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Infermieri. A Parma in più di 7mila per un posto di lavoro

di Abukar Aweis Mohamed

01 AGO - Gentile direttore,
Al concorso pubblico di Parma per un posto si sono presentati più di settemila infermieri con la speranza di essere assunti entro tre anni dalla pubblicazione delle graduatorie.

In attesa di questo farraginoso tempo, gli infermieri possono sfruttare alcune opportunità:
1. esercitare la propria professione attraverso la libera professione;
2. essere dipendenti in sanità privata e/o terzo settore;
3. migrare all’estero oppure rimanere disoccupati.

Vorrei fare alcuni riflessioni su questo, e, a prescindere dal tipo di contratto di lavoro che uno ha, le cose che mi preoccupano di più sono:
1. L’esistenza di una miriade di contratti in sanità privata (case di cura, RSA, cooperative, terzo settore, etc). Perché abbiamo ancora tutti questi contratti?
2. Il cervello in fuga, cioè migrare per mancanza di un posto di lavoro, considerando che Governo, Regioni e famiglie investono su questi professionisti per poi, regalare il loro sapere ad una altra nazione.
 
Questi professionisti, per migrare, devono affrontare tanti problemi, dalla burocratizzazione (alcuni esempi: traduzione, legalizzazione, superamento della lingua del paese ospitante, iscrizione all’ente di appartenenza,etc) al ritrovamento di un posto di lavoro. Mi chiedo, perché ci meravigliamo che tanti infermieri abbiano partecipato ad un concorso pubblico per un solo posto? Come mai in alcuni paesi europei (Gran Bretagna, Germania, etc) cercano infermieri?

Non entro in merito alla legittimità o meno della giurisprudenza amministrativa del caso Estar pubblicato su QS, il 27 luglio 2015, mi preme però sottolineare che in alcune strutture sanitarie pubbliche e private accreditate con SSN e non, ci sia ancora il cosiddetto contratto a terzi, cioè gestito dalle agenzie interinali e/o dalle cooperative di servizi, raramente da infermieri liberi professionisti.

Poiché secondo le norme vigenti, l ’Infermiere è responsabile dell’assistenza generale e rientra nelle professioni intellettuali, mi domando perchè in attesa dei risultati del concorso e per non far migrare all'estero, viene privilegiato il contratto interinale o le cooperative e non direttamente professionisti Infermieri attraverso un bando libero professionale.

Abukar Aweis Mohamed
Consigliere Collegio IPASVI di Firenze
 

01 agosto 2015
© Riproduzione riservata

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