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Ddl Lorenzin. Noi osteopati e l’illusione di un riconoscimento

31 MAG - Gentile Direttore,
abbiamo visto come tutto si ripete. Precisamente un anno fa, avveniva al Senato nel Ddl Lorenzin 1324, la presentazione di alcuni emendamenti nell’articolo 4 da varie forze politiche, che hanno sostenuto la proposta che l’osteopatia venga riconosciuta come professione sanitaria.

La Commissione Affari Sociali della Camera sta predisponendo, a proposito dell’ipotizzata professione sanitaria dell’osteopata, una discussione sul famigerato “ art. 4“ e in questi giorni abbiamo visto l’inserimento di scandalosi emendamenti da parte di vari deputati di diversi colori politici. Finalmente, rivelate le vere intenzioni di cosa vogliono fare dell’osteopatia in Italia ossia metterla solo in mano alla riabilitazione, fisioterapisti e medici, vogliono cancellare, con un colpo di spugna una professione ed insieme ad essa, migliaia di professionisti.

Quanto sta accadendo, è frutto di una scelta scellerata, sostenuta da alcune associazioni osteopatiche e vari professionisti illusi da un percorso di lobby politico- universitario senza futuro.Oggi dopo un anno, ci ritroviamo nella stessa situazione illusoria, aggravata da questi emendamenti scandalosi. Aspetto ancor più dannoso alla categoria degli osteopati, sono quelle associazioni lobbystiche che portano lo stesso colore di chi vuole eliminare l’osteopatia e che quindi ha creato il danno e che paradossalmente ora chiede e grida proclami all’unione. Noi invece diciamo Vergognatevi.


Nausicaa Oliverio,Presidente U.O.I. ha dichiarato:  Dopo anni di battaglie per un riconoscimento dell’osteopatia libera e autonoma, il volere di pochi spazzerà via la professione di molti. Credo che tutto questo sia una ennesima piaga che il sistema Italia, farà ricadere sui suoi cittadini e soprattutto sul professionista osteopata. Il DDL Lorenzin, fin dall’inizio è stato una minaccia per la nostra amata Osteopatia cosa che più volte abbiamo dichiarato. Purtroppo c’è chi ha voluto giocare con il fuoco e ora ha paura di bruciarsi, questo accade quando non si fanno scelte per la collettività, ma quando si pensa solo ai fini personali. Queste scelte superficiali, danneggeranno l’intero mondo osteopatico, dalla formazione, al professionista e sopratutto a discapito del cittadino poiché l’osteopatia non sarà più degli osteopati“ conclude il Presidente U.O.

L’Unione Osteopati Italiani ha sempre sostenuto che tale scelta della Specialistica in Fisioterapia in una Laurea Universitaria Triennale della Riabilitazione , avrebbe svilito la dignità dell’osteopatia e della professione osteopatica libera e autonoma. Riprendiamoci la nostra dignità Noi Siamo Osteopati e non medici o fisioterapisti.

L’U.O.I. si opporrà a questo disegno. Questa è la realtà oggettiva di ciò che sta concretamente avvenendo oggi, osteopati informatevi reagite e non lasciatevi suggestionare da falsi annunci, Uniti si Vince.

Unione Osteopati Italiani

31 maggio 2017
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