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La Regione Lazio vende il San Giacomo per 61 mln. Fials: “A che pro? E che ne sarà?”

Approvato, con determinazione n. G15035 del 22 novembre 2018, lo schema di atto notarile per alienazione dell’ex Ospedale San Giacomo chiuso dal 2008. Andrà al Fondo immobiliare “i3- Regione Lazio” per 61 milioni, di cui 17,8 versati in denaro nelle casse regionali e il restante mediante sottoscrizione da parte della Regione di 62 quote del Fondo stesso da 695.995,156 euro ciascuna. La Fials: “Un evidente affare in perdita. Vogliamo Vorremmo da Zingaretti a chi giova questa vendita”. IL DOCUMENTO

11 GEN - “Chissà con quali disquisizioni il governatore del Lazio Nicola Zingaretti apostroferà i cittadini che vorranno conoscere i motivi della messa in vendita dell’ex complesso ospedaliero del San Giacomo. Anche noi stiamo attendendo, con sincera preoccupazione e evidente turbamento queste spiegazioni, visto che nei documenti preliminari stilati dalla Regione Lazio per avviare gli atti necessari all’alienazione del bene non c’è scritto alcunché. È facile intuire che questa vendita sia improntata come ulteriore tentativo per il ripiano del deficit e che l’amministrazione, corra ai ripari per fare cassa”, nonostante gli anni duri già imposti alla sanità regionale che ha subito i tanti tagli ragionieristici a vari livelli. Con questo atto ai cittadini del tridente e della città di Roma viene definitivamente chiusa ogni speranza di veder riaperto uno dei nosocomi più antichi di storia della regione Lazio”.
 
Così la Fials Lazio commenta a determinazione n. G15035 del 22 novembre 2018 che approva lo schema di atto notarile per alienazione del compendio immobiliare dell’ex Ospedale San Giacomo, chiuso dal 2008 tra tante polemiche. Andrà al Fondo immobiliare “i3- Regione Lazio” per 61 milioni di euro.


Per la Fials Lazio “è assai doloroso venire a conoscenza del fatto che dopo 11 anni dall’avvio del piano di rientro dal deficit, un’amministrazione di centrosinistra abbia portato a termine quello che l’allora presidente del Lazio Piero Marrazzo e il Governo centrodestra non riuscirono o riuscirono solo in parte a mettere in pratica anche grazie alla dura opposizione della Fials, degli operatori della sanità e dei cittadini tutti”.

“Il complesso ospedaliero del San Giacomo allora costò ben 15 milioni di ristrutturazione. Soldi gettati al vento, diciamo noi – aggiunge la nota – oltre a ulteriori 10 anni di canone a 140 mila euro annui, spese di vigilanza non quantificabili in questa sede”. Il San Giacomo è infatti chiuso dal 2008 ed è una delle strutture vendute dalla Giunta Storace nel 2002 nell’ambito dell’operazione SanIm.

“Oggi per il Lazio – prosegue la Fials - riuscire a intascare soltanto 61 milioni di euro ossia la quota che verrà versata nelle casse erariali dagli acquirenti vale a nostro dire, ad un evidente affare in perdita. Al contempo i cittadini in questi anni, oltre ad aver pagato una percentuale di Irpef regionale superiore a tutte le altre 19 regioni italiane, aver subito una maggiorazione nel superticket farmaceutico e diagnostico hanno anche patito il taglio dei posti letto, la chiusura di ospedali, reparti e ambulatori nonché tollerato dolorosamente liste d’attesa fuori controllo”.Duole assistere a questo ulteriore atto di vendita di gioielli appartenenti al Patrimonio della Collettività senza conoscerne l’effettiva destinazione d’uso  reale prossima futura. Ci indigneremmo fortemente se finisse nel patrimonio dei soliti privati che oggi si stanno acquisendo il patrimonio pubblico laziale in forte svendita”.

Il sindacato chiede id sapere dal governatore Zingaretti “a chi giova questa vendita se alla stessa Regione Lazio che non ha portato nemmeno un pareggio delle perdite avute e perché mai la Regione ne guadagni solo 17 milioni a fronte di ulteriori 61 che non sappiamo che fine facciano e se saranno riutilizzabili per i futuri rinvestimenti nella sanità regionale. Senza contare che ne furono periziati 66: per cui considerando i 61 milioni per la superficie di 32 mila metri quadri andiamo a ottenere per l’incanto di Via del Corso una vera svendita in euro al metro quadrato di facile lettura ed intuizione da parte di tutti. Che dire? Rimaniamo basiti”.

Nelle ultime settimane il governatore ha dichiarato che il Lazio ricomprava ben 16 ospedali con un’operazione finanziaria finalizzata a ridurre i costi rimasti inevasi. In contemporanea sul complesso San Giacomo nemmeno una parola. Cosa significa allora – conclude la nota Fials - che per ripianare i debiti qualcuno potrebbe azzardare ed ipotizzare di vendere anche il Colosseo, il Pantheon, la Fontana di Trevi e qualsivoglia altro monumento storico? Aspettiamo che la Regione risponda ai quesiti dei cittadini”.

11 gennaio 2019
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