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Lombardia. Maroni: “Se Renzi inserirà davvero costi standard in Stabilità, sarà un 2016 molto positivo per sanità”

Lo ha sottolineato il governatore durante l'inaugurazione delle sale operatorie del centro di Elettrofisiologia e Aritmologia del Policlinico San Donato. “Mettendo accanto alla nostra evoluzione del sistema, la prima applicazione dei costi standard, avremo molte risorse a disposizione. Le utilizzeremo per migliorare la sanità pubblica e per dare il giusto sostegno alle strutture private che erogano un servizio pubblico".

23 SET - Inaugurate le nuove sale operatorie del centro di Elettrofisiologia e Aritmologia del Policlinico San Donato. “Una vera eccellenza – ha commentato il governatore, Roberto Maroni - sia a livello nazionale, che lombardo, che si compone di pubblico e privato. Un terzo della sanità nella nostra regione è privato e un terzo di questo è rappresentato dal Gruppo San Donato, che, con la sua offerta così ampia e così elevata, attrae un numero importante di pazienti anche da fuori regione".

“Anche nel nostro progetto di evoluzione del sistema – ha aggiunto - abbiamo messo al centro il paziente. Non vogliamo più solo 'curare' ma 'fare guarire', il che significa seguire il paziente anche fuori dall'ospedale, durante la riabilitazione, per esempio. Da qui la necessità di integrare Sistema sanitario e di welfare, per creare un modello socio-sanitario completo e ancora più efficiente, integrando le strutture ospedaliere con il territorio. Ci siamo messi dal punto di vista del cittadino, che non vuole solo uscire presto dall'ospedale, ma vuole guarire".


Parlando delle strutture private, il governatore ha osservato che queste "rappresentano una componente fondamentale del sistema lombardo. E' una nostra caratteristica, che io voglio conservare e valorizzare mettendo in competizione il pubblico con il privato. Una sana competizione, che migliori i servizi, riducendo i costi. La nostra sanità, a differenza di quella di altre Regioni, ha deficit zero. Per questo non dobbiamo tagliare per ridurre la spesa, ma i soldi che risparmieremo attraverso la riforma appena varata, verranno completamente reinvestiti nel sistema stesso, per ridurre le liste d'attesa e i ticket".

In relazione ai costi standard, Maroni ha spiegato che si tratta “di una battaglia sacrosanta. Questa è la sfida del futuro, è una battaglia che voglio fare nell'interesse dei cittadini. Bisogna prendere le buone pratiche - ha sottolineato - ed estenderle a tutti. Noi in Lombardia ne abbiamo tante. Tutti gli studi (l'ultimo quello della Confcommercio) confermano che, se ogni Regione spendesse come la Lombardia, lo Stato risparmierebbe 23 miliardi di euro. L'applicazione dei costi standard - ha fatto notare - per la nostra Regione significherebbe avere circa 8 miliardi in più. Se calcoliamo che il Bilancio della Lombardia sono circa 17 miliardi, con 8 miliardi in più potremmo risolvere ogni problema, dando un servizio ancora più eccellente ai nostri cittadini".

Maroni ha poi ricordato che il presidente del Consiglio "ha detto una cosa importante, ossia che verranno messi nella Legge di Stabilità. Se avverrà davvero, se il premier manterrà la sua promessa, vedo un 2016 molto positivo per la sanità lombarda. Mettendo accanto alla nostra evoluzione del sistema, la prima applicazione dei costi standard, avremo molte risorse a disposizione. Le utilizzeremo per migliorare la sanità pubblica e per dare il giusto sostegno alle strutture private che erogano un servizio pubblico".

23 settembre 2015
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