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Assistenza primaria in FVG. Alcune precisazioni

22 OTT - Gentile Direttore,
le chiedo ospitalità per chiarire alcuni aspetti sulla realtà dell'Assistenza primaria in Friuli Venezia Giulia in relazione ad alcune imprecisioni contenute nell’intervento del Prof. Avv. Ettore Jorio su QS del 18 ottobre us. Posto che condivido gran parte dei contenuti di tale intervento ed in particolare la (criticata) frammentazione regionale delle scelte organizzative in tema di sanità frutto di una malintesa ed eccessiva declinazione pseudo-federalista spesso non compensata da chiari benefici sia per i cittadini e sia in termini economici, debbo rilevare alcune imprecisioni e fraintendimenti in relazione alla situazione dell’Assistenza Primaria in FVG.
 
In premessa ricordo che il vigente AIR (2016-2018) in FVG è stato sottoscritto il 21/12/2015 e recepito con Delibera di Giunta il 15/01/2016 (DGR. 39); successivamente le parti hanno apportato alcune mod/int. condivise, recepite con la Delibera riportata nel citato intervento su QS. e cioè la n. 2249 del 24/11/2016.

 
Pare quindi esservi una certa confusione sulla definizione di AFT, acronimo che, ricordiamolo, sta a significare Aggregazioni Funzionali Territoriali (dei MMG) previste, in attuazione alla Legge Balduzzi (L. 189/2012), al punto 3 dell’articolato contenuto nel citato AIR – DGR. 39/2016: sottolineo l’aggettivo “Funzionali”, ricordando anche la monoprofessionalità (solo MMG …).
 
Non sono quindi strutture assistenziali, non forniscono cioè direttamente assistenza ai cittadini a differenza delle MGI (nuove Medicine di Gruppo Integrate, punto 4 del citato AIR) autorizzate di norma sulle 8 ore estensibili a richiesta motivata all’H 12, ed ai CAP (Centri di Assistenza Primaria, punto 6 dell’AIR), Strutture “reali” con una sede fisica e multidisciplinari; pertanto non comprendiamo il perché, sia nella tabella pubblicata e sia nel descrivere la situazione in FVG, si affermi che “Allo stato sono state individuate n. 48 AFT, con attività H 12, ma attivati solo i Cap”.
 
Le AFT non possono essere attive H 12 perché, come detto, non è nella loro natura l’attività assistenziale diretta, semmai in H 12 sono attive le (pochissime) MGI, mentre molte sono le MGI attivate per otto ore, equamente suddivise tra mattina e pomeriggio; quanto ai CAP, ben pochi sono stati ad oggi attivati e comunque senza Accordi (AIA) con le rappresentanze sindacali dei MMG per attuare puntualmente le previsioni pattizie contenute nel vigente AIR e disciplinare in modo condiviso le attività dei MMG sia di Assistenza Primaria che a Rapporto orario (MCA, MET, ecc.) all’interno di tali Strutture.
 
In conclusione in FVG sono state individuate ed attivate le AFT, la maggioranza dei MMG in FVG fanno parte di una MGI H 8 e nei pochi CAP aperti tuttora non ci sono le condizioni per una reale integrazione professionale.
 
Dott. Stefano Vignando
Presidente Regionale
S.N.A.M.I. FVG
 
Gentile dottor Vignando,
esprimo la mia personale soddisfazione per aver dato adito, con il mio articolo, all'instaurarsi di un utile confronto sul tema dell'assistenza primaria, ancora non attivata nel nostro Paese e spesso vittima di confusioni e fraintendimenti contenutistici riferiti agli strumenti introdotti, bene inteso, con legge dello Stato.
 
Al riguardo, pur riconoscendole l'appassionato suo personale chiarimento su quanto convenuto nella sua regione in applicazione dell'AIR perfezionato nel 2016, ho il dovere di sottolineare che, in ossequio alla primaria fonte legislativa (legge Balduzzi), esclusivamente ad essa verrebbe attribuita, ove mai, la potestas di individuare forme alternative alle AFT ovvero alle UCCP, delle quali credo di conoscere bene definizioni, contenuti e finalità, funzionali per le prime strutturali per le seconde.
 
Con la puntuale realizzazione di esse potrà, pertanto, darsi corretta attuazione alla predetta assistenza primaria e non già con ricorso ad altre forme aggregative che, per quanto utili, non sono conformi al dettato legislativo.
 
In proposito, nel rispetto della gerarchia delle fonti, non è data facoltà a qualsivoglia delibera regionale, ancorché di presa d'atto di un AIR, di modificare quanto sancito dal legislatore. Ben vengano quindi individuazioni di forme aggregative diverse ma da ritenersi provvisoriamente previste in attesa della definizione delle assistenza primaria così come disegnata dal  D.L. 158/2012.
 
prof. avv. Ettore Jorio
Università della Calabria
 
 

 

22 ottobre 2018
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