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Lombardia. Ticket sì, ticket no. Maroni prudente dopo la legge di Stabilità: "Per nuove esenzioni aspetteremo il riparto 2015"

Il presidente della Lombardia l'aveva detto subito: "Se la stabilità resta così, si rischia aumento ticket". Alla fine nessun aumento, ma neanche quelle diminuzioni in qualche modo ventilate. Tutto rimandato al riparto delle risorse per l'anno appena inziato come prevede la delibera di programmazione sanitaria 2015

06 GEN - Circa tre mesi fa il governatore lombardo, Roberto Maroni, nel corso di un intervento in tv, assicurava: “Noi possiamo cancellare il ticket in Lombardia e lo faremo, cominciando dalla Legge Finanziaria 2015”. Tuttavia qualche settimana dopo, a pochi giorni dalla presentazione della legge di Stabilità del governo Renzi che chiede alle Regioni tagli per 4 mld, modificava radicalmente approccio. “Se resta così la legge di Stabilità avrà conseguenze catastrofiche in Lombardia. Si rischia la chiusura di almeno 10 ospedali, l'aumento dei ticket, delle addizionali Irap e Irpef e tagli a infrastrutture e trasporti".
 
Una visione che ha poi preso pienamente forma nella delibera di programmazione sanitaria per il 2105, approvata lo scorso 23 dicembre. Il documento, al punto 4.2, spiega infatti: “L'incertezza delle risorse assegnabili al FSR, che allo stato prevedono una riduzione del fondo di circa 500 milioni milioni rispetto a quanto previsto per il 2015 dal Patto per la Salute, non consentono l'immediata attuazione di tutte le iniziative volte al miglioramento della possibilità di accesso alle cure per alcune categorie di pazienti che erano state programmate nel corso del 2014 a valere nel 2015".


Per questo, prosegue la delibera lombarda, "vengono quindi riportati una serie di interventi che già trovano copertura con le risorse oggi disponibili a bilancio (assistenza diabetica, farmaci per malattie rare, mantenimento delle esenzioni per ticket su base regionale) e altri (odontoiatria sociale, azioni di miglioramento della qualità assistenziale delle persone sottoposte a terapia oncologica, esenzione dalla compartecipazione per determinate categorie di pazienti) per le quali la possibilità di attuazione potrà essere autorizzata con specifici provvedimenti solo in sede di riparto definitivo del FSN che permetta di rendere disponibili le risorse necessarie”.
 
In particolare vengono confermate per il 2015 le seguenti categorie di esenzione dal ticket:
- i minori di 14 anni, indipendentemente dal reddito;
- i disoccupati iscritti agli elenchi anagrafici dei centri per l’impiego, esclusivamente se il relativo reddito familiare risulti pari o inferiore a 27.000 Euro/anno, ed i familiari a loro carico, per il periodo di durata di tale condizione;
- I cittadini in cassa integrazione straordinaria o in deroga o in mobilità che percepiscano una retribuzione, comprensiva dell’integrazione salariale o indennità, non superiore ai massimali mensili previsti dalla Circolare n. 14 dell’INPS del 30.1.2013 e suoi eventuali successivi aggiornamenti, ed i familiari a carico, per il periodo di durata di tale condizione;
- i cittadini cui è stato concesso il contratto di solidarietà cosiddetto difensivo che percepiscano una retribuzione, comprensiva dell’integrazione salariale, non superiore ai massimali previsti dalla Circolare n. 14 dell’INPS del 30.1.2013 e suoi eventuali successivi aggiornamenti, per la cassa integrazione ed ai familiari a loro carico, per il periodo di durata di tale condizione
-limitatamente alla specialistica ambulatoriale, l’esenzione regionale dalla compartecipazione alla spesa per i soggetti con età superiore ai 65 anni e reddito familiare fiscale inferiore o uguale a 38.500 euro;
- limitatamente all’assistenza farmaceutica l’esenzione dalla compartecipazione alla spesa solamente per l’assistenza farmaceutica (fermo restando il pagamento della differenza di prezzo nel caso in cui la scelta prescrittiva si indirizzi sul farmaco di marca al posto dell’equivalente ‘generico’ o su un ‘generico’ con prezzo differente da quello di riferimento, ai sensi di quanto disposto dall’articolo 7 della legge n. 405/2001) per i cittadini iscritti al SSR con età uguale o superiore a 66 anni fino ad un reddito familiare fiscale annuale pari a Euro 18.000.

Resta invece vincolato alla disponibilità delle risorse aggiuntive da destinare al Fsr lo stanziamento di 10 milioni di Euro per la remunerazione di prestazioni odontoiatriche extra Lea per l’erogazione gratuita di protesi dentarie rivolte a pazienti edentuli di età superiore a 65 anni, con un reddito familiare non eccedente i 20.000 euro. “In presenza delle risorse – spiega la delibera - verrà adottato un provvedimento di Giunta per disciplinare le modalità di valutazione ed i criteri di ammissione al finanziamento da parte degli aventi diritto”.

Identico meccanismo si applica alle iniziative rivolte ai soggetti che sviluppano effetti secondari a determinate terapie oncologiche. In particolare verrà valutato un percorso per l’erogazione di guaine a soggetti con linfedema e definito lo sviluppo di un progetto sperimentale per l’erogazione di prodotti d’uso dermatologico a soggetti che hanno subito danni da radioterapia.

Verrà inoltre proposta l’esenzione dalla compartecipazione alla spesa sanitaria per i soggetti portatori di mutazioni genetiche che conferiscono un alto rischio di sviluppo di tumori e necessitano pertanto di una sorveglianza intensiva. In tal senso verranno definite le tipologie di prestazioni, le modalità di erogazione delle stesse, così come le categorie di soggetti cui saranno riservate. “Al fine di realizzare questi progetti – precisa la delibera - si prevede un finanziamento massimo pari a 2 milioni di Euro, che sarà assegnato con specifiche deliberazioni di giunta solo in presenza delle risorse necessarie sul Fsr”.

Nel complesso, tutti gli altri possibili interventi per la rimozione o riduzione delle quote di compartecipazione alla spesa sanitaria saranno autorizzati soltanto se solo in sede di riparto definitivo del Fsn risulteranno disponibili le risorse necessarie.
 
Gennaro Barbieri
 


06 gennaio 2015
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