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Lazio. Medici in attesa di una convocazione che non arriva mai

di Gianmarco Rea

21 APR - Gentile Direttore,
le scrivo per rendere partecipi i suoi lettori di una delle innumeroveli sfaccettature di una burocrazia lenta, fine a se stessa e che non è in grado di rispondere ai bisogni della società. Questa volta riguarda la direzione regionale salute ed integrazione socio sanitaria della Regione Lazio, che tiene in ostaggio i giovani colleghi neo diplomati in medicina generale, a cui non dà la possibilità di acquisire la convenzione con il Sistema Sanitario Regionale.
 
Come lei ben sa Direttore, è oramai più di un anno che il cosidetto 'D.L. Semplificazioni' è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale (il 12 febbraio 2019 ndr), dando la possibilità di assegnazione delle zone carenti della medicina generale ai corsisti del corso di formazione specifica in medicina generale: ad oggi non siamo ancora in grado, nella Regione Lazio, di dargli appieno seguito, mentre nelle altre Regioni italiane questo è stato archiviato, ponendosi oramai il problema delle carenze 2020.
 
Per meglio contestualizzarle il problema di noi giovani diplomati, abbiamo fatto domanda di partecipazione in Regione ad un avviso datato 18 luglio 2019, e la graduatoria è stata stilata il 17 ottobre dello stesso anno, includendo anche la categoria di medici indicata dal cd. 'D.L. Semplificazioni'.
Io non capisco, e mi piacerebbe avere un suo parere, se dietro questi tempi biblici per le nomine ci sia un problema di lentezza burocratica, di norme legislative inadeguate ai tempi attuali o di possibili omissioni d'atti d'ufficio del personale addetto? C'è per caso del marcio in Danimarca? Come mai, in un Sistema Sanitario Regionale, con delle carenze numeriche manifeste, si ostacola l'entrata in ruolo dei giovani medici? E noi giovani, in questo contesto, rimaniamo basiti dalle delibere atte a mantenere in servizio i colleghi oltre i 70 anni di età, quando i giovani medici ci sono e son pronti a prender servizio.
 
Io, come gli altri 164 colleghi appartenenti a quello che è l'allegato D della determinazione G14111 delle Regione Lazio, restiamo in attesa di una ipotetica convocazione, per prendere servizio, a maggior ragione in questi mesi resi difficili a causa del coronavirus, che fonti interne della Regione ipotizzano non possa avvenire prima di Giugno (!) 2020.
 
Di qui una mia proposta Direttore, alla luce dell'entrata nel 2020 nelle carenze 2020 anche del cd. 'D.L. Calabria', nella speranza che i colleghi che vi parteciperanno non subiscano lo stesso trattamento burocratico che sta subendo il sottoscritto: perchè non ipotizzare di convocare in una o più giornate tutti i concorrenti, in modo da snellire il procedimento di assegnazione? Questa proposta è su quanto avviene già in altre regioni italiane, dove il peso della burocrazia men si fa sentire sulle vite dei colleghi, pronti a lavorare ma in attesa del benestare dell'amministrazione.
 
Dott. Gianmarco Rea
Medico diplomato in medicina generale, sostituto di Assistenza Primaria e sostituto di Continuità Assistenziale
 

21 aprile 2020
© Riproduzione riservata

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