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Roma. Il VI Municipio sfratta l’ambulatorio di Medicina Solidale a Tor Bella Monaca

Giovedì ultimo giorno di attività, poi le porte dell’ambulatorio si chiuderanno a causa di un cavillo burocratico. La struttura non risulta accatastata e la situazione, nonostante i numerosi solleciti dell’associazione, non è mai stata regolarizzata. Ora il Municipio la richiede indietro: “Una richiesta che arriva come un fulmine”, commenta l'associazione. L’ambulatorio offre accoglienza e visite gratuitamente alle persone in stato di fragilità. Oltre 120 mila coloro che in un decennio hanno trovato aiuto.

22 OTT - Con una semplice PEC il VI Municipio di Roma  ha intimato all’associazione Medicina Solidale di restituire i locali di Tor Bella Monaca dove da oltre 12 anni vengono accolti e visitati gratuitamente tutti coloro che vivono in stato di fragilità. Oltre 120 mila persone che in un decennio hanno trovato in quella sede una speranza, un conforto e sempre medicinali e alimenti gratuiti. Proprio oggi sono stati distribuiti pacchi viveri a 220 famiglie fragili che hanno nel nucleo familiare una media di 3 minori sotto i 18 anni.

Una richiesta, quella del Municipio, che arriva “come un fulmine a ciel sereno dopo decine di incontri e di visite da parte delle autorità municipali”, spiegano dall’associazione. E il motivo è in un cavillo burocratico e amministrativo. La struttura non risulta accatastata. E nonostante le numerose sollecitazioni dell’associazione, il problema, in oltre 10 anni, non è mai stato risolto.

La struttura fu assegnata circa 11 anni fa a Medicina Solidale come “sede provvisoria” con la promessa di regolarizzare il catasto. In breve tempo diventa un punto di riferimento per l'intero territorio di Roma Est. Nel 2106 Medicina Solidale viene anche premiata dall’Unione Europea per il suo impegno nelle periferie romane a favore degli ultimi, dovrà chiudere. Recentemente Medicina Solidale sta collaborando anche nell’ambulatorio sotto il colonnato di San Pietro che si va aggiungere agli altri 5 ambulatori di strada dove i volontari dell’associazione accolgono e curano famiglie, minori e immigrati in difficoltà.


Il problema dell’accatastamento della sede di Tor Bella Monaca, tuttavia, non viene risolto. Nonostante i ripetuti solleciti dell’associazione e i numerosi incontri con le istituzioni.

“Abbiamo da tempo – spiega Lucia Ercoli, direttore sanitario di Medicina Solidale– consegnato tutta la documentazione al Municipio che più volte ha visitato la nostra struttura. Ora questa PEC all’improvviso. Questo comportamento lede i diritti dei tanti cittadini che hanno trovato qui una risposta visto che le istituzioni locali non sono più in grado di intercettare e risolvere le criticità sociali soprattutto in periferia”.

“Dopo questa PEC – conclude Ercoli – credo che quella di oggi sia l’ultima distribuzione di viveri a questa gente che non ha speranza. Siamo andati avanti in mezzo a tante difficoltà proprio per rispondere sia all’appello di Papa Francesco, sia per dare una risposta al grido di dolore dalle periferie romane dove la gente è sempre più disperata e dimenticata da una politica miope”.

22 ottobre 2018
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