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Dal Sism e Slow Medicine cinque mosse per l’appropriatezza nella formazione in medicina

08 GIU - Gentile Direttore,
il SISM, Segretariato Italiano Studenti in Medicina APS, ha aderito al progetto “Fare di più non significa fare meglio - Choosing Wisely Italy”, lanciato da Slow Medicine (SM), e definito 5 raccomandazioni su pratiche a rischio di inappropriatezza nella formazione medica in Italia.
Nel progetto Choosing Wisely (CW) Italy, 46 società scientifiche di medici, infermieri, farmacisti e fisioterapisti hanno definito 250 raccomandazioni su pratiche che non sono necessarie e possono provocare danni, di cui parlare con pazienti e cittadini.
 
Dopo il lancio negli USA nel 2012, campagne di CW sono presenti in 25 Paesi con il coordinamento del Canada. CW Canada ha lanciato nel 2015 il movimento STARS (Students and Trainees Advocating for Resource Stewardship) per introdurre nella formazione medica i temi del sovrautilizzo di esami, trattamenti e procedure e della responsabilità nella gestione delle risorse, tramite referenti in ogni scuola medica.

 
Movimenti analoghi sono sorti in USA, Giappone, Nuova Zelanda, Olanda. In Italia il movimento CW Italy di studenti e giovani medici è stato lanciato nel workshop con la prof Wendy Levinson, leader di CW Canada e International, svolto a Milano nel 2018.
 
Si è costituita una rete, composta da studenti in medicina con il SISM, Federspecializzandi e il Movimento Giotto di giovani MMG, i cui obiettivi sono:
- diffusione dei messaggi e delle raccomandazioni di CW
- definizione delle 5 raccomandazioni di propria competenza
- partecipazione al Movimento CW International di studenti e giovani medici
- graduale introduzione dei contenuti di SM e di CW nei curricula formativi tramite contatti con i vertici delle Scuole.
 
Lo sviluppo delle raccomandazioni SISM ha coinvolto gli studenti della maggior parte delle Università italiane.
Una lista di 17 raccomandazioni stilata da una Task Force di 5 studenti di Medicina e Chirurgia è stata sottoposta alla valutazione degli studenti tramite un questionario online.
 
Le raccomandazioni comprendevano: formazione, diagnosi e terapia, supporto (tutor e tirocini), rapporto medico-paziente.
Hanno risposto 635 studenti di Medicina e Chirurgia, dei trienni preclinico e clinico.
 
Le 5 raccomandazioni finali del SISM sono:
1) Non accontentarti di ricevere insegnamenti limitati ad un mero esercizio mnemonico che non utilizzano processi di apprendimento attivo, richiedi di centrare l’insegnamento sulla visita semeiologica e sul razionale che sottende ad ogni processo diagnostico e terapeutico.
2) Non osservare il paziente solo dal punto di vista biologico ma considera anche la componente soggettiva della malattia, il grado di alfabetizzazione sanitaria e il contesto familiare e sociale in cui il paziente è inserito.
3) Non eseguire alcuna procedura diagnostico-terapeutica senza aver precedentemente raccolto l’anamnesi ed esserti informato sulle possibili allergie o patologie pregresse del paziente.
4) Non trascurare di informarti non solo sui benefici ma anche sulle controindicazioni o gli effetti collaterali delle procedure diagnostiche o terapeutiche.
5) Prima di entrare nella stanza e iniziare la visita non dimenticarti di chiedere al medico/tutor le informazioni sullo stato di salute del paziente e comunque non effettuare manovre diagnostiche senza avere ottenuto il preventivo consenso informato del paziente.
 
Emerge l’importanza data dagli studenti alla parte formativo-pratica del loro percorso, consapevoli che buona parte del loro futuro lavoro dipenderà dal rapporto con il paziente, dal rispetto e dalla fiducia reciproci e dal complesso delle loro competenze teoriche, tecniche e relazionali. Si nota inoltre la centralità attribuita al paziente, considerando le dimensioni sociali e individuali oltre quella biologica della malattia.
 
Nei prossimi mesi SISM e SM diffonderanno queste raccomandazioni tra gli studenti, strumento utile nel tirocinio nei reparti ospedalieri e nelle strutture territoriali.
 
Giugno 2020 sarà per il SISM dedicato alla partnership tra le due associazioni e alla sensibilizzazione sull’appropriatezza diagnostica e terapeutica, tramite una campagna social supportata da infografiche.
 
Saranno attuati scambi professionalizzanti del progetto “Public Health Exchange” in reparti con tutor “Slow”. Il progetto, attivo in numerose nazioni nel mondo, mira a implementare le tematiche di salute pubblica con altre di salute globale. La collaborazione tra SISM e SM è volta a promuovere l’approccio CW tra gli studenti di medicina stranieri che partecipano al progetto e frequentano reparti ospedalieri italiani e ONG sul territorio, che potranno applicarlo nei Paesi d’origine.
 
Queste iniziative potranno rappresentare uno spunto di riflessione per gli studenti di medicina, italiani e stranieri, e per i medici e i professionisti sanitari che affiancano questi giovani che rappresentano il futuro della sanità.
 
Si auspica che questi temi possano entrare nei curricula formativi degli studenti in medicina e dei giovani medici anche in Italia.
 
Dott.ssa Teresa Giulia Da Molin, Coordinatrice della Task Force “STARS” 
Cecilia Ricciardi Rizzo, Membro della Task Force “STARS”
Matteo Cavagnacchi, Membro della Task Force “STARS”
Dott. Simone Pilloni, Membro della Task Force “STARS”
Valerio Iacovone, Membro della Task Force “STARS”
Martina Cancemi, National Officer on Medical Education, SISM - Segretariato Italiano Studenti in Medicina - APS
Dott.ssa Martina Francaviglia, National Public Health Officer, SISM - Segretariato Italiano Studenti in Medicina - APS
Tiziano Giuseppe Prodi, Presidente Nazionale, SISM - Segretariato Italiano Studenti in Medicina APS
Dott.ssa Sandra Vernero, Vicepresidente di Slow Medicine e Coordinatrice di Choosing Wisely Italy


08 giugno 2020
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