosegue la nota della Asl - di procedere al progressivo consolidamento del patrimonio professionale delle aziende sanitarie che, negli esercizi 2015 e 2016, la Regione ha anche avviato il percorso di progressiva stabilizzazione del personale precario che si è caratterizzato, come primo atto, con la proroga dei contratti e, quale secondo, con il provvedimento che ha definito il budget assunzionale 2016-17. Su questo secondo provvedimento occorre formulare alcune precisazioni. L’Azienda di Latina, al pari della altre aziende sanitarie della Regione, dispone di una quota di stabilizzazioni, con procedura riservata, per i dipendenti in possesso di tutti i requisiti previsti dalla normativa nazionale (DPCM 6 marzo 2015). Si tratta di 91 posizioni che rappresentano una prima quota individuata nell’ambito di un percorso poliennale. Non va dimenticato, infatti, che le proroghe effettuate su tali contratti hanno durata, coma da DCA regionale, fino al 31/12/18".


"Una seconda modalità - spiegano ancora dalla Asl Latina - per procedere alla stabilizzazione del personale precario, inoltre, è legata alla partecipazione a bandi ordinari con l’eventuale individuazione di una quota di posti riservati per coloro che, pur operando in seno all’azienda sanitaria, non sono in possesso di tutti i requisiti fissati dal richiamato DPCM. Con riferimento a quest’ultima procedura è necessario osservare che, in ogni caso, la partecipazione a questi bandi, nella quota riservata, è possibile laddove si abbiano requisiti dei quali non tutti i dipendenti a tempo determinato dell’Azienda di Latina sono effettivamente in possesso. Questo spiega l’assenza, nell’attuale provvedimento regionale, di una quota di posti riservati ai dipendenti dell’ASL di Latina all’interno dei bandi ordinari".

"In nessun caso si deve pensare che l’Azienda - proseguono dalla Asl -, o la Regione, si sia dimenticata dei precari che rappresentano, oltre ad un patrimonio professionale di indiscusso valore per l’attività svolta negli anni di servizio prestati presso la nostra azienda sanitaria, un elemento essenziale ed irrinunciabile per assicurare i livelli essenziali di assistenza. Non vi sono elenchi dimenticati ma, più concretamente, posizioni individuali che vanno affrontate con metodo e trasparenza per giungere alla loro piena regolarizzazione rispetto a quanto previsto dalla normativa in materia. Considerata la complessità delle problematiche da affrontare presso la nostra azienda, non era neppure ipotizzabile che tutte potessero essere risolte dal Decreto del Commissario ad Acta del 23 dicembre. Di concerto con la Regione Lazio, la Direzione Aziendale si sta adoperando per risolvere in tempi brevissimi la problematica, comunque non oltre la scadenza prevista per il completamento del budget assunzionale (marzo 2017), in modo da poter disporre delle condizioni tecniche per poter procedere ad assunzioni a tempo indeterminato in misura adeguata per consolidare l’organico esistente, oltre che per assicurare le necessarie integrazioni".

"Questa azione - concludono -, evidentemente, darà l’opportunità a tutti i nostri dipendenti a tempo determinato, qualora non ancora inseriti nelle procedure riservate per la stabilizzazione, di regolarizzare la posizione individuale attraverso la partecipazione a bandi che, pur non riconoscendo per ora all’Azienda di Latina quote riservate, potranno vedere valorizzate l’esperienza lavorativa e il patrimonio professionale individuale  maturati negli anni di servizio fin qui prestati".

10 gennaio 2017
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