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Tecnici di laboratorio biomedico e biologi/2. Una polemica inutile?

26 GIU - Gentile direttore,
con la stima e l'affetto di una lettrice abituale,come migliaia di biologi italiani, che le ricordo a puro titolo di cronaca, sono insigniti di innumerevoli riconoscimenti scientifici nazionali ed internazionali, e per rispetto della lingua italiana, nonché della modalità di estensione dei giudizi della magistratura amministrativa, le rappresento la lettura distorta della parte, che lei cita come fosse una espressione dispositiva del Consiglio di Stato, e che invece è in narrativa sulla nota MIUR, che è al punto 7 della narrativa (vedi sentenza), che Lei sa certamente cos'è
 
Ora, premesso che secondo me i tecnici di laboratorio hanno ragione, qual è il motivo per cui si insiste sul magnificare una sentenza inversa, se non quello di voler indurre in indebite contrapposizioni? Perché non adotta la sana pratica di sentire i soggetti coinvolti all'atto di esprimere valutazioni, stante l'enorme numero anche dei lettori delle diverse categorie, prima di scrivere cose che possano essere interpretate come lesive, direttamente od indirettamente , dell'immagine di ciascuna delle parti coinvolte? Le sarei grata se mi desse doverosamente ragione, cosa ragionevole quando si ha , sia pure in buona fede, torto.

 
Graziella Pontani
Dirigente Biologo ASL RMB
 
 
Gentile dottoressa,
mi spiace che la pensi in questo modo. Per quello che conta ho stima dei biologi, come per qualsiasi altra professione o competenza, sanitaria e non. Da parte nostra poi non c’è certamente alcuna voglia di “indurre in indebite contrapposizioni”. Ci siamo limitati a dare la notizia e dare la “nostra” interpretazione della sentenza del Consiglio di Stato.
 
Ma vediamo i fatti:
1. il CdS ha respinto il ricorso dell’Antel per motivi formali e non di merito, annullando conseguentemente anche la sentenza del Tar sul ricorso di primo grado;
2. ma il Cds, in ogni caso, non si è limitato a questo (cosa che avrebbe potuto fare) ma ha voluto comunque “indagare” nel merito e cioè capire se la posizione del Tar, che aveva dichiarato che la laurea in biologia fosse “assorbente”, fosse valida o meno;
3. per farlo il Cds ha chiamato in causa l’autorità che evidentemente si ritiene competente in materia e cioè il Ministero dell’Istruzione e dell’Università che ha risposto sostenendo senza alcun dubbio interpretativo che la laurea in biologia non è assorbente. Posizione ampiamente riportata nella sentenza nella parte che lei chiama narrativa e che io mi limito a citare come punto 7) del “Fatto e diritto” della sentenza.
 
Da questi fatti deriva la nostra interpretazione sull’orientamento del CdS in materia che a noi sembra così riassumibile (mi scusi il tono poco leguleio di questa sintesi): “Cari tecnici di laboratorio biomedico avete sbagliato a fare il ricorso, lo dovevate fare in un altro modo. Peccato, perché avevate ragione”. Fantasie giornalistiche? Forse. Ma non sta a lei dirlo, sarà semmai una nuova pronunzia in materia da parte della magistratura a stabilire se abbiamo capito male.
 
Detto ciò, la sostanza resta sempre la stessa. Come anche da lei sostenuto, ai concorsi per tecnici di laboratorio biomedico dovrebbero partecipare solo loro. La stessa cosa chiedono le associazioni dei Tlb. E allora? Non pensa che a questo punto rischia di essere lei ad aizzare una polemica sinceramente inutile?
 
C.F.

26 giugno 2013
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