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Caposala a Garavaglia. La sua lettera non ci ha convinto

18 MAR - Gentile Direttore,
avrei preferito utilizzare la tanta visibilità del Suo Quotidiano Sanità per esprimere positività e non commenti critici, che andrebbero manifestati in maniera più riservata, anche se espressi a fin di bene. Oggetto del commento è la “replica ai caposala” del Dott. Massimo Garavaglia pubblicata il 16 marzo nel Suo giornale.
 
Avrei auspicato che il presidente del Comitato di Settore Regioni-Sanità invece di avere come fine una ”migliore comprensione dei contenuti del testo contrattuale”, che potrebbe sembrare che non abbiamo compreso, avesse analizzato i nostri commenti agli artt. 19 e 22 dell’ipotesi di CCNL, per ciò che le parole dicono e cioè che vanno ad annullare quanto di positivo è contenuto nel contratto stesso per i coordinatori.
 
Mi chiedo perché dovremmo essere soddisfatti di quanto segue:

Art. 19
Conferimento, durata e revoca degli incarichi di funzione


5. “L’incarico è a termine. L’Azienda o Ente sulla base delle proprie esigenze organizzative ne determina la durata tra un minimo di tre anni e un massimo di cinque anni. Gli incarichi possono essere rinnovati, previa valutazione positiva, senza attivare la procedura e di cui al comma 3, per una durata massima complessiva di 10 anni.”
 
6. “La revoca degli incarichi prima della scadenza può avvenire, con atto scritto e motivato, per diversa organizzazione dell’ente derivante dalla modifica dell’atto aziendale o per valutazione negativa o anche per il venir meno dei requisiti richiesti per l’attribuzione.”
7. “La revoca dell’incarico comporta la perdita del trattamento economico accessorio relativo alla titolarità dello stesso così come definito nel comma 1 del successivo articolo 20 (Trattamento economico accessorio e valutazione del personale titolare degli incarichi di funzione). In tal caso, il dipendente resta inquadrato nella categoria di appartenenza e viene restituito alle funzioni del profilo di appartenenza con corresponsione del relativo trattamento economico.”
 

Art. 22
Norma transitoria
1. “Gli incarichi di posizione e coordinamento attribuiti alla data di sottoscrizione del presente CCNL ovvero quelli che saranno conferiti in virtù di una procedura già avviata alla medesima data, restano in vigore fino al completamento del processo di istituzione ed assegnazione degli incarichi di funzione.”
 
Il giudizio già espresso, è il giudizio di tanti coordinatori (e non solo) che ci hanno stimolato a “fare qualcosa” in occasione della nostra presenza al 1° Congresso FNOPI, recentemente tenutosi a Roma.
 
Ci siamo così organizzati per raccogliere le firme a sostegno di un documento che chiede di abrogare i sopra citati articoli, che vanno a rendere precari i coordinatori di tutte le professioni sanitarie (ma non solo) da sempre ritenuti, da chi ha la responsabilità dell’organizzazione sanitaria, punto di riferimento all’interno del sistema sanità.
 
Noi non sentiamo il bisogno di facilitatori della comprensione ma di persone che alla grande responsabilità che hanno, affianchino anche l’ascolto di chi quotidianamente lavora e si impegna per il risultato comune di fornire la migliore assistenza possibile ai cittadini.
 
Del resto se la sanità italiana viene tanto positivamente valutata per il rapporto qualità/costi, sarà anche per merito dei lavoratori tutti?
 
Se così tanti esprimono malessere, non sarà il caso di ascoltarli, invece di suggerire loro di sentirsi valorizzati quando, viceversa, si sentono ingiustamente privati del ruolo e “precarizzati”?
 
Ultima domanda. Attraverso i mezzi d’informazione, sento ripetutamente che la popolazione italiana si sta impoverendo e che la disoccupazione è l'emergenza del momento: era proprio necessario innalzare la soglia annua dello straordinario pro-capite?
Non sarebbe stato meglio abbassarla e consentire l'assunzione di qualche disoccupato?
 
Non so se questo mio intervento sarà condiviso, sono però sicuro che le mie osservazioni vorrebbero sensibilizzare senza ledere la suscettibilità di nessuno.
 
Buon lavoro a tutti gli operatori della sanità.
 
Stefano Venturini 
Vice presidente Coordinamento nazionale dei caposala

18 marzo 2018
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