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La gestazione per altri va liberalizzata senza ipocrisie

13 OTT - Gentile Direttore,
esistono migliaia di dubbi e problemi morali relativi alla gestazione per altri (GPA), soprattutto perché le condizioni in cui viene garantita questa pratica nel mondo è estremamente differenziata, così come lo sono i vari fronti e le varie motivazioni, soprattutto i secondi fini di chi vi si oppone.
 
La polemica serve sicuramente come grimaldello per bloccare ogni legge sui diritti omosessuali. A questo scopo in molti Paesi si confonde ancora la Pedofilia con l'Omosessualità.
 
La GPA, come l'eterologa o l'omologa, che in pratica sono la stessa tecnica, esistono dal 1978 e se esiste una questione bioetica dietro tutta la questione riproduttiva, cui avevamo già dato una risposta con la legge 40, l'attuale guerra partigiana, da ogni lato, non sembra affatto garantire i diritti né dei minori né delle gestanti coinvolte.
 
Tuttavia esiste una correlazione diretta tra l'abuso nei Paesi più miseri ed i divieti nei Paesi più ricchi del mondo, cui l'ultima votazione presso la UE non fa che confermare la regola.
 
Essendo un interesse borghese, ma anche umano, quello di garantirsi una prole, ed essendo questo un istinto presente in ognuno di noi, in modo perfino violento, vietare la riproduzione artificiale, oggi possibile, ottiene l'immediata fuga verso Paesi del terzo mondo anche da parte delle donne che vivono in Paesi che garantiscono quella di tipo volontaria, come l'Inghilterra.
 
E' pura ipocrisia presentare una moratoria internazionale sulla GPA, quando non si riesce neanche ad eliminare la Pena di Morte o la Tortura, o la tratta delle schiave e degli schiavi, a scopi sessuali e di sfruttamento sul lavoro, nonché gli abusi su minori in Patria e all'Estero.
 
In Italia almeno 4000 donne, di ogni orientamento sessuale vola all'estero per garantirsi la gioia della Fertilità apprezzata anche dal Ministro Lorenzin, e pochissimi uomini, cui viene concesso l'onore delle cronache.
 
Esiste anche molta disiniformazione. Se è vero che esistono due tipi di legislazione nel mondo, quella a pagamento e quella volontaria, ci sono tuttavia enormi differenze sulle garanzie per la gestante ed i minori.
 

 
Questo sistema complesso in cui quasi tutti i Paesi ricchi vietano e alcuni Paesi permettono, con enormi distinzioni tra quelli anglosassoni e quelli del terzo mondo come Russia, Ucraina ed India, ci pone di fronte alla possibilità, come in Florida, Texas e California, di trovare un punto di mediazione.
 
D'altra parte avvicinare la gestante alla coppia richiedente, permetterà la continuità affettiva altrimenti impossibile, come richiesto anche da alcune femministe italiane, che finalmente provano ad uscire fuori dal fronte autolesionista del NO che nega la basilare ed inalienabile libertà d'uso del proprio corpo, imponendo per vie traverse un controllo dell'uso dell'utero.
 
Dovremmo citare Foucault e la biopolitica o il post-umano per capire che se ammiriamo gli sportivi paralimpici e godiamo dei social media, che hanno rivoluzionato la nostra vita, non possiamo non ammettere che la medicina ed i suoi progressi tecnologico passano, finché non avremo l'utero artificiale, attraverso la scommessa del reciproco sostegno, che parte dalla donazione del sangue e d'organi in vivo anch'esse spesso a pagamento e soggette a sfruttamento feroce proprio negli stessi Paesi dove la GPA è gestita in modo vergognoso.
 
Le priorità essendo da una parte la tutela del minore ed il suo interesse, che non correla affatto con quello della gestante, ma dall'altra proprio garantire la libertà della gestante che si offre ad altri, ritengo sia necessario che si apra un fronte che richieda in modo dignitoso, dietro un compenso moderato ed uguale per tutta la UE, la liberalizzazione della GPA contro ogni ipocrisia ed ogni forma di misoginia ed omofobia. In fondo stiamo parlando di fare nascere migliaia di nuovi bambini ogni anno!
 
Paragonare la nascita di migliaia di bambini a catastrofi umanitarie è decisamente l'unica perversione inaccettabile che ancora circola per maltrattare soprattutto i genitori omosessuali.
 
Manlio Converti
Psichiatra
Attivista Lgbt

13 ottobre 2016
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