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Medici in farmacia per vaccinare contro l’influenza. Magi (Omceo Roma): “Pronti a collaborare, ma prima va cambiata norma del 1934 che ci vieta di stare in farmacia” 

Ieri il primo incontro del tavolo istituito dalla Regione con medici e farmacisti per discutere l’ipotesi di somministrazione dei vaccini antinfluenzali direttamente in farmacia, prevista nell’ordinanza del 1 ottobre. Ad effettuare la prestazione potrebbero essere i medici, ma una legge del 1934 vieta la presenza del medico in farmacia. “Se non si cambiano le norme siamo tutti fuorilegge”, osserva il presidente Omceo Roma.

13 OTT - “Pronti a collaborare, purché si cambi la norma. Altrimenti siamo tutti fuorilegge”. Questo il commento del presidente dell’ordine dei medici di Roma, Antonio Magi, in merito al confronto al tavolo tecnico che si è svolto ieri in regione Lazio facendo riferimento a quanto previsto dall'articolo 102 del Regio decreto del 1934 ancora in vigore che regolamenta appunto la presenza in farmacia di sanitari non farmacisti.
 
“Nell'incontro avuto ieri in Regione Lazio – ha spiegato Magi – per parlare nell'eventualità che i medici facciano i vaccini antinfluenzali in farmacia, abbiamo ribadito insieme ai medici di famiglia presenti al tavolo tecnico, che la legge purtroppo impedisce la presenza del medico in farmacia e che la vaccinazione è e resta un atto medico. Comprendendo le esigenze di ampliare l’offerta, da noi pienamente condivisa per motivi di sanità pubblica, come Ordine dei medici chiediamo che il legislatore intervenga per modificare la norma a partire dal Testo Unico delle Leggi Sanitarie - Regio Decreto n. 1265 del 1934, che disciplina la materia".


“Da parte nostra - riferisce il presidente Omceo Roma - abbiamo ribadito che c’è la massima disponibilità, unico ostacolo è la legge in vigore che ci impedisce di agire diversamente. Questo lo sappiamo noi e lo sanno anche i farmacisti. Tutto il dibattito sulla possibilità di vaccinare in farmacia contro l'influenza ruota intorno a questo principio e al fatto che la vaccinazione è atto medico e come tale sotto nostra diretta responsabilità”.
 
“Rimaniamo in attesa di ulteriori sviluppi sempre disponibili ad un incontro atto a modificare l’attuale normativa vigente. In attesa abbiamo presentato soluzioni alternative nel rispetto delle norme vigenti al fine di garantire comunque la copertura vaccinale ampliando l’offerta nei poliambulatori territoriali ed ospedalieri pubblici, potenziando i centri vaccinali delle ASL e offrendo anche la disponibilità di circa 100 medici liberi professionisti che si sono volontariamente offerti per partecipare alla campagna vaccinale presso i loro studi”.

13 ottobre 2020
© Riproduzione riservata


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