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Le Parafarmacie non sono un’illusione...sono state illuse

05 GIU - Gentile Direttore,
restiamo molto perplessi dalle prime dichiarazioni del neo presidente di Federfarma Marco Cossolo, poiché non ci aspettavamo di essere il problema principale di Federfarma. Certo che parlare di Parafarmacie, fa notizia ma credo che il principale problema della categoria, tutta, sia l’ingresso dei Capitali e come proseguirà quindi il ddl Concorrenza.
 
Questo atteggiamento, perseguito anche dal Presidente uscente Racca, secondo noi è stato il vero fallimento per la categoria. Mi spiego, vedere come nemico il collega titolare di Parafarmacia e le stesse Parafarmacie, bloccando la Fascia C, stiamo parlando di 40-50€ giornalieri di “perdita cassetto” dalle Farmacie, come tante altre misure pro-Parafarmacie, a vantaggio dell’ingresso dei capitali nelle Farmacie, per noi significa aver creato il “fallimento” della categoria.
 
Si creeranno Oligopoli e a oggi, nessun emendamento o sub-emendamento presentato, vieterà di far governare il mercato Farmaceutico a tre, massimo quattro colossi, come Multinazionali.

Altro problema è il rischio di portare al centro dell’attività di distribuzione dei medicinali la pura logica del mercato e del profitto, anche a discapito della salute del paziente, ossia dell’obiettivo che il servizio pubblico farmaceutico dovrebbe istituzionalmente seguire.
 
Insomma, Cossolo, parla di parafarmacie sviando il vero problema dei capitali?
Le Parafarmacie a parte l’ingresso sul mercato di nuovi attori, hanno permesso ai cittadini di risparmiare in media fino al 15% sui prodotti più venduti. Assosalute calcola che oggi il prezzo medio dei medicinali già “liberalizzati” è di 8,3 euro in farmacia, ma scende a 7,6 euro (circa l’8,5% in meno) in parafarmacia, e a 6,2 euro (il 25% in meno) nelle parafarmacie della Gdo.
 
Le Parafarmacie, coprono orari impossibili, che vanno da orari di lavoro continui infrasettimanali, Sabati, Domeniche e Festivi, aperti, in pratica “non Stop”. Questo le ha rese un tassello “insostituibile” nel panorama Farmaceutico.
 
Per non parlare dei benefici che avrebbero portato all’economia Nazionale, le Liberalizzazioni dei Farmaci di Fascia C. Gli italiani continuano a spendere per questi prodotti circa 3 miliardi l’anno, in media 180 euro a famiglia, il 36% della spesa farmaceutica privata. Se l’acquisto di queste specialità – antinfiammatori, antidolorifici, ansiolitici, anticoncezionali, per citare le categorie più comuni – passasse anche per il canale parafarmacia, come già avviene per Sop e Otc, si otterrebbe un risparmio annuo che va dai 450 agli 890 milioni di euro. 
 
Ogni famiglia potrebbe quindi risparmiare da 27 a 53,45 euro all’anno.
O vogliamo parlare degli effetti Benefici che potrebbe portare, all’Economia Nazionale, la trasformazione delle Parafarmacie in “Farmacie Non Convenzionate”, cioè Farmacie dove si potrebbero acquistare non solo farmaci di Fascia C, ma anche quelli di Fascia A, i cosiddetti “mutuabili”.
 
La questione però è un'altra, dichiarano le Libere Parafarmacie Italiane, dopo il Decreto Bersani, e l’avvento delle Parafarmacie si è scatenata una lotta fratricida tra colleghi su ogni cosa riguardasse la professione.  Questa lotta ha permesso con il Tempo, invece di fare “quadrato” intorno a noi di spaccarci, tanto da preferire il Capitale a una giusta e sana concorrenza tra Colleghi.
 
Le liberalizzazioni, la Fascia C, la FNC, come altre prospettive pro-Farmacie presentate, continuavano a far restare il sistema farmaceutico in mano al Farmacista, e non a un “pinco-pallo” qualunque, che senza Laurea, ma con tanti soldi, entrerà nel Nostro sistema prepotentemente. Così vuole il Ddl Concorrenza, così auspicano la maggioranza dei Farmacisti.
 
Siamo stati criticati a lungo, dai politici, dal Ministro Lorenzin, che i Farmaci non sono merce qualunque, questo perché presenti nella Grande distribuzione, poi, però, chissà per quale motivo, si sta approvando un Legge che da Multinazionali, alla Grande distribuzione, la possibilità di entrare attraverso l’ingresso principale delle Farmacie e del Nostro sistema Farmaceutico. Motivo? L’odio verso i colleghi Titolari di parafarmacia. Questo è il Nostro Pensiero.
 
Di cosa Vogliamo parlare Cossolo? Lei ha esordito in modo totalmente errato, le parafarmacie non sono un “illusione”, siamo stati Illusi dal Governo, un Governo che prima ci ha fatto nascere, e poi ci ha rinnegato. Questa è L’Italia e sicuramente noi come tanti Cittadini Italiani non ci sentiamo rappresentati.
 
Sarebbe stato bello leggere un discorso di “ come creare stabilità” al comparto e di metterlo in sicurezza dall’avanzata della Gdo, come quella delle Multinazionali. Come cercare di ristabilire la “centralità” del Farmacista, rafforzando il suo ruolo. Questo si aspettava la maggioranza dei colleghi, non di parlare delle Parafarmacie come un’illusione, proponendo un’alternativa del “Concorsone”, che se non lo sa, ancora oggi non ha risolto nulla di nulla, seppur una legge lo abbia sancito. Stiamo a oggi con una marea di ricorsi.
 
Veda, ormai il meccanismo “Cinese” sta arrivando a fare il danno sperato dalle multinazionali e quindi dalla grande distribuzione, e le Parafarmacie potevano non essere un’illusione bensì, l’inizio di una nuova opportunità professionale, dando la possibilità a tanti colleghi di svolgere a “pieno” il proprio lavoro di Farmacista.
 
Nell’interesse di tutti confrontiamoci intorno a un tavolo tra le parti e ognuno dia il suo contributo per salvare la professione più bella del mondo. Questo è un invito anche a colleghi di altre Sigle Sindacali, l’unione fa la Forza.  Sinceramente non credo che il pericolo siamo noi colleghi che rivendichiamo la libertà professionale, ma il pericolo vero sono i “capitali” e gli interessi che girano intorno.                                                                                              Anche perché, Cossolo, il Governo e la politica, cambia e noi non ci faremo trovare impreparati.
 
Dr. Ivan Giuseppe Ruggiero
Presidente Libera parafarmacie italiane

05 giugno 2017
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