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Perché in Italia i farmaci (e non solo) costano di più?

29 GEN - Gentile direttore,
in occasione di un mio recente soggiorno in Grecia, ho scoperto che colà il costo dei farmaci è inferiore a quello italiano di oltre il 70-75% (stesse confezioni, stessa grammatura, stesso prodotto). Nel caso specifico, una confezione di Daktarin crema mi è costata euro 4 (in Italia 14) e una confezione di Fargan crema euro 1 (in Italia 4).
 
La stessa cosa vale per prodotti anche non "sanitari": per esempio, una confezione di birra o di Coca Cola o di sapone per lavatrice (stessa marca, stessa confezione, stesso peso), in Germania costano meno della metà che in Italia.
 
Inoltre ho scoperto che, in Italia, molti prodotti vengono "ricaricati" al pubblico di circa il 300% (uno spazzolino elettrico Oral-B viene venduto dalla Casa a euro 25 circa, mentre in farmacia si trova a euro 90 e su Amazon a euro 83; ma lo stesso discorso vale per molti altri prodotti, come le cosiddette scarpe ortopediche o gli apparecchi da aerosol e quant'altro).
 
Se a tutto questo aggiungiamo il maggior carico fiscale e l'inefficienza dei servizi, non vi sembra che il povero italiano (consumatore, utente e, sic, paziente) sia costretto a vivere in una condizione di oppressione soffocante, mentre alcuni si arricchiscono indebitamente alle sue spalle con guadagni stratosferici e, almeno nel contesto attuale, ingiustificati e ingiustificabili (e, aggiungerei, anche perseguibili da un Governo che abbia a cuore i propri cittadini...).

 
in Italia, poi, accade una cosa strana: tutti i media dicono che siamo in deflazione, ma i prezzi di beni e servizi aumentano continuamente....
 
Sarebbe così difficile obbligare i venditori a dichiarare la percentuale di ricarico oppure il prezzo da loro pagato per quello che stanno vendendo? In questo modo il consumatore potrebbe individuare gli avidi e, a mio avviso, ci sarebbe maggiore concorrenza a tutto vantaggio del consumatore stesso.
 
Dr. Mauro Ponzo
ex dirigente medico ospedaliero
Libero professionista a Roma

29 gennaio 2017
© Riproduzione riservata


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