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Servono più fisici medici nel Ssn

09 NOV - Gentile Direttore,
si è appena conclusa la celebrazione della Giornata Internazionale della Fisica Medica organizzata dalla Associazione Italiana di Fisica Medica a Matera. Nella capitale europea della cultura 2019 si sono riuniti esperti nazionali ed europei dei principali settori innovativi della fisica applicata alla medicina. Intelligenza artificiale, big data, radiomica, nuove tecnologie per la diagnosi e la terapia, modelli matematici che permettono di predire l’efficacia dei trattamenti, risonanza magnetica a modulazione di campo, TC spettrale a conteggio di fotoni sono stati discussi nel corso della due giorni. I fisici medici hanno confermato il loro ruolo di ponte tra innovazione e medicina.
 
Il 7 e 8 novembre i Fisici Medici italiani hanno celebrato la Giornata Internazionale della Fisica Medica (IDMP) a Matera, capitale europea della cultura 2019. L’IDMP, promossa dalla Organizzazione Internazionale per la Fisica Medica (IOMP) e organizzata in Italia dalla Associazione Italiana di Fisica Medica (AIFM), si celebra in tutto il mondo in occasione della data di nascita di Marie Curie. A Matera si sono riuniti esperti nei settori più avanzati della fisica applicata alla medicina per fare il punto su questa fondamentale sinergia, che vanta una storia secolare, che ha conosciuto una fase di forte sviluppo dalla scoperta di raggi x e radioattività fino all’introduzione di sofisticate tecniche per la diagnosi e la terapia, e che oggi sembra destinata a dare frutti ancora maggiori grazie alle nuove tecnologie e alla rivoluzione dell’intelligenza artificiale.

 
Il titolo dell’evento, “Le nuove sfide della Fisica Medica: un Ponte tra Innovazione e Medicina”, richiama la trasversalità della disciplina. L’intelligenza artificiale sta avendo un impatto dirompente in medicina e soprattutto nei settori tradizionalmente legati alla fisica medica. A fronte della promessa di potenzialità inimmaginabili fino a pochi anni fa, questa trasformazione comporta una serie di problemi che necessitano di strategie chiare per essere risolti. La velocità di sviluppo è tale che il canale tradizionale di diffusione delle novità, la pubblicazione scientifica basata su peer-review, rischia di andare in crisi a causa della lentezza del processo di revisione e pubblicazione in confronto a canali molto più immediati. Le aziende commerciali propongono soluzioni basate su algoritmi di intelligenza artificiale in moltissimi prodotti healthcare, causando una difficoltà di valutazione e validazione dei sistemi.  Molto spesso le tecniche di intelligenza artificiale lavorano su grandi insiemi di dati, aspetto che presenta una particolare vulnerabilità legata alla difficoltà di garantire omogeneità e qualità del dato di partenza.
 
Nell’ambiente complesso dell’healthcare e in particolare in questa fase che il World Economic Forum ha definito come la “quarta rivoluzione industriale” è fondamentale la presenza di attori che uniscano conoscenze e dimestichezza nell’ambito fisico-matematico con una lunga tradizione di lavoro fianco a fianco con i medici. L’evento di Matera, con il motto “Un ponte tra innovazione e medicina”, vuole proprio sottolineare quanto questa vicinanza, che ha permesso grandi sviluppi in passato, sia quanto mai strategica oggi per garantire che il governo del cambiamento resti nelle mani dei medici, responsabili indiscussi di ogni azione sul paziente.
 
L’esperienza maturata in decenni di gestione di sicurezza e qualità nelle attività connesse all’impiego di radiazioni ionizzanti in Medicina e il loro saldo radicamento nelle attività sanitarie rende i Fisici Medici le figure ideali per garantire la corretta, responsabile e sicura introduzione delle nuove tecnologie in ambiente clinico. Avendo in mente l’eredità del passato e l’impegno morale per il futuro, la giornata internazionale della Fisica Medica a Matera vuole essere il riconoscimento di tanto lavoro già svolto ma anche il momento di partenza per un nuovo modo di intendere la professione del Fisico Medico in Italia.
 
È tuttavia necessario garantire l’immissione di giovani fisici nel sistema sanitario. Purtroppo, per vari motivi tra i quali soprattutto la mancanza di contratti per le scuole di specializzazione, le Università non riescono a coprire il fabbisogno individuato dal Ministero della Salute. È questo il “grido di allarme” principale emerso durante i lavori. L’auspicio è di riuscire a risolvere presto questo problema e permettere che la grande tradizione della fisica per la medicina continui a dare frutti nel futuro, così denso di importanti novità.

Carlo Cavedon
Coordinatore Comitato Scientifico AIFM

09 novembre 2019
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