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Ti devi ricoverare e non hai lo spazzolino da denti o biancheria di ricambio? Al San Camillo di Roma te li fornirà l’ospedale

Studiati tre "Kit Care" specifici per gli anziani, le donne vittime di volenza e per chi è dimesso dall'ospedale. Ma un kit essenziale con spazzolino, biancheria e sapone sarà dato anche ai pazienti ricoverati dopo l'accesso al Pronto soccorso. L'iniziativa presentata questa mattina. Il progetto è nato per aiutare chi viene ricoverano in ospedale dopo un accesso improvviso in PS senza avere con sé nulla per la propria igiene. Ma non solo.

15 LUG - “Il ricovero ospedaliero rappresenta un momento particolarmente delicato nella vita di ogni persona, al quale - oltre alle cure mediche - il luogo di cura deve assicurare tutta l’attenzione e sensibilità necessarie alle complessità del suo insieme psicofisico”. Con questo obiettivo è stato presentato oggi al San Camillo Forlanini di Roma il progetto “Kit Care Con amore”, il progetto nato per aiutare chi viene ricoverano in ospedale dopo un accesso improvviso in PS, ad esempio in caso di incidente, e senza avere con sé nulla per la propria igiene.
 
Ma anche per i famigliari catapultati da molto lontano, in molti casi senza tempo e lucidità per pensare all’occorrente necessario all’immediata permanenza in ospedale. O ancora, le donne vittime di violenza che accedono al PS e non possono più fare ritorno a casa. “Senza dimenticare il grande numero di anziani privo dell’indispensabile perché forse ‘pensionati al minimo reddito’ o incapaci di organizzarsi”, spiega l’Azienda in una nota che illustra l’iniziativa, realizzata con l’aiuto dell’associazione Salvamamme e con il contributo della Regione Lazio per la divulgazione del progetto.


All’interno dei kit vi sono beni di prima necessità e prodotti per l’igiene. Biancheria, spazzolini, sapone, vestiti di ricambio….

L’idea progettuale si divide nella consegna al Pronto Soccorso e in altri reparti specifici - fondamentale in questa fase il ruolo dell’URP - di tre differenti kit funzionali contenuti in shopper divisi per tipologie e funzioni e destinati a pazienti di ambo i sessi e di ogni età, e nel caso del Kit Valigia di salvataggio a donne vittime di violenza.
 
Alla presentazione del progetto sono intervenuti Fabrizio d’Alba, Direttore Generale Ospedale San Camillo Forlanini, che ha spiegato: “la collaborazione con Salvamamme ci riempie di orgoglio. Il San Camillo è stato uno dei primi ospedali ad ospitare e sostenere le iniziative dedicate alle mamme prima, e dei pazienti in generale oggi. Il progetto del kit conferma la possibilità, aggiungerei “l'obbligo morale", di una collaborazione volontariato-istituzioni volta a sostenere la sanità pubblica”.
 
Alessio D’Amato, Assessore alla Sanità della Regione Lazio, ha dichiarato: “abbiamo accolto con favore questa iniziativa perchè è un passo significativo verso l’umanizzazione delle cure e la presa in carico dei pazienti, per stare vicino anche quelli più bisognosi che a volte accedono ai nostri servizi e non hanno parenti. Sono senza fissa dimora, persone fragili, deboli, a volte persone anziane che vengono lasciate anche senza un minimo di sussistenza”.
 
Grazia Passeri, Presidente Salvamamme ha poi sottolineato che “il progetto è pensato per il momento di accoglienza nei confronti di persone che versano in una condizione di difficoltà. E allora la cosa, l’oggetto, il sorriso… acquistano un immenso valore immateriale, diventano solidarietà”. Gli ha fatto eco Paolo Masini, coordinatore nazionale dell’associazione: "un gesto semplice ma estremamente concreto, che consente di restituire un momento di dignità, in un momento delicato ed inaspettato. La nostra idea di città- comunità passa anche da qui. Ci auguriamo che altre istituzioni regionali e non, insieme ad aziende illuminate, possano unirsi a noi in questo progetto".
 
Sono intervenuti, inoltre Marta Bonafoni, Consigliera Regione Lazio, Carlo V. Resti, Comunicazioni Istituzionali Rapporto con le Associazioni del San Camillo, e due testimonial d’eccezione, l’attrice Cinzia Leone ed il conduttore de “La Vita in Diretta Estate”, Beppe Convertini, entrambi hanno voluto sottolineare che: “sicuramente i kit potrebbero alleviare alcune necessità impreviste e primarie, quindi diventano indispensabili per tutti. Questa iniziativa va nella giusta direzione di vicinanza alle persone in un particolare momento di fragilità con un piccolo ma meraviglioso gesto d'amore”.

 
Per il Progetto “Kit Care con Amore” saranno realizzati circa 1000 kit care (250 kit care valigia di salvataggio e 600 tra kit care back home e beni a non a perdere).

Queste, in sintesi, le tipologie di “Kit”:
- Kit Care 24: pensata per le persone anziane. Conterrà generi essenziali per il primo periodo del ricovero (trousse, pettine, specchietto, cuffia, saponetta, bagno schiuma - rasoietto e anche gel per gli uomini) oltre a generi utili nell'immediato, che verranno sostituiti per chi è privo di parenti o indigente, se il ricovero dovesse prolungarsi, con prodotti non a perdere. Nel “kit care 24” sono contemplati ulteriori due tipologie: Kit care cicogna e kit care bimbi.
- Kit care valigia di salvataggio: per le donne vittime di violenza
- Kit care back home: per una dignitosa dimissione.

15 luglio 2019
© Riproduzione riservata


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