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Gravidanza. Al Telefono Rosso del Gemelli 71.378 consulenze richieste in 18 anni

Il dato reso noto in vista del 30° anniversario dell’attivazione del servizio telefonico per informare i cittadini sui rischi in gravidanza. Il motivo delle richieste di consulenza (anni di riferimento 2017-2018) ha riguardato nel 93% dei casi l’assunzione di farmaci, nel 4% le radiazioni, nel 1,5% le infezioni, nello 0,5% i fitoterapici, nell’1% sostanze chimiche.

13 DIC - Trenta anni di attività al Telefono Rosso - Al servizio della maternità e della vita nascente”: questo il titolo del convegno che si terrà venerdì 14 dicembre alle ore 9.00 presso l’Aula Brasca della Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS per tracciare un bilancio dei primi trent’anni di attività del servizio e presentare le iniziative future.

Il Telefono Rosso è una linea telefonica dedicata a future e neo mamme che risponde al numero 06-3050077. E' uno speciale servizio gratuito del Centro Studi per la Tutela della Salute della Madre e del Concepito dell'Università Cattolica, nato col sostegno della Regione Lazio, che offre informazioni e chiarimenti “a domicilio” per la prevenzione dei difetti congeniti del neonato e una valutazione dei rischi teratogeni (fattori che possono causare malformazioni dell’embrione), per esempio derivanti dall’assunzione di farmaci in gravidanza. Il servizio (al costo della sola telefonata) è attivo è attivo dal lunedì al venerdì dalle ore 9.00 alle ore 13.00.
 

“La valutazione di eventuali effetti dannosi sul feto o sulla madre di ipotetici fattori di rischio consente una significativa azione di prevenzione. Qualificando e quantificando il tipo di rischio si rende consapevole la coppia o la donna dei reali pericoli per la gestazione e, se necessario, la si può indirizzare verso procedure di diagnosi o eventuali terapie”, spiega l’ufficio stampa del Gemelli.
 
Dal 2000 ad oggi il Servizio ha ricevuto complessivamente 71.378 richieste telefoniche di consulenza.
 
In particolare, riguardo agli ultimi due anni di attività (2017-2018) nell’89% dei casi ha telefonato la donna, nel 5% il marito, nel 3% un familiare, nel 2% un medico, nell’1% un operatore socio-sanitario. Riguardo alla provenienza geografica le telefonate sono state effettuate nel 55% dei casi dal Centro Italia, nel 15% dei casi dal Nord, nel 28% dal Sud.

Il motivo delle richieste di consulenza ha riguardato nel 93% dei casi l’assunzione di farmaci, nel 4% le radiazioni, nel 1,5% le infezioni, nello 0,5% i fitoterapici, nell’1% sostanze chimiche.
 
“Tutte le gravidanze – spiega la nota del Gemelli - presentano un rischio naturale di difetti congeniti pari al 5% e questo può essere aumentato da agenti teratogeni fisici (radiazioni), chimici (farmaci), biologici (virus): è proprio questo eventuale aumento che, attraverso anche la consultazione di banche dati internazionali, viene analizzato dagli operatori del servizio e che è stato mediamente rilevato solo nel 16% delle consultazioni effettuate. Ciò si correla direttamente con il tema della prevenzione della interruzione volontaria di gravidanza poiché solo nel 14% dei casi è stata quantizzata la sussistenza di un rischio reale consentendo così a più dell’80% delle pazienti che hanno consultato il Telefono Rosso la serena prosecuzione della gravidanza”.
 
I lavori della giornata di celebrazione del 30 anniversario del servizio saranno aperti alle ore 9.00 dal Giovanni Raimondi, Presidente della Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS, Marco Elefanti, Direttore Generale della Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS, Rocco Bellantone, Preside della Facoltà di Medicina e chirurgia dell’Università Cattolica e Direttore del Governo Clinico della Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS, Giovanni Scambia, Direttore Scientifico della Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS e del Dipartimento Scienze della Salute della donna e del bambino, e Antonio Lanzone, Direttore dell’Area Salute Donna della Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS e del Centro Studi per la Tutela della Salute della Madre e del Concepito dell'Università Cattolica.
 

Alle ore 9.15 S. E. Mons. Claudio Giuliodori, Assistente Ecclesiastico generale dell’Università Cattolica, terrà la relazione dal titolo “Accogliere la Vita con il cuore, la Scienza e la Cultura”.

 
Alle ore 9.50 si aprirà la prima sessione del convegno “La storia del Telefono Rosso”, moderata dal Prof. Antonio Lanzone, con gli interventi del Prof. Pierpaolo Mastroiacovo “I primi 12 anni in pediatria”, del Prof. Alessandro Caruso “Diciotto anni in Ostetricia”, e del Prof. Marco De Santis “Importanza dei Teratology Information Service”.
 
La prima parte si concluderà con le testimonianze degli operatori del servizio. Alle ore 11.20 si aprirà la seconda sessione “L’attività del Telefono Rosso”, moderata dal Prof. Giuseppe Noia, Direttore Hospice Perinatale – Centro per le Cure Palliative Prenatali della Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS, nella quale si alterneranno le relazioni della Dott. ssa Luisa D’Oria, “Chi chiama? Cosa chiede? Come funziona?”, della Dott. ssa Annamaria Merola ”Trent’anni a difesa della Vita Nascente”, della Dott. ssa Carmen De Luca “Le nuove fragilità della donna in gravidanza” e della Dott. ssa Adelaide Ciampa che presenterà alcuni casi emblematici. La sessione si concluderà con testimonianze dal mondo del volontariato (Movimento per la Vita, Segretariato Sociale per la Vita, Associazione Gravidanza Felice, Associazione ILIZIA).

13 dicembre 2018
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