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Le professioni sanitarie e le dirigenze di Area. Smettiamola con i soliti pastrocchi

28 GEN - Gentile direttore,
nel più completo “pile up” di provocazioni, risposte e chiarimenti sulle cosiddette “competenze avanzate” degli infermieri si finisce per pensare che il mondo ruoti solo intorno a queste scordandoci del resto. Infatti nessuno più parla dei Servizi e delle Dirigenze di area e della loro astrusa attuazione sul territorio nazionale. Eppure i fatti da commentare non mancherebbero. È di questi giorni una notizia, sicuramente positiva, anche se discutibile nei risultati ottenuti: finalmente, la gente si è stufata e incomincia a minacciare azioni legali. Non è un caso che si siano fatti sentire proprio i TSRM perché, a differenza di altri, hanno un Collegio che può difendere e tutelare la professione.
 
Mi riferisco alla riapertura dei termini per la selezione di un Dirigente unico delle professioni infermieristiche-ostetriche, tecniche, della riabilitazione e prevenzione, in un ospedale emiliano, originariamente aperto ai soli infermieri con Laurea Magistrale ed ora, dopo la presa di posizione della Federazione Nazionale TSRM e del Coordinamento regionale Tecnici Sanitari di Radiologia Medica della regione Emilia-Romagna, esteso anche alle persone titolate appartenenti alle altre aree della legge 251/00. Come ho appena affermato di positivo c’è che ora la gente si muove e minaccia denunce, per il resto non mi pare una grande vittoria.

 
Infatti il DPCM 25-1-2008, sulla normativa concorsuale, per l'assunzione di questi Dirigenti, al primo articolo stabilisce che, per accedere alla dirigenza di un’area, si sia in “possesso di Laurea Specialistica/Magistrale della classe relativa alla specifica area”, sconfessando concorsi come questo, al quale si può ora accedere con una qualunque delle 4 Lauree Magistrali delle professioni sanitarie. Comunque sia sarei curioso di sapere come sia stata messa assieme anche la Commissione Esaminatrice che, per il successivo l'articolo 2, dello stesso Dpcm, deve prevedere la partecipazione di “due Dirigenti dell’area delle professioni sanitarie di riferimento” per le quali si è bandita la dirigenza. Chi partecipa in questo caso? Due Dirigenti infermieri, due Dir. tecnici, due Dir. fisioterapisti, o due Dir. vigili sanitari? Mi piacerebbe poi avere la possibilità di mettermi a disquisire sulla prova pratica prevista dal successivo articolo 3. Chi garantisce che, in questo concorso omnibus,  possa essere sufficientemente bilanciata per non esporsi al rischio di essere considerata troppo infermieristica, tecnica, riabilitativo o di prevenzione? Chissà cosa avranno poi scritto nel previsto regolamento di attribuzione delle funzioni, atto questo propedeutico alla attivazione del Sevizio per il quale si propone la dirigenza, ma forse sono troppo tecnico e  chiedo troppo.
 
Insomma, quando mai anche gli amministratori locali la smetteranno di fare pastrocchi e si convinceranno che, ad oggi, queste dirigenze sono messe a regime dagli artt. 8 e 9 del Ccnl STPA? Già, non è un mistero che l'art 8 le metta a regime e l'art. 9 lasci utilizzare il sistema precedente, previsto dall'art 15 septies del Dlgs 502/92, cioè incarichi triennali rinnovabili, solo per l'area sociale, entrata nella 251/00 con la L. 138/2004 ed ancora priva di Laurea Specialistica.
 
Come dicevo di positivo c’è che, ora, almeno i Tecnici di Radiologia si stanno muovendo. Spero possano affinare, col tempo, la loro strategia perché anche la riapertura di questo concorso non esclude che l’esito sia scontato visto che: ”Verrà  data priorità ai candidati in possesso di CV che comprovino una documentata esperienza nell’ambito dell’organizzazione ospedaliera come: direzione dei servizi infermieristici o di  strutture ospedaliere”. Quanto appena riportato dal bando pubblico andrebbe benissimo se si volesse istituire un “Servizio Infermieristico”, previsto dall’art 1 e 7 comma 1 legge 251/00, al quale attribuire ovviamente un Dirigente di area infermieristica, non certo per l’istituzione di un’ unica dirigenza come questa, buona tutte le aree, ad oggi fuori da ogni logica.
 
Gianni Melotti
Fisioterapista

28 gennaio 2014
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