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Il Pd e la sanità. "Solo i cretini non cambiano idea"

30 GEN - Gentile Direttore,
ho appena letto il suo endorsement al Partito Democratico nell’articolo Il Pd, la sanità ed il coraggio di non cambiare “idea”. Mi permetta di fare alcune osservazioni in merito a quanto da lei scritto. A parer mio, elogiare ex ante chi non vuole cambiare “idea” senza prima guardare con quali ricette ed ingrediente intenda realizzarle, è assolutamente deprecabile.
 
L’osservazione quotidiana della realtà ci insegna che nessun sistema è perfetto, tantomeno quello sanitario; e che se si vogliono mettere in atto delle correzioni, queste debbono essere precedute da Idee(possibilmente buone) sempre al passo con i tempi.
Ed ogni Idea, rimane un manifesto se non gli fa seguito una buona ricetta.
Siamo stanchi delle sole “Idee manifesto”, ora vogliamo vedere delle Ricette per realizzarle.
Dai partiti (Pd ma anche Pdl, Lista Monti, Fare per Fermare il Declino, ecc.) c’è unanime la propaganda dell’idea manifesto “Sanità gratuita, equa ed universale”; il problema è quali ricette metteranno in atto per ottenerle.

Come Lei ben saprà, un conto è avere l’Idea del Tiramisù, un altro è mettersi alla prova cercando con le ricette di dosare i giusti ingredienti per ottenere un buon dolce da poter gustare.
 
Tanti vorrebbero un buon Tiramisù, non tutti con le ricette riescono ad ottenerlo.
Così come per un buon dolce ci vuole una buona ricetta, dei buoni ingredienti, oltre a tanto olio di gomito, allo stesso modo per avere “una Sanità buona, gratuita ed universale” ci vogliono ricette valide, ingredienti freschi e tanto sale nella zucca.
Per carità non dobbiamo farci prendere dalla trappola della ricetta, ma non per questo non dobbiamo sforzarci per provare a realizzare il nostro Tiramisù, cambiando gli ingredienti ormai non più adatti.
Come lei ben saprà, infatti, il primo segreto per un buon Tiramisù, è disporre come ingrediente di un buon Mascarpone, di quelli freschi.
Scordiamoci quindi di ottenere un buon Tiramisù con un Mascarpone vecchio e inacidito come “TITOLO V DELLA COSTITUZIONE” marcato Democratici di Sinistra ai tempi di nonno Massimino (D’Alema, ndr).
 
Basta osservare la realtà per capire che le tante ricette fatte con questo ingrediente puntualmente hanno portato ad un Pasticcio più che ad un Dolce.
1. le sembra possibile, infatti, che i Direttori delle ASL le debbano nominare i Consigli Regionali su base non meritocratica;
2. le sembra possibile che si debba intasare in tal modo la corte costituzionale di cause che riguardano la concorrenza tra Stato e Regione;
3. le sembra mai possibile che non esista alcuna clausola di supremazia dello Stato;
4. le sembra possibile che settori strategici come sanità e trasporti siano di esclusiva competenza delle Regioni;
5. le sembra possibile che la formazione professionale sia campo di esclusiva competenza delle Regioni;
6. le sembra possibile che ci sia ancora qualche Regione che continua ad attivare corsi di formazione per operatori ausiliari, nonostante la legge dello Stato li abbia di fatto soppressi;
7. le sembra possibile che, in una Regione come la Puglia guidata da un governatore il cui partito ha nel nome le parole “Ecologia e Libertà”, sia dovuta intervenire la magistratura (su segnalazione di associazioni ambientaliste) per chiudere un impianto la cui attività metteva a repentaglio la vita della popolazione nonché degli stessi lavoratori, mentre Regione, ARPA e quant’altro facevano finta di non vedere i numeri allarmanti contenuti nei Registri Tumori;
8. le sembra possibile che una somma equivalente a quella sborsata dagli Italiani per l’IMU, sia stata concessa alla banca senese del Monte Paschi; che la Procura di Siena parli di tangentona;
9. le sembra possibile il caso dell’Asl di Massa-Carrara con un crac di 400 milioni di euro, e che la Procura indaghi il Presidente della Regione, il Pidiellino Rossi, per falso ideologico perché, secondo l’accusa, era a conoscenza del buco milionario;
 
Caro direttore, qui non serve avere il coraggio di mantenere la propria “idea”(la stessa del 1999, del 2005, del 2008), qui serve il coraggio di non avere paura ad ammettere che le ricette messe in campo finora non c’hanno portato a realizzarla, e pertanto vanno modificate negli ingredienti.
Se non si cambiano gli ingredienti delle ricette, a partite dal non più buono “TITOLO V” di nonno Massimino, non realizzeremo mai l’Idea di “Sanità gratuita, universale ed equa”; rimarrà solo e soltanto un’Idea Manifesto, ancora una volta non messa in atto.
Del resto, da un sondaggio pubblicato sulla vostra testata qualche giorno fa, è emerso che la maggioranza degli Italiani voterebbe contro la Riforma del Titolo V in una ri-edizione del Referendum del 2000.
Segno che l’opinione degli Italiani sulla Dalemiana Riforma del Titolo V è cambiata dal 1999 ad oggi.
 
Ma del resto, parafrasando Wilde, solo i cretini non cambiano opinione; figuriamoci poi, quando sia sotto gli occhi di tutti quanto quell’ingrediente sia stato deleterio per tante ricette, non solo quella del Tiramisù.
 
Adriano Davide Bottini
 
Gentile signor Bottini,
temo che lei abbia letto male il mio articolo. Sostanzialmente dico questo: al di là delle misure che il Pd propone per migliorare il sistema sanitario, ciò che apprezzo è la decisione chiara e netta (e in campagna elettorale chiarezza e nettezza d'argomenti sono dovuti) di schierarsi dalla parte della sanità pubblica, senza se e senza ma. Una scelta, ovvio, che si può anche non condividere ma certamente non si può liquidare a "bla, bla" da campagna elettrale.
 
E poi mi sembra che lei non abbia proprio letto il programma del Pd. Se lo avesse fatto vi avrebbe ritrovato idee e proposte molti simili alle sue su due punti dirimenti della sua lettera: quella delle nomine in sanità e quella del federalismo.
 
Per quanto riguarda poi le sue osservazioni su Imu e inchieste varie della magistratura, vorrei che almeno su questo ci trovassimo d'accordo: sono cose che, con il modello di sanità che vogliamo per il nostro Paese (perché di questo stiamo parlando) non c’entrano veramente nulla.
 
Cesare Fassari
 
Ps. Per quanto riguarda Oscar Wilde, non ho trovato la citazione cui fa riferimento (l'unica che si avvicina attribuita al grande irlandese è "La coerenza è l'ultimo rifugio delle persone prive d'immaginazione"). Il detto "solo i cretini non cambiano idea" è invece tra quei proverbi popolari la cui genesi può essere forse fatta risalire ad un altro aforisma, ma del poeta americano James Russell Lowe: "Solo i morti e gli stupidi non cambiano mai opinione". Un detto nato comunque in un'epoca in cui l'immutabilità delle cose e delle idee era fattore di un violento immobilismo sociale ed economico. Oggi, di fronte alla velocità di cambi di casacca e di idee del nostro ceto politico e di tanti maître à penser, mi parrebbe molto più appropriato un: "Quanti cretini cambiano idea"!

30 gennaio 2013
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