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Al via il piano straordinario da 17,5 mln euro sulla Asl5

Oltre al grande progetto per il nuovo ospedale di Felettino, previsti, nel 2020, interventi al Sant’Andrea, San Bartolomeo e San Nicolò, con investimenti per circa 2,3 milioni di euro in infrastrutture, per circa 3,5 milioni di euro in tecnologie e l’assunzione di 138 unità tra dirigenza e comparto. Extra piano, nelle aree informatica e tecnologica saranno realizzati nel 2020 ulteriori interventi per oltre 6 milioni di euro.

06 FEB - Parte il piano straordinario quinquennale da circa 17,5 milioni di euro per la sanità spezzina in vista della realizzazione del nuovo Felettino. La Regione annuncia infatti in una nota che saranno avviate nelle prossime settimane le azioni previste, relative all’area strutturale (stanziamento complessivo di circa 6 milioni di euro), all’acquisto di apparecchiature (6,3 milioni complessivi) e all’assunzione di personale (5 milioni di euro).

“Abbiamo illustrato ai sindaci la tempistica con cui intendiamo rimediare ai disastri fatti in questa provincia da chi ci ha preceduto con appalti sbagliati e ritardi complessivi nella programmazione”, spiega nella nota il presidente della Regione Giovanni Toti, che insieme alla vicepresidente e assessore alla Sanità Sonia Viale e al Commissario straordinario della Asl5 Daniela Troiano, hanno presentato il piano in sede di Conferenza dei sindaci della Asl5 riunita in Comune alla Spezia.

“Questo piano - prosegue Toti - è stato predisposto per traghettare la sanità spezzina verso la realizzazione del nuovo Felettino, garantendo, attraverso investimenti straordinari, che la qualità dell’offerta sanitaria resti adeguata alle esigenze dei cittadini nei cinque anni in cui prevediamo che l’ospedale sarà concluso. Ci aspettiamo che questo Piano abbia effetti positivi anche sulle liste d’attesa oltre che sulla qualità delle prestazioni”.


Per quanto riguarda le procedure legate al riavvio dell’appalto del nuovo ospedale, il governatore ha spiegato che “Filse, Ire e la Asl5 stanno predisponendo le pratiche per la riqualificazione del progetto, da adeguare alle normative vigenti, entro i prossimi tre mesi. Nel frattempo lavoriamo per poter poi affidare il progetto, riqualificato, con una procedura semplificata di leasing immobiliare entro la prossima estate. Altrimenti l’altra ipotesi è procedere con una gara europea, con un allungamento dei tempi e l’affidamento entro l’autunno”. Rispetto alla polemica politica, il governatore ha aggiunto: “Io ho simpatia per chi si prende la briga di venire sotto al Comune con le bandiere del Pd o di realtà collaterali a quel partito che, anche con una certa perseveranza, ha distrutto questa provincia per decenni nel passato”.

Per quanto riguarda il Piano, il presidente ha illustrato gli interventi previsti nel 2020 nei tre ospedali Sant’Andrea, San Bartolomeo e San Nicolò: “Tenuto conto delle osservazioni emerse dal confronto con professionisti e sindacati, una buona parte delle risorse complessive sarà infatti impiegata già quest’anno e per lo più entro l’estate, con investimenti per circa 2,3 milioni di euro in infrastrutture, circa 3,5 milioni di euro in tecnologie e l’assunzione di 138 unità tra dirigenza e comparto. Extra piano, nelle aree informatica e tecnologica saranno realizzati nel 2020 ulteriori interventi già programmati nelle varie aree per 6 milioni e 733mila euro”, sono i numeri contenuti nella nota regionale
 
