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Un altro anno di dieta obbligata per i pubblici dipendenti

di Carlo Pisaniello

10 AGO - Gentile direttore,
ci risiamo, anche questo Governo di larghissime intese (il Governo del Fare) non ha trovato altro sistema per rimpinguare le casse già malconce dello Stato che bloccare per una altro anno il rinnovo dei contratti dei pubblici dipendenti. Come al solito il primo obbiettivo sempre aggredibile sono i dipendenti pubblici, bistrattati da tutto e da tutti, ma pur sempre una risorsa quando c’è da prelevare o da non rinnovare i contratti.
 
Il costo della vita aumenta in modo vertiginoso, i costi della politica lievitano ogni giorno di più  tra auto blu, spese per le provincie (inutili), spese per gli armamenti, inutili finanziamenti a pioggia a questo o quello e invece di  premiare chi per anni ha sofferto non vedendo aumentare neanche di un solo euro i propri stipendi rispetto all' inflazione , li si punisce con una ulteriore privazione. Non credo sia più perseguibile questo modo di gestire le spese dello Stato. Il blocco del turn over, l'aumento dell’età pensionabile al limite della sopravvivenza, le risorse ridotte all'osso  della sanità pubblica avevano già abbastanza destabilizzato le energie dei dipendenti della Sanità e come se questo non fosse ancora sufficiente un altro anno di dieta ci è calato come una spada di Damocle sulla testa.
 
Quanto ancora si pensa che possano sopportare i poveri dipendenti del pubblico impiego?  Poi leggiamo come la Germania gestisce i pensionati tedeschi e viene da riflettere. E’ di alcuni giorni orsono un editoriale sul Sole 24 ore che metteva a confronto i pensionati italiani con quelli teutonici. Ebbene in Germania le pensioni più alte in assoluto sfiorano i 2800 € al mese e chi ha la fortuna di poterle spendere non raggiunge le 20 persone in tutta la Germania! Gli altri si attestano trai 700 ed i 2400. Orbene viene da chiedersi ma come è possibile che solo nel nostro paese ci siano tutte queste disuguaglianze?  Il nostro pensionato più ricco ne prende ben 91000€ al mese. Quelli che ne percepiscono 90.000 € lordi sono ben 33 mila, parliamo di quasi 3,3 Mld di € l’anno, praticamente una manovra finanziaria.
 
Un vero Governo del “Fare” dovrebbe cominciare da qui, e non sempre dalla Pubblica Amministrazione.
 
Dott. Carlo Pisaniello

10 agosto 2013
© Riproduzione riservata

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