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Asur Marche 2. Un DG antisindacale

02 SET - Gentile direttore,
è trascorso quasi un mese e ancora nessuna risposta da parte del Direttore dell’area vasta 2 Maurizio Bevilacqua. Il 2 agosto la RSU dell’area vasta 2 di concerto con le rispettive sigle sindacali ha presentato una diffida al Direttore dell’Area Vasta 2, Ing. Bevilacqua, accusandolo di ravvisare nelle decisioni poste in essere, gli estremi della condotta antisindacale.

Il problema che si è voluto sottolineare riguarda la grave violazione dell’Accordo quadro sulla Mobilità del personale dell’Area del Comparto dell’Area Vasta 2, sottoscritto in data 11 giugno 2015, nonché del mancato rispetto dei termini dei Protocolli d’Intesa Programmatici regionali del 17/10/2011, del 17/02/2014 e del 27/07/2015. Con la diffida, si chiedeva di corrispondere, in maniera convincente e completa, senza scappatoie o scuse, entro il 20 agosto agli accordi sottoscritti dalle OO.SS, ma Bevilacqua, non ha risposto, né onorato gli impegni. Tale condotta mina anche il clima e il benessere organizzativo dei servizi, ovvero la fiducia, il senso di appartenenza e l’aspetto motivazionale dei dipendenti.

 
Le OO.SS. rappresentative nelle RSU patiscono a causa di questi comportamenti lesivi di un danno d’immagine per il discredito gettato sull’operato delle nostre trattative con l’azienda, che risultano così sempre inefficaci. E’ con estremo senso di responsabilità a difesa della qualità, del servizio sanitario pubblico e delle risorse umane che lo compongono, che la RSU ha deciso di fare questo importante passo. Decorsi i termini della diffida senza effetti, senza ulteriore preavviso, si provvederà ad attivare ogni forma d’intervento ritenuta più opportuna, compresa quella di natura legale, con un procedimento per comportamento antisindacale per violazione della disciplina contrattuale ed omissione dei propri doveri nei confronti della Rappresentanza Sindacale Unitaria ed Organizzazioni Sindacali.
 
Le OO.SS. dell’area vasta 2 sono a difesa della dignità ed onorabilità di tutti i lavoratori, siamo stanchi di osservare un’Azienda, dove i propri Dirigenti Responsabili si adoperano in maniera arbitraria, in deroga ad ogni regola stabilita in contrattazione circa la gestione del personale, la programmazione, la trasparenza e le pari opportunità, nello “spostare” taluni dipendenti da una unità operativa ad un’altra.

Sotto gli occhi di tutti le scelte operate con il personale Amministrativo assunto a tempo indeterminato (ben 20 unità), attingendo dalla Graduatoria dell’A.S.U.R. Marche e da quella della Regione Marche. Queste nuove risorse sono state destinate dappertutto fuorché in Area Vasta 2 dove ci sono i C.U.P. Front Office in atavica sofferenza! I nuovi dipendenti sono stati collocati invece nella sede dell’A.S.U.R. Marche oppure addirittura in Regione Marche, a svolgere funzioni prettamente amministrative burocratiche regionali. Un danno al Piano Occupazionale della sola Area Vasta 2, perché sono stati assegnati su “posti” che, di regola, dovevano invece essere messi prioritariamente e obbligatoriamente a Bando di Mobilità Ordinaria, così come indicato dalle leggi vigenti.
 
Siamo stati altresì sorpresi da queste “nuove e improvvise assunzioni di personale amministrativo”, perché da molte pubbliche dichiarazioni, l’Azienda Sanitaria dell’area vs. 2 sosteneva addirittura di avere personale in esubero nel comparto amministrativo!

Ci aspettavamo una gestione più oculata del personale, una preoccupazione che riguarda specialmente la sottrazione di risorse verso il settore sanitario, in sofferenza nell’erogare la necessaria assistenza ai cittadini. Le scelte realizzate dall’azienda in tema di personale sanitario ci lascia alquanto perplessi, specialmente quando un concorso per infermieri ed OSS è stato indetto nel 2011 e dopo anni di attesa definitamente annullato….e ora dopo tanti proclami di assunzione d’infermieri e OSS da parte della Regione Marche, siamo in trepida attesa di veder realizzato il concorso bandito nel 2015 per 82 infermieri, è passato un anno sarà annullato anche questo? Speriamo di no, perché oltre 10.000 infermieri sono pronti a chiederne il conto alla Regione Marche.
 
Nelle domande del concorso annullato, era richiesto un contributo di ben 10 euro, dove sono finiti questi soldi? Abbiamo molti infermieri disoccupati che ci chiedono quale procedura effettuare per ottenere la restituzione di questi soldi. Una questione di principio, gli infermieri precari e disoccupati sono stanchi di contribuire alle casse degli enti pubblici, senza che siano onorati gli impegni, attendiamo spiegazioni in merito dal Governatore della regione Marche.
 
Giuseppino Conti 
Segreteria Territoriale Nursind Ancona

02 settembre 2016
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