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Il test per Medicina. La grande beffa del "bonus". Io c’ero

11 SET - Gentile direttore,
sono un aspirante medico che ha avuto l’ennesima prova che questo paese non sarà mai in grado di uscire dalla crisi, non dico da quella economica, ma da quella civile. Vi scrivo in merito alla vergognosa situazione in cui si sono trovate 74000 persone (persone, non cose).
 
I candidati al Test per medicina hanno speso dai 35 ai 100€ (come mai così tanta differenza per fare lo stesso test?) per sostenere l'esame di ammissione le cui modalità di svolgimento erano ben espresse sia nel bando di concorso di ogni singolo ateneo italiano, sia nel decreto ministeriale del 12 giugno 2013: "Modalità e contenuti delle prove di ammissione ai corsi di laurea ad accesso programmato a livello nazionale a.a. 2013/2014".
 
Questo decreto fu già una sorpresa per gli ultimi studenti che si stavano iscrivendo al test data l'imminente chiusura delle iscrizioni, in quanto spostò il giorno dell'esame dal 23 luglio al 9 settembre, con le relative conseguenze, non di poco conto, per coloro che già avevano organizzato il proprio programma di studi, le vacanze, l'alloggio dove poter soggiornare in vista del test ecc.. al punto uno dell'articolo 1 (disposizioni generali), infatti, si legge: "1) Le disposizioni di cui al presente decreto ministeriale sostituiscono quelle contenute nel decreto ministeriale del 24 aprile 2013, n. 334" (DM emanato con l'allora ministro Profumo, che fissava la prova al 23 luglio e aveva un criterio leggermente diverso per valutare il Bonus Maturità, la cui sorte da sempre divide i candidati al test).

 
Questo decreto, quello del 12 giugno 2013, è l’ultimo decreto ministeriale che prima della prova trattava delle "Graduatorie, Soglia di punteggio minimo e Valutazione delle prove" (art. 10). Nell'art. 10 si legge della "valutazione del percorso scolastico" (il così detto "bonus di maturità"): "Il punteggio viene attribuito esclusivamente ai candidati che hanno ottenuto un voto all'esame di stato almeno pari a 80/100 e il cui voto sia non inferiore all'80esimo percentile della distribuzione dei voti della propria commissione d'esame nell'anno scolastico 2012/13 secondo la seguente tabella: [..]". Tutti i candidati il 9 settembre 2013, sbagliato o giusto che fosse, sono entrati con la consapevolezza di avere dagli 0 ai 10 punti, in relazione al proprio voto di maturità (sulla base del calcolo dei percentili utilizzato dal ministero per la conversione voto maturità->bonus).
 
Durante la prova è successo ciò che di più incivile e personalmente illegale non si poteva pensare. Mentre i professori illustravano le modalità di compilazione della prova e facevano riferimento alla valutazione (in cui erano compresi i bonus maturità..), il Governo stava emanando un decreto per abrogare i bonus maturità. Tutto ciò è incivile (mancanza di educazione, di rispetto dei reciproci diritti e doveri): noi avevamo il diritto di sapere con certezza che da lì a qualche ora si sarebbe abrogato il bonus maturità; voi avevate il dovere di informarci personalmente prima dell'imminente inizio della prova. Si provi ad immaginare la seguente situazione, giusta o sbagliata che sia: uno studente che ha preso 98 alla maturità sa che, per il test che stava per andare a svolgere, avrà già 9 punti. Consapevole di ciò comincia a rispondere solo alle domande di cui è certo e, avendo da parte 9 punti, è consapevole di poter rispondere a meno domande su cui è incerto così da non rischiare la sottrazione di altri punti. Questo studente ora rischierebbe di non entrare per via di 9 punti promessi prima di entrare che nel frattempo gli sono stati tolti. Che il test questo studente "lo doveva fare comunque bene" è una conclusione che solo a posteriori si può trarre. Tutti, anche voi ministri, giochiamo basandoci sulle regole del gioco che ci sono state illustrate prima della partita.
 
Prima di guardare quanto successo con gli occhi 'da candidato' lo guardo con gli occhi da cittadino italiano e la mia delusione, disgusto, nausea, disprezzo nei confronti delle istituzioni sono aumentati esponenzialmente e continuano ad aumentare dato che il ministero non sta rilasciando nessuna spiegazione alle 74000 persone che ieri hanno sostenuto il test! E’ come se ieri lo Stato fosse entrato a rubare in casa di ogni candidato mentre costui era preso a svolgere il test!
E’ assurdo che chi ha sostenuto il test il 9 settembre abbia saputo dopo, uscito dall’aula, che nel frattempo è stato emanato un decreto legge che fino a 10 minuti prima lo riguardava! E’ stato leso il diritto al legittimo affidamento nei confronti dello Stato, come sostiene l'avvocato Michele Bonetti.
Io credo e spero che l'assurdità di quanto successo sia palese agli occhi di tutti coloro che oggettivamente valutano la questione. 
 
Questo è il paese del “fare sotto banco”, questo è davvero il paese delle illusioni, delle mancate promesse. Il ministro Carrozza ha dichiarato, due giorni prima della prova: “Abbiamo provato a cambiare il bonus a giugno, a renderlo più equo, adesso è l'ora di fermarci. Per i test del 2014 il bonus maturità non ci sarà” (la Repubblica).

Allego un’immagine del bando per il quale ho pagato 50€ al fine di rendere più palese quanto sopra espresso.
 
Giorgio Spano

11 settembre 2013
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