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Il contratto per la dirigenza sanitaria e qualche punto rimasto “in sospeso”

27 NOV - Gentile Direttore,
anche ANDPROSAN (Associazione Nazionale Dirigenti Professioni Sanitarie – affiliata COSMED), esprime forte apprezzamento per l’autorevole intervento del Ministro Speranza, inerente l’approvazione del CCNL della Dirigenza Sanitaria, atteso da oltre 10 anni. Pur nella consapevolezza dell’importante risultato raggiunto (unificazione dei fondi, aumento economico, progressione economica alle scadenze 5-15-20 anni, maggiori voci stipendiali su pensione e liquidazione, etc.) ANDPROSAN ritiene opportuno evidenziare alcune criticità riguardanti la Dirigenza delle Professioni Sanitarie, in particolare:
 
- l’assenza di specifici indirizzi per l’affidamento e la revoca degli incarichi di direzione di struttura complessa;
- il mancato riconoscimento di specifiche indennità che, di contro, caratterizzano le altre professioni sanitarie (esclusività e specificità medica per medici e veterinari, esclusività per le altre professioni sanitarie, nulla per la dirigenza delle professioni sanitarie).
 
Al riguardo è importante ricordare:
- L’Atto di indirizzo all’ARAN del 26 ottobre 2017 che, relativamente al rinnovo del CCNL, oltre a precisi riferimenti al contesto generale e alle due linee prioritarie di intervento, pesantemente coinvolgenti e riguardanti la Dirigenza delle Professioni Sanitarie, dava proprio questo incarico alle parti negoziali, in particolare “… omissis … Il CCNL dovrà, altresì, definire l’opportuna collocazione del personale con qualifica dirigenziale delle professioni sanitarie, ai sensi della Legge n. 251/2000 nei limiti di cui all’art. 40 comma 1 del D.lgs n.165/2001”.

 
- La Dichiarazione congiunta n. 6 – parte integrante del CCNL in discussione - Con riferimento all’art. 20, comma 1, (Affidamento e revoca degli incarichi di direzione di struttura complessa - Criteri e procedure), le parti auspicano che ci sia un intervento legislativo di definizione delle procedure e dei requisiti di conferimento degli incarichi di direzione di struttura complessa ai dirigenti delle professioni sanitarie di cui all’art. 6 della legge 251 del 10/8/2000.
 
- La Dichiarazione congiunta n. 7 - parte integrante del CCNL in discussione - Con riferimento all’art. 89 (Indennità di esclusività), le parti auspicano che si concluda il percorso normativo atto a garantire la possibilità di opzione tra rapporto esclusivo o non esclusivo per la dirigenza delle professioni sanitarie di cui all’art.6 della Legge 251 del 10/8/2000.
 
I punti rimasti “in sospeso” richiedono alcuni importanti interventi di adeguamento (nel rispetto anche dei principi caratterizzanti l’Atto di indirizzo all’ARAN del 26 ottobre 2017, sopra richiamato):
- relativamente punto “b” - affidamento e revoca degli incarichi di direzione di struttura complessa - Criteri e procedure – una chiara specifica riguardante -l’assoluta uniformità alle procedure in essere per le altre Dirigenze Sanitarie (l. 158/2012), a superamento delle differenziazioni al momento presenti, per una risposta alle diverse Aziende che attendono indirizzi per l’espletamento delle procedure concorsuali e la relativa copertura dei posti vacanti e per una uniformità sul territorio nazionale;
 
- relativamente al punto “c” – indennità di esclusività – riconoscimento di pari diritti e pari dignità per la Dirigenza delle Professioni Sanitarie, sviluppatasi in parallelo alle normative che hanno introdotto l’indennità citata, senza alcun ritorno contrattuale (dal 2004 in avanti) e conseguenti discriminazioni e penalizzazioni per i circa 350 dirigenti interessati (di cui il 40% titolari di SC).

Dott. Marcello Bozzi
Segretario ANDPROSAN

27 novembre 2019
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