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Aggressioni al personale. Cisl medici Lazio e Roma: “La Regione acceleri messa in atto interventi contro il fenomeno”

Discussa oggi l’interrogazione presentata il 9 ottobre scorso, primo firmatario Maselli. “Il consigliere ha fatto proprie le nostre proposte. Ci appelliamo alla sensibilità istituzionale dell’assessore D’Amato affinché dia impulso rapido non solo al monitoraggio del fenomeno ma anche a quanto egli stesso ha dichiarato”, affermano Luciano Cifaldi (Cisl Medici Lazio) e Benedetto Magliozzi (Cisl medici di Roma Capitale/Rieti). Tra le proposte, la costituzione di parte civile della Asl nei procedimenti contro gli aggressori.

03 DIC - "Ora che la campagna mediatica lanciata dalla Cisl Medici ha fatto prendere piena consapevolezza alla politica ed all’Assessore alla sanità della Regione Lazio ci aspettiamo atti concreti e tempi rapidi”. Così in una nota Luciano Cifaldi, segretario generale della Cisl Medici Lazio e Benedetto Magliozzi, segretario generale della Cisl medici di Roma Capitale / Rieti a commentando l’interrogazione a risposta immediata n. 251 del giorno 9 ottobre 2019, proposta dai consiglieri Maselli, Righini, Colosimo, Ghera e Pirozzi, concernente: “Allarme sicurezza per il personale che presta servizio nei pronto soccorso del Lazio” e discussa in Regione.
 
“Ringraziamo i consiglieri che hanno presentato questa interrogazione per sapere quali iniziative la Giunta avesse intenzione di prendere, se già non prese, per tutelare il personale che a vario titolo opera nei pronto soccorso del Lazio”, proseguono i due sindacalisti ricordando che “anche altri consiglieri regionali, della Lega, di Forza Italia e del Partito Democratico hanno aderito in maniera bipartisan alla nostra intensa campagna di stampa per quella che come Cisl Medici abbiamo definito una battaglia di civiltà".

 
Il consigliere Maselli, affermano Cifaldi e Magliozzi, “ha fatto proprie le nostre proposte quando ha dichiarato ‘Si può affermare che le aziende sanitarie siano titolari della legittimazione a costituirsi parte civile, insieme ai procedimenti penali azionati a carico degli autori dei reati commessi nei confronti del personale sanitario dipendente del servizio sanitario nazionale, sia in qualità di datori di lavoro della persona offesa, che nella veste di enti esponenziali di interessi e finalità costituzionalmente garantite’.  Ci appelliamo alla sensibilità istituzionale dell’assessore Alessio D’Amato - prosegue il comunicato della Cisl Medici Lazio e di Roma Capitale/Rieti - al quale non abbiamo certo risparmiato critiche e dal quale ci attendiamo la convocazione per il tavolo della medicina specialistica affinchè dia, avendone capacità e potere, impulso rapido non solo al monitoraggio del fenomeno ma anche a quanto egli stesso ha dichiarato ovvero ‘è assolutamente intenzione di questa Amministrazione dare indicazione in tal senso, sia alla ASL, in quanto datore di lavoro, ma in generale, per dare un messaggio chiaro e non lasciare soli gli operatori nel momento in cui subiscono questi atti di aggressione verbale o di violenza fisica. Per cui, condivido la richiesta formulata, e dico al consigliere Maselli che sono già state date indicazioni, ma le daremo in maniera ancora più forte, circa la costituzione di parte civile, lì dove si aprono procedimenti nei confronti di coloro che hanno aggredito personale sanitario’”.
 
“Caro Assessore noi attendiamo fiduciosi ma a vorremmo che certe attese venissero a conclusione: non vorremmo avere liste di attesa anche in materie sindacali”, concludono Luciano Cifaldi e Benedetto Magliozzi”

03 dicembre 2019
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