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Enpam: inesattezze e rimozioni

16 DIC - Gentile Direttore,
in una recente  lettera il dottPasquale Pracella, Consigliere di Amministrazione ENPAM per la Quota B (Libera Professione) del Fondo Generale, espone il suo disaccordo sull’utilizzo, “per devastare l'immagine di un Ente che deve fare per definizione attività economica, investendo i contributi dei Colleghi al fine di erogare pensioni ed assistenza agli stessi”, di un forum su facebook, che si definisce "non una pagina di regime, quindi, ma una voce indipendente e fuori dal coro".
 
La definizione risulterebbe postata dal dott. Giulio Del Mastro, anch’egli componente della Consulta ENPAM Quota B, al quale, evidentemente, è indirizzato il quesito “ il non essere di regime quale significato assume, per l'accezione decisamente forte del termine che rischia di essere inappropriato”.

 
In particolare poi il dott. Pracella si lamenta del fatto che  su questa pagina facebook è stata postata, senza alcun commento,  una mia lettera al Quotidiano Sanità che sarebbe a suo avviso “di discutibile contenutoritenendo il commissariamento dell'Ente affatto influente sulla integrità delle pensioni dei Colleghi”.
 
Corre l’obbligo di ricordare che, il suo giornale, da tempo, si occupa anche del nostro ente di previdenza ed assistenza Enpam e, correttamente, dà a tutti la possibilità di esporre le diverse posizioni quali, tra l’altro, la mia lettera del 31 ottobre, la replica, del 3 novembre, del dott. Alberto Oliveti, sia, infine, la mia controreplica, del 6 novembre, alla quale, sin ora, non erano giunte argomentazioni contrarie, direttamente da parte del Presidente della Fondazione Enpam.
 
Ultimamente Quotidiano Sanità ha dato anche spazio alla mia lettera (19 novembre) di replica alle affermazioni  (15 novembre) del segretario della Fimmg Lombardia, relative ad un confronto tra INPS ed ENPAM.
 
Tutto ciò premesso, nella lettera del dott. Pracella, già Presidente della Consulta Nazionale del Fondo Libera Professione Medica e Odontoiatrica  Enpam dal 2005 e rieletto Consigliere di Amministrazione ENPAM per la Quota B, per la seconda volta, nel 2015, vengo additato comeComponente del CdA Enpam ai tempi degli acquisti dei CDO, della nuova sede dell'Ente, degli immobili di via del Serafico......!!!!”
 
Giova, a tal proposito, ricordare la mia dovuta controreplica al dott. Oliveti che, anche lui,maliziosamente, per sminuire quanto da me scritto, afferma che il sottoscritto votava a favore delle delibere in materia”. Polemizzare artatamente su come abbia votato o meno ha poca o nulla importanza, vanno invece valutati i fatti riportati.
 
Non escludo tuttavia che abbia votato positivamente, ma chi ha un minimo di esperienza su come si svolgano i consigli di amministrazione sa benissimo come il voto possa essere influenzato e/o orientato da come la delibera venga presentata per l’approvazione.
 
E’ significativo quanto riportato sempre dal QS del 16-6-11 in una intervista, da un ex componente del consiglio di amministrazione,  “Molta documentazione era sul tavolo solo il giorno del Consiglio. E i Consigli spesso erano affrettati: ce n’è stato uno, con undici punti all’ordine del giorno, che è cominciato alle 11 e alle 12 e un quarto è finito.” Questa affermazione non è mai stata smentita, come del resto una mia affermazione, dello stesso tenore, contenuta nella mia intervista andata in onda nel corso della trasmissione della Rai Report del 2-6-2014.
 
Inoltre nella stessa relazione dell’Organismo di Vigilanza, prima che venisse soppresso, si diceva esplicitamente che le funzioni assegnate alla società di consulenza, relative alla gestione di un patrimonio così ingente,prestano facilmente il fianco alla derivazione di fattispecie illecite che potrebbero verificarsi nell’espletamento delle stessee che non si esclude il rischio di un’incompleta o addirittura artatamente e strumentalmente  falsa rappresentazione della realtà agli organi deliberanti della Fondazione in modo da favorire l’assunzione di decisione di spese non in linea con gli interessi dell’ente”.
 
In ogni caso non mi sono mai sottratto alle mie responsabilità. Per quanto mi riguarda, quale Consigliere di Amministrazione Enpam, ho votato secondo coscienza non rilevando, al momento, irregolarità. Quanto le ho rilevate, nell’interesse delle pensioni dei colleghi, come noto, le ho responsabilmente denunciate alle Autorità di questo Paese. Di questo mi se ne fa una colpa. Ovviamente non mi pento assolutamente di quanto ho fatto.
 
Stranamente il dott. Pracella dimentica di citare che componenti di quel c.d.a  erano anche gli attuali vertici Enpam: il presidente Oliveti (FIMMG) presente in c.d.a. dal 1996, il Vice pres. Vicario Malagnino (Odontoiatri) dal 2000, il vice presidente Mariotti (FIMMG), fra l’altro componente della commissione che vagliava gli acquisti dei CDO.
 
Il dott. Pracella dimentica inoltre di dire che il solo componente del Cda che, documentalmente,  ritenne critici quegli acquisti, (fuori mercato  le provvigione del 9.25% corrisposte) fu il sottoscritto, che denunciò tutto alla Procura ed alla Corte dei Conti (il processo è in corso). Che quella denuncia fu poco gradita dal Consiglio di amministrazione è dimostrato dall’evoluzione dei fatti, fermo restando che l’Enpam fu “costretta” nei fatti a costituirsi parte civile per il ristoro dei danni grazie alla denunciapresentata  da me e dai5 presidenti di Ordine.
 
Quanto alle difese d’ufficio dell’Enpam, sviluppate dal collega nella sua lettera, invito ad una più attenta lettura di quanto da me documentato nelle precedenti, già citate, lettere, anche per quanto concerne il confronto Inps Enpam.
Comunque, tra le macroscopiche inesattezze riportate dal dott. Pracella va sicuramente sottolineato che, nel precedente commissariamento, venne nominato Commissario dell’Enpam non il Prof. Eolo Parodi ma il Dott. Emidio Frascione.
 
Già proprio il Dott. Emidio Frascione, che successivamente nominato Presidente dell’Organsimo di Vigilanza ex D.Lgs 231/01,  aveva tempestivamente evidenziato, inascoltato, le criticità nella gestione dell’Enpam e la presenza di alcune aree più esposte ai rischi di cui al D.Lgs 231/01, relative, in particolare, al settore degli investimenti, indicando comunque, in modo costruttivo, a tutela dell’Ente e a salvaguardia dei diritti degli iscritti, proposte di adeguamento delle relative procedure.
 
Probabilmente il collega ha rimosso questi dati di fatto, ritenendo più comodo, per il vertice dell’Enpam, ma non certo per gli iscritti e contribuenti, continuare ad avvalersi di un “Comitato di Controllo Interno” di facciata, anziché ripristinare, correttamente, l’Organismo di Vigilanza, secondo il D.Lgs 231/01, a partire proprio dal suo Presidente Dott. Emidio Frascione.
 
Prof. Salvatore Sciacchitano
Già Presidente dell’Ordine dei Medici Chirurghi di Catania ed 
Ex Consigliere di Amministrazione Enpam

16 dicembre 2016
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