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Milano. Screening diabetologico nelle carceri, positivo oltre il 20% dei detenuti

Pubblicati i risultati dell’iniziativa promossa a maggio dal Rotary Club, in collaborazione con Vision + Onlus, Unamsi e Cri, su circa 200 i detenuti della Casa Circondariale di Milano Opera e nella Casa Circondariale “Francesco Di Cataldo” di Milano San Vittore. Effettuati anche screening oculistici: problemi alla vista per 130 detenuti. Il REPORT OFTALMOLOGICO e il REPORT DIABETOLOGICO

07 SET - Il 23% dei detenuti della Casa Circondariale di Milano Opera e nella Casa Circondariale “Francesco Di Cataldo” di Milano San Vittore sottoposto al test di screening per il diabete è risultato positivo, 11 persone sono risultate con valori di HbA1c superiori all’8.0%, valori che rappresentano un segnale di rischio più elevato di sviluppo delle complicanze del diabete (oculari, renali e cardiovascolari). Numerosi anche i problemi alla vista: il 56% dei detenuti sottoposti a screening oftalmologico (130 totali di cui 99 maschi e 31 femmine) è stato inviato ad una visita oculistica di controllo per presenza di un deficit visivo non adeguatamente corretto (quale miopia, astigmatismo e ipermetropia) o per presenza di patologie organiche che, se non trattate, possono dare luogo a importante riduzione della funzione visiva. Sonoi risultati dell’iniziativa promossa a maggio dal Rotary Club, in collaborazione con Vision + Onlus, Unamsi e Cri, su 216 detenuti.

In particolare, per quanto attiene lo screening oftalmologico, le più frequenti alterazioni visive nelle persone esaminate sono risultate essere i vizi di refrazione: l’analisi dei dati ha evidenziato la presenza di miopia nel 12% dei soggetti, astigmatismo nel 9% e ipermetropia nell’11% dei casi. È stata riscontrata una familiarità per diabete nel 36% dei casi, per glaucoma nell’1%, per cheratocono nello 0% e per maculopatia nell’1%.


In merito allo screening diabetologico, i soggetti con HbA1c patologici (considerando un valore > 6%) sono risultati complessivamente il 20.2% (41/203); 6 pazienti avevano un valore uguale al 6.0% (valore considerato border line). Vanno poi considerati i soggetti che si trovano con valori compresi tra 5.4 e 5.9% (pari al 24.6%) considerati in una fase di possibile pre-diabete; condizione che potrebbe sfociare in un diabete conclamato. In questa condizione si sono ritrovati un totale di 50 soggetti, rispettivamente 39 maschi e 11 femmine.
Un dato rilevante è stato quello del diabete non noto; complessivamente i soggetti non a conoscenza della verosimile presenza della sindrome sono risultati essere complessivamente 12, con una percentuale rispetto al totale di circa il 6%.

07 settembre 2021
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