La vicepresidente Viale ha spiegato ai sindaci che “abbiamo deciso di anticipare al 2020 alcune misure previste negli anni successivi. Sull’organizzazione territoriale della sanità ligure – ha aggiunto - ci sono evidentemente visioni diverse: ho letto che il centrosinistra ha proposto da più parti l’abolizione delle Asl e quindi anche della Asl5. Per quanto ci riguarda, abbiamo scelto invece il mantenimento delle cinque Asl con un’azienda Alisa che ha compiti di coordinamento e programmazione. Per come è la Liguria, per la specificità del nostro territorio che ha caratteristiche diverse nelle sue province, la scelta di aver mantenuto le cinque Asl con un coordinamento sono convinta sia stata efficace, anche in termini di riduzione del disavanzo passato da 98 milioni di euro ai 51 milioni di euro di chiusura del 2019, con una notevole riduzione. La scelta di non procedere all’azzeramento entro la fine del mandato è stata politica: mantenere questo disavanzo consente infatti di reinvestire le risorse risparmiate nel perimetro sanitario quindi in innovazione tecnologica. Molte delle risorse che oggi utilizziamo per questo piano straordinario – ha concluso - sono ricavate dalla riduzione progressiva del disavanzo”.

Ecco le principali azioni previste nel 2020 illustra nella nota della Regione
Nel 2020, il cronoprogramma prevede la realizzazione di 18 interventi infrastrutturali: i primi ad essere ultimati, entro marzo, saranno la riqualificazione del reparto di degenza di Ortopedia e il nuovo reparto a conduzione infermieristica presso il San Bartolomeo di Sarzana; al Sant’Andrea entro marzo saranno concluse le nuove sale operatorie e messe in manutenzione le tre sale allocate al 1° piano del padiglione Chirurgie; sarà inoltre effettuata la riqualificazione delle degenze del reparto di Neurologia, con il rifacimento dell’impianto di climatizzazione. Al San Nicolò di Levanto entro maggio entrerà in funzione il nuovo mammografo e sarà effettuata la riqualificazione della zona Cup oltre al consolidamento strutturale della pensilina di accesso al punto di primo intervento. Tra gli interventi previsti quest’anno, inoltre, al Sant’Andrea saranno incrementati i posti letto del reparto di Malattie Infettive, con contestuale realizzazione di nuovi spazi per gli studi medici, sarà migliorata la sala d’attesa del Pronto soccorso oltre alla riqualificazione del secondo piano del padiglione Casavecchia con la sostituzione anche dell’ascensore di servizio e al rifacimento dei tetti del padiglione centrale e di quello delle Chirurgie. Al San Bartolomeo entro il 2020 sarà realizzato un intervento di miglioramento della sala d’attesa e della camera calda del pronto soccorso e sarà completato il reparto di Dialisi.

Entro la prossima estate inoltre si procederà anche con la maggior parte degli acquisti finalizzati al rinnovo del parco tecnologico: nei tre ospedali Sant’Andrea, San Bartolomeo e San Nicolò verrà installato entro aprile il nuovo sistema di visualizzazione e refertazione delle immagini radiologiche anche nelle sale operatorie ed entro l’anno un nuovo sistema informatico amministrativo/contabile e un nuovo programma informatico per i due pronto soccorso e il punto di primo intervento. Al Sant’Andrea sarà installata una nuova risonanza magnetica in aggiunta a quella già presente: nel periodo di installazione, è prevista nei prossimi giorni l’entrata in funzione di una risonanza mobile che verrà allocata a Bragarina. Verrà inoltre acquistata una centrale di monitoraggio per i reparti di Anestesia e Rianimazione e due ecotomografi di cui uno ad alta fascia.

Al San Bartolomeo entro marzo sarà operativa la nuova centrale di monitoraggio, comprensiva di monitor. Nei prossimi mesi è prevista anche l’entrata in funzione del nuovo acceleratore lineare al Sant’Andrea, poi destinato al nuovo Felettino.

Per quanto riguarda le assunzioni programmate, entro il 2020 entreranno in servizio 61 unità in gran parte a tempo indeterminato con funzioni dirigenziali, la maggior parte delle quali entro il primo semestre dell’anno, tra cui i direttori delle Strutture complesse di Ostetricia e Ginecologia, di Igiene degli alimenti e Nutrizione e di Pediatria. Prevista l’assunzione anche di ulteriori 77 unità, di cui 60 del comparto sanitario (20 infermieri, 18 unità di personale della riabilitazione - fisioterapisti e educatori professionali -, 8 tecnici di radiologia e laboratorio, 6 ostetriche, 5 tecnici della prevenzione, una dietista).

06 febbraio 2020
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