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Smi sempre al fianco dei giovani medici

15 MAR - Gentile Direttore,
che la Campania sia stata da sempre sede di una vera fucina ed abbia rappresentato un severo banco di prova, sia per gli Accordi Integrativi Regionali e sia per gli stessi Comitati Regionali, tanto addirittura da costituire un vero e proprio test anche per l’A.C.N. della medicina generale, è risaputo da illo tempore. Ciò, in quanto, la complessità e la molteplicità delle criticità presenti e la relativa eterogeneità della pletora medica esistente ne fanno una realtà estremamente composita ed articolata.

Occorre, a tal uopo, ricordare per senso di responsabilità e di correttezza che generare confusione, allarmismi o ancora peggio strumentalizzazioni in una fase così delicata per mera propaganda sindacale costituisce un esercizio rischioso oltre che di dubbio gusto. Ma credo e mi piace pensare che nel caso di specie si sia trattato solo di incomprensione perché diversamente si tratterebbe della creazione ad arte di un pessimo espediente.

Mi riferisco a quanto riportato in un precedente articolo su QS Campania ad opera di un giovane medico, in cui veniva millantata una opposizione da parte dello S.M.I. alla applicazione immediata della normativa, prevista dal vigente ACN riguardante i giovani medici di mg in formazione.

A tal punto approfondire l’ “ART. 15 relativo alla Graduatoria regionale e graduatorie aziendali per incarichi temporanei e sostituzioni ed il relativo cui comma 6 è necessario:
“Le Aziende, fatte salve diverse determinazioni in sede di AIR relativamente alla tempistica, entro 15 (quindici) giorni dalla pubblicazione della graduatoria definitiva di cui al comma precedente, pubblicano sul proprio sito istituzionale un avviso per la predisposizione di graduatorie aziendali di medici disponibili all’eventuale conferimento di incarico provvisorio, a tempo determinato o all’affidamento di sostituzione, secondo il seguente ordine di priorità:
a) medici iscritti nella graduatoria regionale secondo l’ordine di punteggio;
b) medici che abbiano acquisito il titolo di formazione specifica in medicina generale successivamente alla data di scadenza della presentazione della domanda di inclusione in graduatoria regionale.
Ai sensi dell’articolo 19, comma 11, della L. 28 dicembre 2001, n. 448, per il solo affidamento di sostituzione:
c) medici iscritti al corso di formazione specifica in medicina generale; d) medici che abbiano acquisito l’abilitazione professionale successivamente alla data del 31/12/1994; e) medici iscritti ai corsi di specializzazione".


Orbene l’Articolo 19, comma 11, della L. 28 dicembre 2001, n. 448, relativa al pubblico impiego a cui è riferito tale articolo cui si fa espresso riferimento prevede che “I laureati in medicina e chirurgia abilitati, anche durante la loro iscrizione ai corsi di specializzazione o ai corsi di formazione specifica in medicina generale, possono sostituire a tempo determinato medici di medicina generale convenzionati con il Servizio sanitario nazionale ed essere iscritti negli elenchi della guardia medica notturna e festiva e della guardia medica turistica ma occupati solo in caso di carente disponibilità di medici già iscritti negli elenchi della guardia medica notturna e festiva e della guardia medica turistica.

Ciò sta ad indicare che i medici in Formazione Specifica in Medicina Generale possono effettuare sostituzioni (che finora le erano ingiustamente precluse) ma non sancisce priorità alcuna che possa sovvertire l’ordine delle graduatorie per punteggio presenti, da cui le aziende attingono per le croniche sostituzioni di cui necessitano. Graduatorie in cui sono inseriti centinaia di medici non più giovanissimi (50-60 anni), precari direi da una vita che per anni hanno svolto l’attività di MMG per la Continuità Assistenziale ed incarichi temporanei di Assistenza Primaria, poiché recepire una interpretazione diversa da questa vuol dire escludere centinaia di precari dagli incarichi con il risultato di creare una miriade di ricorsi giudiziari contro la Regione e le stesse A.S.L. per manifesta illegittimità.

Mi rivolgo soprattutto in modo stringente ai tecnici ed in particolare agli “addetti ai lavori”: attenti a non creare confusione e falsi allarmismi ed ad avere un alto senso di responsabilità.

Pertanto, si vuole tranquillizzare i giovani medici in formazione che lo S.M.I. vigilerà non solo sulla necessaria applicazione dell’ACN vigente ma anche sulla corretta applicazione della predetta normativa.

Infine, credo che i giovani medici dovrebbero più preoccuparsi di ricordare che lo SMI sosterrà sempre i livelli occupazionali in primis con la salvaguardia della Continuità Assistenziale, servizio che altri sindacati invece vorrebbero eliminare.
 
Dr Giovanni Senese
Responsabile S.M.I. Continuità Assistenziale 

15 marzo 2019
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