Quotidiano on line
di informazione sanitaria
Martedì 22 OTTOBRE 2019
Liguria
segui quotidianosanita.it

Abuso di alcol. Iss: “Più integrazione tra professionisti, famiglie e associazionismo”

Emanuele Scafato, Direttore Osservatorio Alcol Istituto Superiore Sanità e Direttore CC Organizzazione Mondiale della Sanità, spiega: “È opportuno che le Regioni garantiscano piena attuazione degli interventi specifici previsti nel piano nazionale di prevenzione”.

15 APR - Con l’obiettivo di analizzare l’impatto e le conseguenze cliniche e sociali che il consumo di alcol può avere sul paziente e sul sistema sanitario e di proporre possibili soluzioni si è tenuto a Genova il Convegno ‘Alcol e salue: costi, conseguenze, soluzioni e associazionismo’, realizzato grazie al contributo non condizionato di Mylan. “Questa giornata ha l’obiettivo di identificare i soggetti a rischio per garantire il miglior percorso di cura attraverso un nuovo modo di lavorare che, prevede la stretta interazione (approccio ecologico sociale) tra i professionisti della salute, le famiglie e l’associazionismo”. Ha detto Gianni Testino, Coordinatore Centro Alcologico Regionale – Regione Liguria, Irccs Aou San Martino-Ist

“In Italia, si stima che quasi 1 milione di persone abbiano necessità di essere intercettati negli ambiti di assistenza sanitaria primaria e inviati ai servizi specialistici dove attualmente solo il 10% circa delle persone che avrebbe bisogno di riabilitazione sanitaria e di reinserimento sociale viene curato. È opportuno che le Regioni garantiscano piena attuazione degli interventi specifici previsti nel piano nazionale di prevenzione”. Ha aggiunto Emanuele Scafato, Direttore Osservatorio Alcol Istituto Superiore Sanità e Direttore CC Organizzazione Mondiale della Sanità


“L’indagine sulla popolazione generale 18-64 anni, segnala che il 90% ha consumato alcol nella vita. Il consumo di alcol negli ultimi 12 mesi ha riguardato oltre l’80% delle persone. Come emerge dallo studio Espad Italia 2015, il consumo di alcol tra gli studenti 15/19 anni è molto diffuso e aumenta col crescere dell’età. I maschi consumano più delle coetanee femmine anche se non con significative differenze. Il binge drinking negli ultimi 30 giorni ha riguardato il 34,5% degli studenti 15/19 anni e il 42% tra i 18/19 anni”. Ha raccontato Sergio Schiaffino, Dirigente Settore Assistenza Sanitaria e Socio Sanitaria alle fasce deboli, Politiche Sociali e Famiglia, Regione Liguria

“L’alcol è un fattore di rischio per pancreatite e per la cronicizzazione della malattia, con comparsa d’insufficienza d’organo, con riduzione di produzione di insulina e di enzimi digestivi pancreatici che, comportano la comparsa di diabete e di mal digestione (presenza di grassi nelle feci/steatorrea)”. Ha spiegato Luca Frulloni, Direttore Gastroenterologia dell’Università di Verona

“Mylan è a fianco delle Istituzioni, dei medici, delle famiglie e delle associazioni, per portare all’attenzione di tutti gli attori del sistema salute la piaga dilagante dell’alcolismo e individuarne i migliori percorsi di assistenza e di trattamento”. Ha tenuto a precisare Cinzia Falasco Volpin, Amministratore Delegato Mylan
 

15 aprile 2016
© Riproduzione riservata


Altri articoli in QS Liguria

ISCRIVITI ALLA NOSTRA NEWS LETTER
Ogni giorno sulla tua mail tutte le notizie di Quotidiano Sanità.

gli speciali
Quotidianosanità.it
Quotidiano online
d'informazione sanitaria.
QS Edizioni srl
P.I. 12298601001

Via Boncompagni, 16
00187 - Roma

Via Vittore Carpaccio, 18
00147 Roma (RM)


Direttore responsabile
Cesare Fassari

Direttore editoriale
Francesco Maria Avitto

Direttore generale
Ernesto Rodriquez

Redazione
Tel (+39) 06.59.44.62.23
Tel (+39) 06.59.44.62.26
Fax (+39) 06.59.44.62.28
redazione@qsedizioni.it

Pubblicità
Tel. (+39) 06.89.27.28.41
commerciale@qsedizioni.it

Copyright 2013 © QS Edizioni srl. Tutti i diritti sono riservati
- P.I. 12298601001
- iscrizione al ROC n. 23387
- iscrizione Tribunale di Roma n. 115/3013 del 22/05/2013

Riproduzione riservata.
Policy privacy